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Mi piace camminare, e ho la passione per i cavalli. Non mi piace montarli, non lo faccio più da molto tempo. E tra le attività che si fanno al Bosco del Branco (Gornate Olona) insieme a Barbara Valentino, Tecnico di Equitazione Etica, c’è camminare insieme al cavallo! La mia preferita. Un’attività tanto semplice quanto coinvolgente, sia per l’umano sia per il cavallo. Per camminare insieme ad un cavallo non c’è bisogno di molta attrezzatura, bastano una capezza, una lunghina, un bosco o un prato.
Il 10 e 11 giugno presso la Seconda Casa di Reclusione di Bollate si è svolto “L'Inizio del Viaggio nell'Equitazione Etica”, stage formativo organizzato da Barbara Valentino (tecnico di Equitazione Etica). La Casa di Reclusione di Bollate ospita infatti una scuderia nella quale vivono cavalli che hanno subito abusi, sono stati sottratti alla criminalità o sono più semplicemente a fine carriera e bisognosi di una casa. Come racconta Claudio Villa, ideatore e fondatore del progetto Asom (Associazione Salto Oltre il Muro) la scuderia è un luogo di incontro privilegiato per i detenuti che qui hanno la possibilità di avere a che fare con persone esterne e di acquisire determinate competenze.
I giorni sabato 2 e domenica 3 settembre la Scuola di Equitazione Etica (SEE - www.equitazioneetica.it) sará presso il centro Il Branco di Umberto Scotti (presso Fregene) con lo Stage teorico/pratico "IL BENESSERE DEL CAVALLO NELLA RELAZIONE CON GLI UMANI".
Terranno lo stage Andrea Montagnani, formatore nazionale della SEE e autore del libro “da Zero a Cinque – La Formazione Etica del Cavallo”, e l'etologa Rachele Malavasi, ricercatrice e consulente in etologia per la SEE.Il mondo equestre è spesso vittima di luoghi comuni e dicerie, che con il tempo rischiano di diventare assodate certezze. Per esempio, che i cavalli debbano imparare a riconoscere gli oggetti prima da un occhio e poi dall'altro perché non sanno passare l'informazione da destra a sinistra. O che si debba per forza montare da sinistra. O ancora, che esista uno stallone dominante primo in gerarchia.
Lo scorso 11 giugno, Andrea Montagnani e tutto il team dell’Oasi EquiLuna (Lunigiana - Moncigoli di Fivizzano, MS) hanno presentato la prima Scuola di Equitazione Etica (SEE) in Italia. La scuola è riconosciuta a livello nazionale dal CONI attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Endas (Settore Equitazione Etica).
L’Equitazione Etica applicata
Con il riconoscimento della SEE, che nasce in maniera informale all’Oasi EquiLuna diversi anni fa (dal 2011 per l’esattezza), l’Italia si pone all’avanguardia nella promozione del corretto rapporto fra essere umano e cavallo domestico. Già tra il 2009 ed il 2015, il Ministero della Salute, assieme ad enti quali CONI, FISE e CIP (Comitato Italiano Paralimpico), aveva pubblicato una serie di opuscoli e libretti informativi, culminati nel marzo 2015 con la pubblicazione dei ‘Principi di tutelaNEI LOCALI dell’Accademia Navale solitamente adibiti alle esercitazioni equestri degli allievi militari, è stato ospitato un corso teorico-pratico della docente inglese Lisa Hashton per la prima volta in Italia ad impartire nozioni di etologia equina. I tredici stagisti selezionati dal nord al sud della penisola, hanno avuto modo di confrontarsi con i principi dell’addestramento etologico applicati al lavoro in sella...
RIDE FAIR, monta correttamente. Nel senso più lato del termine, ovvero nei confronti del cavallo, delle regole, degli altri concorrenti e, soprattutto, di se stessi. Sensibile al ruolo educativo dello sport l’Associazione proprietari italiani cavalli da equitazione (Apice) ha dato vita a un sistema stimolante...
Caro Direttore, ho 'scoperto' il vostro portale. Molto bello. Ho 42 anni e amo i cavalli da quando sono nata. Leggere articoli di persone che massacrano o maltrattano i propri cavalli (vedi cavallo di Palermo e la povera May's Windy), mi riempie il cuore di dolore. Concordo con voi quando dite che la prevenzione è importante, ma anche le condanne civili lo sono: toccare il portafoglio alle persone ottiene sempre ottimi risultati (anche se personalmente ritengo che certi individui meritino esattamente lo stesso trattamento impartito ai loro animali).
CordialmenteANTONELLA RITA BIANCHI
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