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La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) rinnova con entusiasmo il suo impegno sociale con Over Pony Motricità Plus 2026, un'iniziativa partita il 15 ottobre 2025, che torna a coinvolgere gli over 65 in un percorso di motricità, benessere e socialità. Finanziato da Sport e Salute, il progetto, che si concluderà il 30 giugno 2026, ha l’obiettivo di continuare a promuovere uno stile di vita attivo e sano nella terza età, utilizzando il contatto con i pony come strumento di stimolo psicomotorio, relazionale e terapeutico.
Nel corso dell'Assemblea Generale, che si è tenuta a Nottingham Road in Sudafrica, la Federazione Mondiale degli Allevatori del Cavallo Sportivo (WBFSH) ha ufficialmente adottato la Carta Globale sul Benessere Equino in Allevamento.
È sempre affascinante scoprire storie in cui i cavalli incrociano la vita umana cambiandola in meglio. Chi ha un compagno dotato di coda e criniera sa che la sua presenza trasmette benessere di per sé, regalando una magia che supera di gran lunga le attitudini sportive.
A Fieracavalli si è svolto un interessante convegno dal titolo “Cavallo e Benessere – Interventi Assistiti con Animali e il ruolo dei Mini Pony” con l’obiettivo di offrire a famiglie, operatori e istituzioni una concreta occasione di confronto sugli Interventi Assistiti con Animali (IAA) e le normative che lo regolamentano.
Venerdi 6 novembre si è svolto, a Fieracavalli, un interessante convegno dal titolo “Ippoturismo: impresa, territorio, società”.I lavori sono stati aperti da Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che ha sottolineato come l’Italia sia in grado di offrire al turista molteplici proposte culturali, ambientali, enogastronomiche e ludiche. Si tratta di realtà che il mondo ci invidia ma che, se unite tra loro dalla presenza del cavallo, mostrano una sinergia che amplifica il singolo valore.
Valorizzare i cavalli allevati in Italia e riconoscere il lavoro di allevatori, proprietari, addestratori e professionisti che custodiscono la tradizione, la passione, la storia e la cultura del cavallo italiano per affermare l’ippica nel panorama internazionale: è questa la priorità del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un impegno che si è rinnovato nell’ambito della 127ª edizione di Fieracavalli, attraverso una serie di attività promozionali, iniziative e convegni che hanno affrontato, a 360 gradi, le prospettive e le sfide del comparto del cavallo italiano. Grande partecipazione di pubblico e operatori a cui hanno preso parte il Sottosegretario con delega all’Ippica Patrizio La Pietra, che ha evidenziato come l’azione del Governo abbia portato a riforme strutturali, maggiore efficienza e stabilità finanziaria per il comparto, e il Direttore Generale per l’Ippica, Remo Chiodi, che ha sottolineato la ripresa del settore e i riconoscimenti internazionali che rafforzano il ruolo dell’Italia nel panorama ippico ed equestre europeo. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del miglioramento genetico, con la firma di un Protocollo d’intesa tra MASAF e CREA per la valorizzazione, il miglioramento genetico e il benessere del cavallo sportivo a cui ha preso parte il presidente del CREA Andrea Rocchi, che ha ricordato anche l’importanza della tutela delle razze equine di pregio, come i cavalli Lipizzani, patrimonio UNESCO e simbolo della storia e della biodiversità italiana.Nel corso della manifestazione è stato firmato un doppio protocollo d’intesa, su impulso, indirizzo e coordinamento della Direzione Generale per l’Ippica.Uno per l’istituzione di un corso di formazione per operatori del settore ippico ed equestre, denominato “Educare il cavallo attraverso la relazione”, promosso da ASI e siglato con il coinvolgimento di Italia Polo Challenge, dell'ippodromo di Ozieri-Chilivani (già attivato nel settore della formazione) e dell'Associazione Nazionale Galoppo. L'altro protocollo è relativo al progetto di conversione dei cavalli da corsa a fine carriera per la riconversione in altre attività sportive, piuttosto che in attività sociali, ricreative e terapeutiche. Il protocollo è stato siglato dall'Associazione Nazionale Galoppo (ANG) con Italia Polo Challenge e con l'ippodromo di Ozieri-Chilivani proprio al fine di garantire una "seconda carriera" per i purosangue inglese al fine di garantirne il loro benessere anche dopo la conclusione della loro attività agonistica in pista, negli ippodromi.Questi animali, dopo la loro carriera agonistica, possiedono ancora un enorme potenziale da esprimere in contesti educativi, riabilitativi e di inclusione. Il loro impiego in attività di pet therapy, turismo equestre o percorsi formativi per bambini e ragazzi contribuisce non solo al loro benessere, ma anche a creare un legame profondo e autentico tra uomo e cavallo. Spazio infine anche al tema della tutela del benessere animale e della prevenzione doping, con il convegno "Contrasto al doping e benessere del cavallo", che si è concluso con la firma di un protocollo d'intesa tra MASAF e l'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO) competente sul settore dello sport, a conferma dell'impegno del Ministero per la tutela dell'etica sportiva e sanitaria del cavallo sportivo e del comparto ippico. “Legalità, trasparenza, contrasto del doping e tutela del benessere animale sono una priorità per il Governo, oltre che un pilastro dell'azione di rinnovamento dell'ippica italiana”, ha sottolineato il sottosegretario Patrizio La Pietra. “Abbiamo ripristinato un nucleo dei Carabinieri per la tutela agroalimentare appositamente dedicato ai controlli all’interno del mondo dell’ippica. La presenza della divisa all’interno degli ippodromi rappresenta un segnale forte: da un lato, un deterrente per chi non intende rispettare le regole; dall’altro, un segno di sicurezza e tutela per la grande maggioranza degli operatori del settore, che ogni giorno lavorano con passione e nel pieno rispetto della legalità”.Con queste iniziative, il MASAF conferma la propria visione di un’ippica italiana moderna, sostenibile e d’eccellenza, capace di valorizzare il cavallo come patrimonio culturale, economico, sportivo e identitario del Paese.
Verona, 7 novembre 2025. «Proprio come dimostrò Muybridge nel 1878, quando scoprì che nel galoppo c’è un istante in cui nessuna zampa del cavallo tocca il suolo, anche la persona con disabilità, attraverso la forza, la passione e la competizione, può sperimentare momenti di libertà» È con questo spirito che il Dott. Leonardo Zoccante - neuropsichiatra infantile dell’ULSS 9 Scaligera e ideatore del progetto di Fieracavalli Riding the Blue - ha inaugurato oggi a Fieracavalli il percorso artistico curato da Anna Lisa Ghirardi “Oltre il suolo”: due mostre che esplorano il legame tra corpo, mente e superamento delle barriere. Good Use of My Bad Health di Claudia Amatruda, nella hall di Palazzo Uffici, invita a riscoprire la potenza generativa della fragilità attraverso opere immerse nella materia e nell’acqua, che aprono lo sguardo a uno spazio sospeso dove la difficoltà si fa possibilità. Rise Again. Paralympic Games di Emanuele Broli e Laura Predolini, al Padiglione 4, raccoglie invece gli scatti di anni di Paralimpiadi, immortalando gesti e azioni che raccontano coraggio e rinascita. Le stesse emozioni che si ritrovano nelle storie e nei progetti sociali che Fieracavalli - in programma a Veronafiere fino a domenica 9 novembre - sostiene e ospita ogni anno all’interno del quartiere fieristico, così da accendere i riflettori su realtà in grado di mostrare il potere del cavallo di unire, sostenere e trasformare profondamente la vita delle persone con cui entra