Viva Presage , viva Ascot e le sue champion , corsa dell'anno
Viva Presage Nocturne ! Inizio le riflessioni parlando del grigio ( via Verglas) da Wootton Basset ( oro puro per diventare stallone) . Ci mancherebbe e sapete perché ? Perché il “ragazzo” è sublime espressione della nostra migliore Cultura Mercuriana che ha trovato risposta e conferma in uno strettissimo quarto posto ( su 18) nelle Caulfied Cup, occhio un gruppo uno, laggiù, lontano , là dove lo ha portato il cuore generoso e sognatore del suo team.
Strettissimo quarto posto perché volava il grigione , alitando in arrivo sul terzo ma anche sul secondo , sui brevi 2400 che aprono cuore , speranza e fiducia per i prossimi 3200 meritati. Gioisco perché solo la nostra Cultura ippica a tutto tondo e nella sua espressione mercuriana può essere e sarà , come sempre è stata, la nostra salvezza. Tanto più in un periodo diciamo di assestamento, alla ricerca della formula , del progetto per i prossimi 20 anni. Che dovrà avere la Cultura assolutamente al centro : pensare sempre in grande , volare alto, respirare e disegnare vasti orizzonti . Guai a ripiegarci su noi stessi, a dividerci e consumare la dote non enorme che invece dovrà essere investita per spiccare per la ennesima volta il volo.
Con l’Allevamento alla base di tutto. Ce lo stanno insegnando adesso Alessandro Botti, Carlo Pellegatti , Paolo Zambelli e gli altri del team. Chapeau. Sempre , dico sempre, è stato il respiro mercuriano a far diventare grande il nostro Turf. Da quando Federico varcò la manica per acquistare un lotto di cavalle ed estrasse dal cilindro Catnip e Chuette che sono nei pedigree di tutto il mondo e per me è iconico il fatto che in questi giorni Dormello abbia ancora una volta attraversato il mare per cercare sangue nuovo. Cercate di comprendere la altissima valenza colta di questo gesto.
Il Mago osò poi con Apelle e non solo, De Montel e i fratelli Crespi si coprirono di gloria con Ortello e Crapom…. E poi Navarro, Luchino con Sanzio e via con Donatello e Nearco. La strada era tracciata . Questa è la nostra Cultura. Quando ha potuto esprimersi, il Turf italiano ha raggiunto dimensione mondiale : Niccolò dell’Arca, Orsenigo, Macherio, Tenerani, Nuccio, Ribot, Molvedo, Marguerite Vernaut, Prince Royal, Exar, Tadolina e a seguire tutti quelli , immensi, che ben conoscete e che hanno scandito il nostro divenire dagli anni 70 fino ad oggi. E’ questo il nostro Manifesto ! Ecco perché , ancora, urlo Viva Presage Nocturne e quelli che , saranno tanti, lo seguiranno. Viva anche il grande Turf internazionale , la nostra linfa.
Ascot ancora una volta in cima al mondo , certamente in Europa. Clamoroso al Cibali che questa volta ha assunto le forme del nostro amatissimo ippodromo della Regina Anna ! Cavalli a 100 e 200 che vincono in gruppo uno ! Sarà pure fine stagione ma sono sempre risultati eclatanti. Già , quelli dello Sprint e delle Queen Elisabeth sul miglio. Ancora una volta , come ormai accade quotidianamente, tutto il grande Turf lo possiamo seguire su Equtv ed anche questo fatto è espressione di cultura mercuriana .
Meraviglia, meraviglia, ah la giubba di Monseigneur. Si starà divertendo da matti lassù. Che dolore non aver potuto assistere al doppio storico a Longchamp, causa ottusa visione e interpretazione del concetto di selezione. Oggi ad Ascot Calandagan ha fatto massima selezione e chi lo ha seguito può dire di essere alle spalle del miglior cavallo del mondo tra i 2000 e i 2400 in erba. Le Champion, probabilmente, saranno la corsa che a fine anno beneficerà del rating maggiore al mondo .
Nei primi quattro troviamo Calandagan che dovrebbe crescere dal 125 e approdare magari ad un buon 127 almeno, Ombudsman ora 128 potrebbe confermarlo o scendere a 127, Delacroix il quarto potrebbe flottare tra 125 e 126 e poi c’è un terzo che si rivaluta . Eh già, Almaqam, il Lope de Vega di Ed Walker, dovrebbe migliorare il 117 . In fondo , per carità al rientro, era riuscito sui 2000 a precedere proprio Ombudsman, i 2400 del Niel sono oltre la soglia , un 120 non si nega al terzo delle Champion , tanto più se di un muso davanti ad uno come Delacroix.
