Città di Castello, la 56ª Mostra Nazionale del Cavallo nel segno di Varenne
A poco più di una settimana dalla morte di Varenne, il “Capitano” del trotto, Città di Castello si prepara a ricordarlo attraverso uno degli uomini che più di ogni altro ha condiviso con lui la straordinaria parabola sportiva: Giampaolo Minnucci, il suo storico driver.
Sarà infatti Minnucci l’ospite d’onore della 56ª Mostra Nazionale del Cavallo, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto al parco Alexander Langer. Una presenza che, alla luce della recente scomparsa di Varenne, assume un significato ancora più profondo: non soltanto un tributo a uno dei più grandi driver della storia del trotto, ma soprattutto un’occasione per rendere omaggio alla memoria del campione che proprio a Città di Castello fu protagonista, nel 2011, di una delle giornate più emozionanti della manifestazione.
Durante l’inaugurazione, prevista sabato 29 agosto alle ore 10, il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, Federico Cavargini, consegnerà a Minnucci un’opera dedicata a Varenne, realizzata dal maestro Stefano Lazzari, titolare della Bottega Tifernate. Un dono pensato come ricordo del “Capitano” e, allo stesso tempo, come memoria di quella storica giornata del 10 settembre 2011, quando Varenne arrivò alla Mostra accompagnato proprio da Minnucci e dallo staff della scuderia.
Il dipinto raffigura Varenne con i simboli di Città di Castello sullo sfondo ed è realizzato con la tecnica della pictografia, brevettata da oltre trent’anni, a fresco su calce con tempere alla caseina. Un’opera che, proprio nel momento della scomparsa del campione, diventa una sorta di ritratto-ricordo destinato a conservare nel tempo il legame tra Varenne e la città tifernate.
La cerimonia si svolgerà alla presenza del sindaco Luca Secondi, di rappresentanti istituzionali nazionali, regionali e locali, delle associazioni di categoria e del comparto allevatoriale, oltre che dei protagonisti della manifestazione.
Per Giampaolo Minnucci, tornare a Città di Castello sarà anche un modo per salutare idealmente il cavallo con cui ha scritto pagine irripetibili dell’ippica mondiale.
Alla guida di Varenne, figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, Minnucci ha conquistato alcune delle corse più prestigiose del trotto internazionale: dal Prix d’Amérique all’Elitloppet di Stoccolma, dalla Breeders Crown al Gran Premio della Lotteria di Agnano, fino al St. Michel Ajo in Finlandia e al Gran Premio delle Nazioni di Milano.Un binomio entrato nella leggenda e che ancora oggi, a distanza di anni, continua a rappresentare uno dei simboli più forti del trotto italiano.
«Con grande piacere ed orgoglio sarò a Città di Castello alla Mostra Nazionale del Cavallo», ha dichiarato Minnucci, ricordando anche il rapporto con l’Umbria e con l’allevatore Sergio Carfagna. Ma soprattutto ha ricordato proprio quel 10 settembre 2011: «Ricordo ancora il bagno di folla e le carezze e sorrisi dei bambini, i prediletti del Capitano».
Oggi, dopo la morte di Varenne, quelle immagini assumono inevitabilmente un significato diverso. E l’opera che Minnucci riceverà a Città di Castello diventa così un ulteriore tassello della memoria del campione.
«Siamo onorati e davvero orgogliosi che abbia accettato il nostro invito e abbia fatto davvero tutto il possibile per essere con noi a rendere omaggio a Varenne», ha sottolineato il presidente della Mostra, Federico Cavargini.«Siamo davvero contenti di poter celebrare insieme due autentici miti dell’ippica, riuniti simbolicamente dalla meravigliosa opera d’arte del maestro Stefano Lazzari», ha aggiunto Cavargini.
Nel corso della cerimonia saranno consegnati riconoscimenti anche a Sergio Carfagna, allevatore di Assisi e per anni componente del consiglio direttivo della manifestazione tifernate, e a Rolando Luzi.
Sarà dunque una Mostra Nazionale del Cavallo segnata dalla memoria. A pochi giorni dalla scomparsa del “Capitano”, Città di Castello riabbraccerà il suo driver per ricordare un campione che, anche dopo la sua ultima corsa, ha continuato e soprattutto continua, a vivere nel cuore di chi lo ha amato.



























