RATING DEL DERBY DAY …. RAGIONIAMOCI SU!
La squisita gentilezza di Marco Trentini mi ha permesso la disponibilità della bozza, sottolineo bozza, quindi leggermente modificabile eventualmente, dei rating che poi saranno ufficiali ( non quelli del Racing Post) della intera giornata del Derby che è andata in scena, come a tutti noto, il due giugno a San Siro.
I numeri sono un dato incontrovertibile ma , anche se molti non lo credono, hanno una certa anima. Si offrono ad essere interpretati anche con diversi chiavi di lettura o differenti angolazioni. Parlano insomma , anche se talvolta noi capiamo solo quello che ci fa comodo, lo ammetto. Ergo queste riflessioni non vogliono e non sono assolutamente le tavole della legge ma soltanto il frutto di alcune valutazioni, obbligatorio punto di partenza le cifre non alterabili, che potrebbero costituire volano di ulteriori chiavi di lettura, quelle dei meravigliosi appassionati ovvero di ciascuno di voi .
Pregiudiziale, almeno da parte mia. I conti , soprattutto per le corse dei tre anni si fanno sulle scale che tradotto significa al termine della stagione di corse, simbolicamente a fine anno , post Hong Kong meeting. Questo per dire che i successivi comportamenti dei vari tre anni , in tutta Europa sia chiaro, soprattutto nei confronti intergenerazionali contribuiranno a determinare un valore definitivo dei protagonisti e quindi delle corse. E’ possibile che certi valori possano , non di molto in genere , salire ma anche diminuire, questa ipotesi forse è meno frequente.
Concediamoci dunque un minimo di elasticità , augurandoci che il valore di alcuni dei protagonisti possa assestarsi migliorando a fine anno. Ovviamente parto dal Derby, ci mancherebbe altro. Ecco la bozza dei valori , della corsa e in quel giorno : Venetian Prince 109, Grand Son of Dark 108, Salitos 108 , Bright Light 104 con la notazione “ bad start”.
Questi i primi quattro che condizioneranno la valutazione , a fine stagione , prima della Commissione degli handicapper , poi conseguentemente quella del Comitato Pattern. Per la cronaca a seguire ci sono Arkansas e Bruxelles a 96 . Grosso modo la media, al momento , è di circa 107, 50. Che non è di 110, il rating richiesto per mantenere , ope legis, lo status di secondo gruppo. E’ una buona valutazione per essere quella dei giorni dopo la corsa , dunque abbastanza in fieri. E’ migliore di quella dello scorso anno e non di poco , direi.
Ciò suona già come conforto per il lavoro svolto dal nostro galoppo nelle sue espressioni istituzionali che son state , tutte, in grado di allestire una edizione probabilmente o sperabilmente in grado di aggiungere i 2,5 punti di valore complessivo alla corsa. Via, siamo ottimisti, il giusto per carità, le premesse ci sono. I metri perduti in avvio da Bright Light chissà che non consentano future prestazioni di qualche punto o libbra superiore al 104 del due giugno. Certo che inserire il quarto arrivato, nella valutazione, pesa come un macigno . Sempre ma da noi di più.
Chiaramente tutti noi che pensiamo positivo e non in maniera pessimista , adesso dovremo seguire con attenzione e affetto il prosieguo delle carriere anche dei primi tre e non solo di Bright Light. Saranno internazionali certamente quelle di Venetian Prince e Salitos, ci auguriamo davvero possa rivelarsi tale anche quella di Grand Son of Dark. I confronti intergenerazionali , l’autentico momento di vera selezione , saranno chiari in proposito ma questa volta li possiamo attendere con una certa dose di fiducia. Mai esagerare, ci mancherebbe e tocchiamo ferro. Un conto , comunque , è partire da 107,50 e un altro da poco più di 100.
