''L'ippica vive con i soldi del Monopoli..."
DA STEFANO MARIOTTI, vice presidente di Assogaloppo riceviamo e pubblichiamo "Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, non importa quanto orrenda possa essere. Se ci fossimo attenuti a questa secondo me irrinunciabile regola di vita nel leggere i comunicati Unire-Assi del 29/08 e 31/08/2012, a proposito del pagamento delle rimanenze premi e corrispettivi del mese di Maggio, avremmo capito tutti quello che c'era scritto, cioè che sarebbero state pagate con i proventi delle scommesse di Luglio-Agosto,ma anche e soprattutto quello che saltava agli occhi con lapalissiana evidenza dal sopracitato enunciato e cioè: non c'è più un euro!
Ovvero? Ovvero con il metodo "per cassa", che per altro il dott. Ruffo aveva ampiamente annunciato, per riscuotere, per esempio, i premi di Giugno dovremo aspettare, ammesso che bastino, le rimesse Aams-Sogei relative al mese di Dicembre. Ma, dice il comunicato, siamo in attesa di quei famosi 35 milioni che invece è sempre più evidente consistano in una partita di giro, un accantonamento per la precisione, relativa al 2011 e che nessuno, a quanto ci risulta ha fatto.
(Breve inciso per gli amici che ai 35 milioni fingono di credere: le piccole convenienze che possono derivarvi dal persistere di questa illusione hanno le gambe corte, proprio come le bugie e come quelle ci si ritorceranno contro). Ma torniamo a noi. Vogliamo provare a dire tutto questo con altre parole?
Si potrebbe per esempio dire che da Luglio stiamo correndo per un montepremi finto, finto non falso, come i soldi del Monopoli per intenderci. Da quando ho maturato questa convinzione mi sto arrovellando, come del resto credo ognuno di noi, ovviamente su cosa si debba fare, ma soprattutto sul perché, stando così le cose, si continui ad andare avanti a testa bassa, come se scappando e facendo finta di non capire la morte non possa raggiungerci.
Non sarebbe meglio invece pretendere chiarezza, smettere di prenderci e farci prendere in giro, condividere la coscienza delle cose e comportarci di conseguenza?
Se la soluzione per il 2012 sia fermarsi oppure correre in cambio di buoni riscuotibili nel 2018 o cos'altro ancora non lo so. Ma possiamo e dovremmo parlarne. Due cose invece so per certo.
Primo: questa calma e questo, salvo rare voci, silenzio assordante sono incomprensibili.
Secondo: non stiamo facendo nulla di concreto per il futuro a partire dal 2013 e se non costringiamo chi di dovere a farsene carico da domani in modo che da gennaio si possa ripartire con un assetto credibile quella morte da cui cerchiamo di scappare ci acchiapperà. E ci troverà probabilmente anche privi di quei soldi ex lege 185, che nel frattempo ci avranno fregato di nuovo."


























