Al passo con il territorio, convegno a Bologna
Il Comitato FISE Emilia-Romagna comunica: “Al passo con il territorio”, il convegno che si è tenuto a Bologna nella sede della Regione Emilia Romagna ha visto settore agricolo e mondo equestre per la prima volta uniti nel chiedere alle istituzioni una normativa che aiuti lo sviluppo di realtà rurali sempre più competitive. Ad aprire i lavori del convegno organizzato dalla Fise Emilia Romagna con il patrocinio di Coni, Coldiretti e Regione è stato Sauro Angeletti, dirigente del ministero delle Politiche agricole: «Dopo la soppressione dell’Unire - ha dichiarato - il ministero intende superare la crisi degli ippodromi trasformandoli in luoghi di promozione di una nuova cultura del benessere e in centri di altra professionalità del settore equestre».
Una dichiarazione d’intenti cui hanno aggiunto concretezza gli interventi degli assessori regionali Tiberio Rabboni e Gian Carlo Muzzarelli, assieme alla relazione conclusiva di Giovanni Pietro Santangelo del Servizio Affari generali, giuridici e programmazione finanziaria. «Il nostro nuovo Piano di sviluppo rurale che sarà varato nel 2014 - ha sottolineato Rabboni, assessore all’Agricoltura - comprende anche quattro interventi finanziari che portiamo avanti da anni, come il finanziamento del 40% degli investimenti sulle nuove strutture, il sostegno all’allevamento delle razze autoctone e quello per gli agriturismi che realizzano strutture per il ricovero di cavalli. Come, infine, il sostegno alla realizzazione delle ippovie».
E il suo collega di giunta Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle Attività produttive, ha aggiunto: «Il Piano di sviluppo rurale sarà uno stimolo per le nuove imprese a scommettere su un settore che ha molto spazio anche nel turismo e nella green economy. Lavoreremo in modo integrato su tutti i settori per sostenere le aziende esistenti e far in modo che ne nascano di nuove».
Sull’altro fronte, a rappresentare le esigenze del settore equestre e di quello agricolo, erano presenti Fise e Coldiretti, firmatarie tra l’altro di una convenzione che le vede unite nella promozione turistica del territorio. «Uno dei problemi da risolvere è il fatto che negli allevamenti i cavalli da sella non siano considerati un prodotto agricolo - ha affermato Pamela Meier, presidente del comitato regionale della Fise -. Così, quando gli allevatori hanno bisogno di creare strutture adeguate per i loro animali, spesso si trovano di fronte a normative agricole e urbanistiche molto carenti. Cosa che non avviene in altri Paesi europei come il Belgio, l’Olanda e la Germania. Lì le normative aiutano gli allevatori, che non a caso riescono a produrre cavalli da sella ricercatissimi da russi, cinesi e americani, disposti a pagare cifre da capogiro per averli. Come i 365mila euro battuti la scorsa settimana a un’asta in Belgio per un cavallo di cinque anni e i 320mila per uno di sei».
Per la Fise sono intervenuti anche Tiziano Bedostri, referente regionale per l’Equitazione di Campagna, e Eleonora Di Giuseppe, che ha tenuto un intervento su normative e benessere del cavallo. Mentre per Coldiretti erano presenti Alessandro Chiarelli, presidente nazionale di Terranostra e Giuseppe Di Paolo, responsabile dell’ufficio stampa. Tra i relatori del convegno anche il campione olimpico Mauro Checcoli, che ha parlato soprattutto in veste di ingegnere esperto del settore, Alessandro Ragazzoni, professore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna, Luca Prodi, presidente del Centro Innovazione e Sostenibilità Ambientale, l’agronoma Lucia Devenuto ed Eduardo Gugliotta, responsabile Ufficio Supporto Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo. Per il Coni, infine, è intervenuto Vincenzo Scionti, responsabile Ufficio Normative e Regolamenti Tecnici".


