in contatto. Come nel caso di Beatrice Tambini e Ivan Mattei, protagonisti delle esibizioni di Paradressage in AREA A, che hanno trovato in questo straordinario animale un alleato sportivo, ma soprattutto un compagno di libertà. Se Beatrice - grazie al rapporto con il suo cavallo maremmano – ha sfidato ogni prognostico medico diventando campionessa regionale in questa disciplina nonostante l’artrogriposi, il trentaduenne con emiparesi spastica Ivan ha trovato in sella una nuova direzione, trasformando la fatica in forza e la disciplina in risultati che lo hanno portato fino alle qualifiche internazionali. Ma il potere curativo del cavallo può manifestarsi anche solo accarezzandolo, guardandolo o standogli accanto - persino in un ambiente come quello fieristico - come racconta Isabella, referente di Sbandieratori e Musici di Borgo San Martino di Saluzzo, associazione tra le poche in Italia a insegnare questa disciplina anche a giovani con disabilità. «Essere a Fieracavalli per noi è importantissimo, qui i ragazzi trovano un luogo in cui sentirsi parte di un gruppo, esprimersi, crescere e lavorare sulla loro concentrazione, coordinazione e fiducia. Il rapporto con i cavalli e con l’ambiente della fiera li aiuta moltissimo: l’animale non giudica, accoglie, ascolta. E vedere tutti loro sfilare davanti al pubblico dimostra che la tradizione può essere inclusiva, aperta e capace di dare valore a tutti.» Da storie come queste e da molte altre presenti in fiera - a partire dai ragazzi di Ape’n Down fino ad ASI Discipline Integrate e al Paradriving - la manifestazione ha deciso di creare, a partire da questa edizione, un’area in cui grandi e piccoli possano scoprire come l’incredibile connessione che lega uomo e cavallo sia fonte di benessere non solo fisico, ma anche mentale. Healthcare & Leisure, questo il suo nome, propone laboratori e attività che uniscono gioco, apprendimento e inclusione sociale: dal contatto con gli asini di Massimo Montanari e Aria Aperta, ai progetti educativi di HOltre fino al nuovissimo progetto Accademia Fieracavalli-USA. Il nuovo progetto di Fieracavalli - coordinato da Michele Marconi, psicologo dell’Ospedale Santa Giuliana e da Giuliana Marple, docente all’Università dello Utah - è un percorso formativo esperienziale che guarda al cavallo in modo non tradizionale, così da insegnare a tutti, non solo a chi lavora nel mondo equestre, l’importanza di un approccio naturale al cavallo e lo studio del potere “curativo” di questo straordinario animale. «Questa Accademia è un’ottima occasione, per chi ama il cavallo e vuole fare della sua passione un lavoro, di acquisire competenze concrete e innovative per imparare non solo a comprendere il cavallo e comunicare con lui nel rispetto etologico, ma anche di scoprire come la relazione con l’animale possa essere d’aiuto per gli altri: partendo dagli atleti, fino a persone con difficoltà di qualsiasi genere», spiega Michele Marconi, co-fondatore del progetto. Il progetto prenderà avvio in tre centri italiani per poi avere il suo completamente nello Utah dove «abbiamo già oltre settanta cavalli ospitati in un centro di recupero all’avanguardia, che rispetta il cavallo prima di tutto. Sarà un luogo di formazione, ricerca e incontro, con il supporto di professori, neurologi e scienziati impegnati nello studio del potere curativo del cavallo e della relazione uomo–animale.» Conclude Giuliana Marple.
Verona, 7 novembre 2025 – C’è un sogno che nasce in silenzio e cresce grazie alla forza di una famiglia, all’amore per gli animali e alla collaborazione tra istituzioni, scienza e mondo equestre. È la storia di Elisabetta, una giovane ragazza con una condizione clinica complessa, che ha trovato nei mini pony non solo un sostegno terapeutico, ma una vera voce per esprimersi e vivere nuove esperienze.
































