Scommesse, finalmente arrivano la V7 e la V6
LA GAZZETTA UFFICIALE del 21 luglio ha pubblicato il decreto del 12 maggio con cui l'AAMS (Azienda Autonoma Monopoli di Stato) sancisce l'istituzione di due nuove scommesse ippiche (burocraticamente chiamate concorsi pronostici): la V7 e la V6. Consistono nell'indovinare i cavalli vincitori di sette (o sei) corse della stessa riunione e costituiranno l'alternativa al vecchio concorso Totip, come suggerito dalla società Sisal, proprietaria del defunto Totip, da almeno vent'anni.
La V7 e la V6 (7 vincenti e 6 vincenti) sono scommesse molto popolari nell'Europa del Nord. In Italia la schedina minima sarà di 2 colonne, costo 0,50 centesimi per ogni colonna. Il 60% del montepremi sarà destinato alla V7, il 40% per cento alla V6. La vincita non sarà cumulabile. E' previsto il jackpot per entrambe le scommesse.
Il 50% dell'incasso andrà ai premi per gli scommettitori. Il rimanente sarà così suddiviso: 3,45% ai concessionari; 2,26% all'AAMS; 8,00% ai punti vendita; 11,29% all'Unire (l'ente dell'ippica).
Restano da chiarire alcuni punti importanti. Quanti mesi dovranno passare prima che le nuove scommesse diventino una effettiva realtà? Le corse abilitate alla V7 e alla V6 saranno una alla settimana, oppure una al giorno, oppure più corse in una settimana, oppure più corse al giorno (come è accaduto per le corse Tris, spaventosamente inflazionate)? Quali saranno gli ippodromi chiamati in causa, solo gli ippodromi metropolitani oppure tutti senza distinzione? Le corse per la V7 e la V6 avranno premi speciali per proprietari, allenatori e così via al fine di garantirne la qualità oppure si resterà nell'ordinaria amministrazione? Quale sarà il numero minimo di concorrenti per rendere una corsa valida? L'Unire è stata informata del provvedimento dell'Aams e si è già mobilitata per darne quanto meno notizia agli addetti ai lavori oppure V7 e V6 faranno la stessa fine dei famosi corners per le scommesse, che esistono ma solo pochi eletti sanno dove si trovano? L'organizzazione delle corse sarà centralizzata nel senso che l'Unire creerà un apposito ufficio tecnico oppure sarà demandata ai singoli ippodromi? Quale sostegno televisivo avranno le nuove scommesse che indubbiamente possono arrivare a offrire vincite molto sostanziose al grande pubblico?
Nella storia dell'ippica ha fatto epoca la vincita di quello scommettitore inglese che sbancò letteralmente i bookamers del Regno Unito indovinando il "magnificent seven" di Lanfranco Dettori, ovvero che Dettori avrebbe vinto tutte e sette le corse in programma il 28 settembre del 1996 nell'ippodromo reale di Ascot.



























