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Un buon motivo nel giovedì al Visarno, secondo convegno della stagione autunnale del galoppo di Firenze. E' ben riuscito l'handicap di classe 3 sui 2000 metri in un campo qualitativo visto che il nr. 1 della perizia è un secondo della Coppa del Mare, l'eccellente 4 anni Vola Gesso, 4 vittorie nelle 11 corse disputate.
L'attesa è finita, dopo la pausa estiva, a Firenze torna lo spettacolo delle corse al galoppo nel Parco delle Cascine.Lunedì 7 settembre all'Ippodromo Visarno Cesare Meli riprenderà la seconda parte della stagione agonistica al Galoppo con 12 giornate di corse nel bimestre Settembr/ Ottobre 2026, sei in ogni mese. In Settembre i convegni si svolgeranno con sette corse lunedì 7, giovedì 10, domenica 13, giovedì 17, giovedì 24, domenica 27.
FIRENZE. Splendida domenica di galoppo all'ippodromo fiorentino del Visarno. Si disputano il Premio Enzo e Tullio Mei, un super handicap che fa parte della tradizione di Capannelle e, per quest'anno, spostato nella Capitale del Rinascimento, e far da pendant ma accorciando la distanza al chilometro e mezzo, il Castelli Romani, altra prova romana. Nell'Enzo e Tullio Mei hanno aderito in sedici sui 2000 della pista grande.
Giovedì mattina sono stati dichiarati i partenti per la 199a Corsa dell'Arno, la corsa più antica d'Italia, in programma sabato pomeriggio all'ippodromo fiorentino del Visarno Cesare Meli. Si disputa dal 1827 come Premio dell’Arno, prese vita come sfida tra appassionati non solo toscani, ma anche francesi, russi e inglesi all’epoca del prospero Granducato.
Si galoppa al Visarno nel convegno del martedì che propone una ben confezionata per le femmine sui 1500 metri. Corsa molto equilbrata, questa prova di classe tre per le cavalle di 4 anni ed oltre.
La scala è ampia, così se nella parte alta del tabellone registriamo le presenze di soggetti di valore come Vera Amicizia, Happy Smile e Rose Zahra, scorrendo la scala ci sono protagoniste potenziali della gara come Kurrawa che resta su un bel successo partenopeo e Sansovina, dal regolare standard di rendimento e ben messa a 55 chili e con la monta di un Maikol Arras ispirato.Firenze e l'ippodromo del Visarno-Cesare Meli sono finalmente giunti al clou della stagione.
In questa domenica classica l'ippica italiana che trotta si sposta nel capoluogo toscano dove non sarà la “bistecca fiorentina” l’unica protagonista della giornata.Venerdì al Visarno l'atteso vernissage della stagione di galoppo 2026. La pista dove correranno i purosangue è in splendide condizioni, il manto erboso preparato da tempo, un colore bellissimo, verde smeraldo e un fondo elastico, ideale per le corse.
Domenica di fuoco nell’impianto fiorentino del Visarno-Cesare Meli, scendono in pista gli anziani in occasione dell’iconico Gran Premio Ponte Vecchio giunto alla sua 80esima edizione.
Nato nel 1947 come Premio d’Autunno, l’evento cambiò nome nel 1968 in Premio d’Inverno, per poi assumere nel 1970 la definitiva denominazione di “Ponte Vecchio”
Il nome deriva dal simbolo della città proprio il Ponte Vecchio storico ponte sul fiume Arno a Firenze































