90 anni fa Archidamia ! Nessuna femmina dopo di lei
Gli anni passano e siamo arrivati a 90 ! Mamma mia, quasi un secolo ed ancora nessuna femmina è stata capace di vincere quella corsa , eh si il derby italiano di galoppo, il nastro azzurro ! Ci hanno provato , questo va detto ma forse in misura minore di quei primi gloriosi anni aperti dalla vittoria di Andreina nel 1884. Cento per cento , se avessero smesso subito.
Ecco, oggi dividiamo il turf, facciamo un po' come ci pare, in A.A. e in D.A. . Esatto Avanti Archidamia e Dopo Archidamia, il punto di svolta. Già, su tutte quelle che hanno vinto prima della Campionessa del Soldo è piombato quel velo nero di oblio , come nella favola della bella addormentata. Chi se le ricorda, si fa prima , se mai, a menzionare quelle che , dopo, si sono piazzate . Anzi , lo si fa con un certo compiacimento, partecipazione , solidarietà… “ ah per un pelo , che sfortuna , avrebbe meritato…” e via cosi.
Chi sono state le ragazze A.A. ? Beh, l’altra, unica, che tutti ricordano è lei , la prima in assoluto, la divina Andreina. Lasciamo stare la “querelle” sul vero o presunto proprietario, la lasciamo a D’Annunzio che forse però ci aveva preso quando sosteneva che Andreina fosse di “reale” proprietà appunto del Re d’Italia, all’epoca Umberto primo. Ci interessa scoprire qualcosa di più di lei. Ha corso 39 volte , è arrivata prima degli altri in 29 occasioni, mica male. A tre anni poi… un fenomeno : 18 corse e 17 volte prima .
Chi corre 18 volte oggi se è un prima serie e a tre anni ? Forse nessuno ma questo vuol dire che le corse di 150 anni fa erano meno toste di adesso. Certo i partenti, a naso, erano di meno e magari si correva in punta di fioretto. Illazioni, chiacchere, non Vangelo.
Oltre al Derby , la figlia di Anrded e Orpheline, (è la prima cosa che ti insegnano quando inizi a occuparti di turf) , ha vinto due volte l’Omnium che sarebbe oggi il Presidente della Repubblica, blasfemo solo pensarlo all’epoca, poi il Principe Amedeo che era , fino alla fine degli anni 80, un bel punto di forza del nostro calendario, un post Italia qualificante. Ha vinto anche il Città di Torino, ah beh allora era vero che Andreina era Sabauda visto che a Torino si disputava anche l’Amedeo.
Tranquilli ha corso quasi ovunque , Varese, Pisa, Roma, Napoli, Firenze, Castellazzo, ovviamente Torino. Anche a quattro anni non si è tirata indietro : 14 corse e 11 affermazioni. La cosa incredibile è che, in un campo di dieci, Andreina sconfisse nel Derby due altre femmine che nessuno , nemmeno noi , conosce o ricorda . Ah il velo nero dell’oblio. Andreina si e quelle due che la hanno seguita ignote. Riabilitiamole e con onore. Viva Queen O’ Scots e Marfisa ! Ammappelo : Andreina con Melton ( stessa linea maschile di Andreina, quella di Stockwell) ha dato Marcantonio due volte l’Omniun come mammà ma anche il Milano. E dopo quell’esordio sensazionale per il gentil sesso ? Doralice nel 90, ovviamente 800, ancora una Andred che quindi era buono .
Poi si passa ad Arcadia, che oltre al derby vinse anche il Gran Criterium. Si, pure lei una Andred . Facciamola corta : Andred ha dato sette vincitori di derby italiano. Punto. Siamo nel 92 e nel 93 ancora una femmina , Festuca che si è presa il doppio Derby e St Leger. Nei primi dieci anni di vita del Derby, quattro femmine ebbero la meglio. Non ci chiedete come mai. Vai a saperlo. Ecco Hira nel 97 ma soprattutto ecco Sir Rholand. Come chi è ? Roba da rosso diretto. Il conte Felice Scheibler , il primo grande rivale storico del Mago di Dormello che se chiedete chi sia stato , scatta un virus che vi cancella tutto.
Hira era anche lei una Melton, fu capace di mettersi in tasca Derby, Milano, St Leger e Pisa. Il conte bissò subito con Simba , non fateci caso , dava sempre nomi che potevano relazionarsi con l’Africa , la sua passione, nel senso che possedeva miniere di diamanti o d’oro. Era uno ben messo. Guarda un po' chi vince nel 99 ? Il marchese di Serramezzana , il cognato per il quale negli anni 90 LUI montava come gentlemen. Lo fa un anno dopo un duplice evento fondamentale per il turf mondiale : il matrimonio con Lidia e la dichiarazione dei colori. In ogni caso Elena si prese anche il St Leger e , alle Capannelle in quel derby, sconfisse Tarantella che vinse due volte l’Omnium e Morgana.
Di chi era Tarantella ? Lo sanno tutti : del Marchese conte Omer Talon , antenato del mio amico Artus e la loro era la giubba più antica d’Italia . Artus sosteneva ma non aveva prove documentali che un cavallo del suo avo sempre Talon avesse vinto la Coppa di Gerusalemme in occasione della prima vittoriosa crociata.