Agitate il tutto e servite in tavola un possibile 124,5 di rating complessivo che vale per forza uno dei tre primi posti. Vabbè basta numeri. La corsa , la corsa e le riflessioni perché tanto il filmato lo avete certo visto tra Equtv e Italian Post Racing. Se vinci le King George e poi le Champion sei un top assoluto e Calandagan lo è . Provate a sostenere il contrario. Va da se che se avesse potuto correre a Parigi qui non ci sarebbe stato e la corsa faro sarebbe probabilmente stata l’Arco. Mai parlare di se e di ma… il rampollo di Gleaneagles , corretto brandy Sinndar, non ha vinto, ha stravinto e ha chiuso ogni eventuale discorso. Nel senso che quando uno , ad Ascot per giunta, reitera frazione finale in quel modo, nessuno può aprire bocca. E poi quella giubba, dal nonno a Karim ed ora alla passione e alla competenza della principessa Zahra. Evviva. Volete la certezza assoluta : Francis Henry Graffard. Si fa prima ad elencare le corse faro che non ha vinto nel 25. Tutti in piedi, chapeau.
A bordo un Michael che sta vivendo momento splendido e poi sa bene come si vince da queste parti o quasi… come Michael chi ? Non vi rispondo neppure. A due lunghezze e un quarto ufficiali , potevano essere di più , Ombudsman ha dato la sua linea , l’allievo di Gosden la sua corsa con Delacroix la ha vinta, è più forte lui. Il cavallo di Aidan ha subito il parziale della verità, non ha risposto , quei due sono sopra. Stavolta anche Almaqam ma balla un muso, io faccio sempre ben meglio il Dubawi colmoriano. Ci sono anche gli altri ? Beh dietro un marcatore cosi fai fatica a cercarli, eppure First Look, il “dollariano”, vince l’altra corsa perché c’è margine tra i due terzi e lui con poi gli altri . “ No Buoni” Econimics e Almeric e cosi sia , amen. Cicero’s Gift chi ? Mah, vacci a capire. Certo che tra Queen Anne e Queen Elisabeth ogni tanto ti salta fuori un macchione preso dell’elenco del telefono, Vabbè ora non esageriamo… eh no, è uno che aveva vinto in listed in settembre e prima era secondo nel Quincey. A regola di bazzica non dovrebbe bastare per le Queen Elisabeth a meno di non estrarre il famoso Jolly. Lo hanno estratto. Almeno The Lion in Winter era il terzo del Moulin, quindi vale la piazza anche nelle Elisabeth. Un po' meno Alakazi, non basta la giubba. Comunque è un tre anni, magari tardivo, ha carburato di recente, resta su affermazione in gruppo due farlocco si ma sempre gruppo due. Siamo davvero medaglia d’oro di arrampicata sugli specchi. Dai come li giri questi tre non ti fanno il 115. Lo avranno ope legis, ovviamente.
The Lion anche un filo oltre , perché dietro ci sono quelli attesi e presunti buoni a cominciare da Docklands che il suo jolly lo ha giocato nelle Queen Anne, poi male Rosallion , Tamfana, Facteur Cheval, Fallen Angel, ah mamma mia che ecatombe. E lui allora ? Che dolore. Se ci fossimo sbagliati ? Ma no dai, in primavera volava, Newmarket grida vendetta , il Curragh aveva riparato, Ascot fu esaltazione. A Goodwood l’infortunio . Tutto giusto ma stavolta ? Ragazzi , Field of Gold non ha cambiato azione e passo, veniva su preciso al centro, quello delle St James , stessa pista, li avrebbe divorati… e invece, corto, monocorde, il fratello scarso insomma. Forse meglio filare dritti in razza perché la classe c’è eccome. Pedigree compreso : Kingman su Shamardal.
Lasciamo stare lo Sprint, altro laureato da 150 di quota, Powerfull Glory. Pedigree splendido per fare i 1000 o 1200 : Cotai Glory su Kodiac. Si ma lo score ? 25 da dimenticare fino al sabato ma… eh c’è sempre un ma o un motivo per far parte della elite. Eh già a due anni, ora ne ha tre, aveva vinto le Mill Reef, quindi... No niente quindi, un anno fa è troppo lontano. Vedremo nelle prossime , attenti. Lazzat dopo le Jubilee ha perso di vista il palo. Ma no , figuriamoci è secondo di De Gheest e pure adesso, fa sempre score.
Altro ? Kalpana divina e cosi un po' tutti capiamo il valore di Giavellotto . Ha volato lussuosa su Estrange e Quisisana, arrivo limpido e di spessore . Bis a distanza di un anno. Via in razza, dai. Gosden con Trawlerman e Sweet Williams nella maratona, un dominio e chiudiamola qui. No, postilla o mozione d’ordine come si diceva in sezione nei formidabili anni 60. Da qualche giorno vedo accanto al nome di un vincitore, più volte, quello di Fabio Branca. Ogni volta una bella lezione di limpida , cristallina , inossidabile classe pura. Chapeau Fabietto.




























