Ippica Comitato di Crisi, il piano per il rilancio - 4
Ippica – piano di rilancio del Comitato di Crisi – quarta e ultima parte
CONCLUSIONI
Le attività equestri, l’allevamento dei cavalli e tutto il settore ippico in genere devono essere considerati quale consolidata opportunità di sviluppo economico e occupazionale per il nostro Paese.
Le riflessioni contenute in questo documento sulla crisi e sulla salvaguardia del settore ippico, nonché le proposte innovative contenute, sono il frutto dell’esperienza, della conoscenza e del confronto tra tutte le Categorie del comparto.
E’ importante sottolineare che la salvezza del settore ippico agonistico è la base per il rilancio di tutta la filiera degli equidi, fondamentale per l’occupazione e l’integrazione dei giovani, per la cura dei meno fortunati e per il sostegno del turismo equestre, anch’esso spesso finanziato dall’Unire, quale elemento importante per lo sviluppo di territori ricchi di bellezze naturali, storiche e artistiche.
Lo sport equestre e in particolare le corse dei cavalli sono stati fin dai tempi antichi efficace traino in vari settori produttivi; oggi dobbiamo pensare a come sostenerlo con immediati interventi economici per poi rilanciarlo quale elemento trainante dell’economia e dello sviluppo occupazionale in Italia. Attorno al cavallo si continuano a sviluppare nuovi e costanti interessi e si devono consolidare quelli economici, rilevanti sia per lo Stato che per gli operatori.
Per questo l’analisi compiuta e le soluzioni proposte non mirano esclusivamente alla salvaguardia del settore delle corse e dei suoi operatori, ma introducono concetti quali: il benessere animale, l’incentivazione e la diffusione delle attività connesse ricreative, educative e terapeutiche, nell’ottica di un sempre crescente risvolto occupazionale.
Le trasformazioni culturali avvenute nel nostro Paese hanno stimolato l’incontro con il cavallo con ampie fasce di popolazione. La bellezza dell’animale, la sua potenza atletica offerta nello spettacolo delle corse e la sua utilità per fini terapeutici fanno del cavallo un punto fermo dello sviluppo nazionale.
Anche per questo è necessario dotare l’Unire dei mezzi necessari a diffondere la conoscenza del cavallo e una cultura diretta a valorizzare il suo ruolo nella nostra società.
Per raggiungere questi obiettivi è comunque indispensabile sostenere il mondo dell’ippica agonistica divulgando la conoscenza del settore delle corse, attirando negli ippodromi un numero maggiore di spettatori, avvicinandoli a questo appassionante sport, creando così le condizioni del suo futuro sviluppo.
In conclusione, il Comitato di Crisi delle categorie ippiche ha inteso presentare alle istituzioni il grave momento che attraversa il comparto ippico e le motivazioni per le quali si è arrivati a questa situazione, dichiarando da subito la propria disponibilità a partecipare al processo di risanamento condiviso, indicandone i mezzi e gli strumenti necessari, ribadendo comunque con fermezza l’immediata necessità di interventi straordinari a salvaguardia del settore e il rifiuto ad accettare ulteriori tagli che incidano esclusivamente sulla sopravvivenza delle Categorie ippiche.
4 – fine


