Il Presidente della Repubblica , anzi il suo marcatore, è ancor più conforto al lavoro complessivo del nostro galoppo che va dalla collocazione, dallo stanziamento , dalla cura dei rapporti internazionali e di tutto ciò che può tradursi in momento di crescita per il nostro turf ovvero in presenza di ospiti che contribuiscono al recupero di status pieni di alcune corse, anzi con possibile miglioramento futuro. Ecco la bozza dei rating del Repubblica, gruppo tre : Best Lighning 111, Alburno 109, Facteur Cheval 108, Woodchuck 108. Già al momento il suo rating medio è di 109 pieno. Vale a dire un solo punto o libbra dal 110 richiesto per essere gruppo due. Che è il traguardo che dobbiamo porci, raggiungibile probabilmente con una sola altra edizione di questo spessore, consolidabile in aumento a fine anno.
Per rimanere pattern di terzo gruppo sarebbe sufficiente un rating di 105, qui ampiamente superato ma noi dobbiamo e vogliamo stabilizzare un bel 110 per tornare gruppo due e ovviamente , a quel punto, anche aumentare la dotazione del suo montepremi. Pausa di riflessione : il nostro Turf , a mio avviso, deve puntare senza nessuna riserva , ad essere una eccellenza di selezione per tornare ad essere protagonista ( lo è sempre stato da Apelle a Sea of Class e Way to Paris, a Regional e Power Blue) autenticamente internazionale e tutto ciò che serve per raggiungere questo traguardo va fatto, a partire dalla postura intellettuale che è fondamentale. Non solo pattern nel derby day. Vediamo come siamo andati con le listed. il Carlo D’Alessio che tanto vorremo tornasse pattern, con la scelta dei 2800 si trova in fascia protetta. Idea : se ne aumentassimo la dotazione forse sarebbe raggiungibile il traguardo dei 105 . Proviamoci. Intanto vediamo come è andata questa edizione nelle bozze dei rating: Zuckerhut 110 , Flag’s Up 105 , Blarney 99 e Spirit Miex 96.
La media ad oggi sarebbe di 102,50 ben sopra il 100 necessario per essere listed ( prescindiamo dalla protezione) ed a 2,50 dal fatidico 105. E’ una missione possibile , soprattutto con montepremi aumentato . Basterebbero un paio di altri fondisti alla Zuckerhut e saremmo a “cavallo”. In giro ce ne sono abbastanza e profitto per fare ammenda delle mie perplessità circa il cambio di distanza. Chiaro che in un discorso accademico i 2400 sono ben più tecnicamente validi dei 2800 o simili ma , strategicamente, dò atto che la scelta di allungare i metri è corretta e ben sostenibile.
Anche al Tudini manca tanto la qualifica di pattern . In tema di velocità è meno facile , forse, reperire cavalli utili perché non mancano le alternative ma se il Certosa è stato chic , potremmo dire che insieme al Tudini potrebbe essere la corsa che, sostenuta, potrebbe sperare , servono alcune edizione sia chiaro, di tornare pattern. Ecco come è andata con le bozze dei rating : Profit Center 100, Muchas Gracias 104, Noble Title 102, Profumo di Iena 96. Totale media : 100,50 magari ritoccabile in meglio a fine anno ma sembra più percorribile quella dei 2800 del D’Alessio, In ogni caso la listed è in banca. Lo Sbarigia è , come ben sapete, solo per i tre anni e sul miglio.
Quindi ancor più che per le prove intergenerazionali, è il caso di aspettare valutazione a dicembre ma intanto vediamo se siamo nei 100 richiesti con le bozze dei rating. Stellar’s Sea 106, Antiqua Mare 100, Ipanema Beach 94, Gharma Sutra 92. Viene fuori una media di 98 perché ci penalizza il 92 del quarto. Non resta che sperare in una crescita del valore complessivo dei primi quattro del marcatore da qui a fine anno. Altrimenti ho qualche timore ….solo paura nessuna certezza, 98 è pur sempre parente di cento. I due anni lasciamoli per ora da parte , muovono i primi loro passi , valori ancora da consolidare, davvero in questi casi i conti si faranno alla fine . Diamo dunque il tempo di manifestare il vero proprio valore almeno ai primi tre : Grand Son of Cotai, Didone A e Atena Acquaviva finiti bene in linea e in lotta. Adesso divertitevi , prendete il vostro bilancino da farmacista e andate a controllare se le libbre corrispondono, è il nostro diletto.




























