Turismo equestre, nuovo attacco alla FISE
ALBERTO SPINELLI, presidente della Fitetrec Ante, ha inviato al CONI la seguente lettera in merito alla vertenza in atto tra la stessa federazione e la Federazione Italiana Sport Equestri: “In seguito a quanto dichiarato dal presidente della Fise Ing. Cesare Croce sulla vicenda CONI - FITETREC-ANTE puntualizziamo fatti concreti che non lasciano e non devono lasciare più dubbi: è ormai definitivo che a pagare oggi sarà il Coni, e solo il Coni, sia a livello economico sia a livello d’immagine, come ammesso proprio dall’Ing. Croce nel comunicato stampa del 1 maggio, dove viene chiaramente detto che "l’Ing. Croce fa quello che gli pare e che tanto chi paga è il CONI". Dopo dieci anni di guerre legali ancora oggi l’ing. Croce propone una sua verità, quanto mai assurda, rispetto alla questione che riguarda l’ingresso della Fitetrec-Ante nel CONI.
“Dopo due sentenze definitive del Consiglio di Stato, un’azione dell’Antitrust, non si può più pensare e far credere che nulla in dieci anni è cambiato. È facile scaricare il contenzioso economico solo sul CONI, quando fu al tempo proprio la FISE stessa a impedire l’ingresso della FITETREC come disciplina associata. È ancor più facile, con l’imminente ingresso della FITETREC nel CONI, dire che TUTTE le attività agonistiche e formative delle discipline equestri, elencate nello Statuto Federale, rimarranno di esclusiva competenza della FISE.
”Sembra quasi che in dieci anni l’ing Croce non abbia capito nulla, anzi, con le sue affermazioni ci sembra che «la paura» di perdere le prossime elezioni lo porti a lanciare invettive che oggi come oggi non fanno altro che rovinare un movimento che ha bisogno di forti e decisi cambiamenti.
”Vista la prossima riunione della Giunta Nazionale del CONI chiediamo, quanto prima, che le sentenze del Consiglio di Stato vengano applicate. Tutta questa situazione messa in essere da Cesare Croce serve a rendere sempre più gravosa la situazione che c’è tra Coni e Fitetrec-Ante.”



























