Bow Echo sara’ lo stallone del terzo millennio ?
Per carità non dimentichiamo il punto interrogativo. Nessuna affermazione ma solo una intrigante suggestione , con tutti i relativi e logici dubbi che la accompagnano. Un divertimento estivo sulle ali della emozione strabiliante che il Campione ci ha regalato in quei 100 metri finali abbondanti in cui ha esibito cambio di marcia stratosferico unito ad una ferocia agonistica pazzesca.
Sono le stimmate del potenziale fuoriclasse. Non sono tante le rasoiate come quella delle Sussex nella Storia della alta selezione . In quella di tutti i giorni anche in una classe 5 magari assistiamo ad un scatto conclusivo dirompente. Il problema è farlo nel massimo contesto possibile , il segno della classe sublime ed inarrivabile.
Ognuno, da Frankel ad andare indietro, ha il suo esempio del cuore. Bow Echo ci ha ricordato per quale motivo amiamo il Turf ! Per vivere istanti unici , sensazionali che stravolgono il nostro animo. Poi quel fascino da imbattuto, si d’accordo solo sei corse al momento, la soglia per la eternità è fissata tra le dieci e la dozzina , se poi la superi sei nel pantheon degli immortali . Ghinee, St James e Sussex, il trittico dei grandissimi .
Già ma per chi dovesse avere la memoria corta o non la avesse per nulla , ci siamo anche noi. Da un secolo a questa parte il nostro galoppo c’è sempre stato, dobbiamo esserne orgogliosi e mai piangerci addosso. Dunque , andate indietro con la memoria e ricorderete assolutamente che Bolkonski nel trionfale 75 azzurro si mise in tasca appunto Ghinee , St James e Sussex. Giusto per godere ancora un pochino….
Torniamo a Bow Echo che secondo la legge incredibile del Turf , appena un grande proprietario ci lascia, i suoi cavalli volano ancora di più…. Pensate a Karim Aga Khan oppure a Kahled Abdullah e se proprio vogliamo sforzarci un filino anche al Senatore che appena mancato ecco che Botticelli vince la Gold Cup, il vero sogno di una vita, e poi debutta Ribot….
Torniamo al divertimento da salotto e da incompetenti quali siamo. Il team di Bow Echo saprà assolutamente cosa fare e lo farà al meglio. Voi cosa fareste , in termini carriera da adesso in poi ? Ecco, chi scrive si concederebbe le Queen Elisabeth autunnali e poi riposo per assecondare il passaggio di età risolutivo. A quattro anni rientro nelle Lockinge, Queen Anne al Royal Ascot e poi, si come ha fatto Frankel, si va a York per i 2080 metri , quelli che certificano valenza universale anche come stallone. Senza passare pe le seconde Sussex ma chiudendo con le Champion.
La stessa carriera , vero. Perché la associazione di idee sarà venuta a tutti voi. Solo che Frankel la carriera la ha conclusa felicemente, Bow invece è a metà strada ma, se tutto dovesse andare per il verso giusto, eccoci al titolo della riflessione . Forse, ribadiamo forse, il suo retroterra genealogico potrebbe essere quello dello stallone in grado di sconvolgere la evoluzione nel terzo millennio.
Il suo nick è Mr Prospector su Northern Dancer , questa potrebbe essere una forza incredibile. Oggi circa l’80% o il 70% , se vogliamo tenerci bassi, delle corse di selezione sono appannaggio dei “ Nearchidi” ma Mr Prospector è leader dello spazio restante e , chissà, potrebbe dar vita ad una mutazione grazie a Bow Echo, solo a patto di concludere una carriera immacolata.
Anche Frankel vanta nel suo pedigree una presenza di Mr Prospector ( Miswaki – Urban Sea) non però preponderante perché il suo nick è Northern Dancer su Northern Dancer con ulteriori presenze sempre di Nearco. Quello di Bow Echo ha un fascino , se possibile, persino superiore , proprio perché fa immaginare una mutazione.
Il padre Night of Thunder, Ghinee anche per lui, stallone leader da 200 mila , vanta a sua volta un nick Mr Porspector su Northern Dancer perché è un Dubawi a sua volta un Dubai Millenium che è un Seecking The Gold ed infine Mr Prospector.
La madre è una Galileo e non serve aggiungere altro. Il nick di Bow Echo recupera nuovamente Northern Dancer grazie alla sequenza Invincible Spirit, Green Desert, Danzig che porta a Northern Dancer. La forza potenziale di Bow Echo è che ha un secondo nonno come Kingmambo che è un Mr Prospector diretto ma , essendo figlio anche di Miesque, riceve da Nureyev ulteriore iniezione di Northern Dancer. Senza contare che la doppia presenza di Deploy aggiunge la linea di Nasrullah , quindi ancora Nearco. Ulteriormente rafforzato da altro apporto di Green Desert che rinveniamo anche in sezione paterna.
Bow Echo è imbreed su Mr Prospector, su Deploy, su Green Desert e , attenzione, su Zomaradah, sulla quale è addirittura 3 x 3. Perché la campionessa di Luca Cumani, per noi motivo di orgoglio perché a bersaglio nelle nostre Oaks e nel Lidia Tesio ( oltre alle E.P. Taylor, d’accordo), oltre ad essere un bel concentrato di Nearco, è anche la madre di Dubawi che non ha bisogno di essere presentato ma è anche la terza madre appunto di Bow Echo. A lui arriva attraverso Dubai Queen , che Cumani valorizzò con il posto d’onore nel Sandringham handicap e che è anche madre di Royal Rhyme , capace di andare a dama nelle Doonside Cup e nelle Brigadier Gerard , con anche duplice terzo posto nelle Champion e nelle Ganay. Ha dato anche la listed winner Victoria Harbour.
E’ ovviamente la madre di Aristocratic Lady che ci ha dato il Campione, potenziale fuoriclasse a breve. Non una freccia in pista ma comunque vincitrice tre volte sui 1200, come da paternità. Il problema è che è morta a nove anni l’anno scorso. Prima di Bow Echo, Royal Wedding senza esito in pista ma potenziale super fattrice e un due anni, Francis Key che scopriremo. Ecco, questo il pedigree di Bow Echo.
La suggestione che possa cambiare la storia della evoluzione genealogica ci può stare ma tanta acqua deve ancora passare sotto i ponti , a cominciare dalla sua carriera che si deve concludere nel migliore dei modi, ovviamente. Farà i 2000 ? Non sarà in effetti facile , servirà ricordarsi , al momento , di avere anche sangue di Galileo ma è chiaro che ci dovrà provare. Accadrà ? Lo scopriremo anche presto….



