Meglio tornare al derby italiano. Nel 914 arriva Lui, beh era già arrivato con Guido Reni e Rembrandt ma qui il nastro azzurro si tinge di rosa grazie a Fausta che nessuno cita più perché dopo arrivò Nogara. Eh si. Già dallo score si vede la mano del Mago . Derby e Oaks ma anche seconda di Parioli ed Elena. Si fa cosi se vuoi diventare Federico Tesio ! Chiariamo una cosa : dal 1911 al 1923 , “Fede” ha vinto otto volte il derby, cosi ci rendiamo conto. Torniamo a Fausta che vale Nogara : è la madre di Meissonier, Melozzo da Forli e Michelangelo. No, dico, tre derbywinner ! Parentesi : dal 1917 lo stallone Signorino , certo il cavalier Ginistrelli e come no, importato in Italia nel 905 diede sette, ripeto sette derbywinner di fila. Quando parliamo del Cavalier Ginistrelli per favore alziamoci in piedi e togliamoci il cappello. Eh si : Signorino secondo di Ghinee e terzo di derby.
La madre Signorina, da St Simon capito, vinse le Middle Park e poi fu seconda nelle Oaks. E’ anche la madre di Signorinetta , figlia per caso di Chaloreux, che vinse in tre giorni Derby e Oaks. –“ Se po' fa” , disse il Cavalier Ginistrelli a chi sorrideva beffardo prima delle due corse. Eravamo rimasti a Fausta dopo la quale il Senatore tirò fuori , nel 917, Gianpietrina : Elena , Oaks e Derby e il pranzo è servito. Per non farsi dire nulla dietro, Gianpietrina è madre di Giambologna , solo secondo nel derby ma primo nel Jockey Club, nell’Italia, nell’Amedeo e nell’Ambrosiano.
Arriviamo cosi al 1932, l’anno di Jacopa del Sellaio, sempre Senatore ora anche in società con il marchese Mario , guai a chi osa chiedere il cognome. Il gravissimo torto di Jacopa, oltre a non aver dato nulla di buono in razza, è stato quello di precedere nell’albo d’oro proprio Archidamia . Cosi poverina non la ricorda quasi nessuno. Invece beccatevi questa sequenza : Criterium Nazionale, Gran Criterium, Tevere, strano che manchi il Chiusura, Parioli, Elena, Derby,, Oaks e Ambrosiano e , mannaggia, seconda nel St Leger , dietro Ageratum cavallo di un giorno.
Cosi eccoci felicemente giunti da Archidamia, l’ultima , nel 36 , come detto, 90 primavere orsono. Siccome Federico Regoli ( certo si chiamava cosi per Lui, il babbo era il suo alter ego a Barbaricina e non solo) da 17 al 26 aveva vinto “soltanto” otto derby, ripeto otto derby , in sella , ancora giovanissimo decide di fare il trainer. Partenza alla Raffingora ( solo per gli eletti ), tipo Pilade, Crapom e Archidamia in tre anni e il resto mancia. Ecco appunto Archidamia, nerovioletto si capisce come tutti gli altri.
Eh beh i fratelli, ovviamente Crespi, erano con De Montel e Tesio le punte di diamante del turf italiano della golden age. Per capirci in Italia in una dozzina di anni , vabbè 15 , Apelle, Ortello, il Cavaliere, Navarro, Sanzio, Donatello, Crapom , Pilade, Archidamia, Jacopa, Nogara, Erba, Delleana , Nearco, Niccolò dell’Arca , Bistolfi, Orsenigo, Macherio…. Capito e poi quelli che dimentico citando a memoria. Dunque la figlia di Manna e Archippe , rigorosamente anche allevata, quelli bravi fanno cosi, incrocio Phalaris – Rabelais. Mica solo lui… qui con fantasiosa variazione di Manna al posto di Pharos , con Munibe al posto di Havresac ma cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia : Campione sempre. Qui in aggiunta anche secondo nonno Signorino. Perché Manna e Signorino ? Perché ne viene fuori , un paio di anni prima , bene attenti, un quintuplice ritorno di St Simon, l’oro puro come diceva il Senatore.
Ah, la Golden Age… E in corsa ? il maestro Regoli , a proposito in sella sempre il Paolino, non osate domandare chi, che di derby ne ha vinti sempre “ soltanto “ sei, dipinge per Archidamia una sequenza da due alla fine primavera dei tre anni strabiliante, tenetevi forte : Gran Criterium, Elena, Parioli, Oaks, Derby, Italia e Milano… e poi ? Come e poi, poi basta aveva dato tutto. Comunque in autunno terza di St Leger e Jockey Club . Via in razza ed ecco Arco, derbywinner e pure primo nel Milano. Beh anche Aristeo, secondo di Roma e due volte terzo di Jockey Club, avercelo. E dopo Archidamia ? Più nessuna femmina al palo del derby, lo sapete già. Chi ci è andata vicino ? La prossima volta . De hoc satis !




























