Ippoterapia, istruzioni per l'uso: un libro per tutti
IPPOTERAPIA: ISTRUZIONI PER L’USO è un libro molto particolare. Benchè mirato soprattutto a quanti operano nel campo della riabilitazione equestre, risulta di grande utilità e interesse per chiunque abbia a che fare con i cavalli e persino per quanti si limitano ad osservarli di lontano. Il motivo di questa “particolarità” risiede in una precisa scelta sia pratica che teoretica che il gruppo di lavoro che fa capo all’Auriga (e che del volume è l’autore “collettivo”) ha fatto propria nel trascorrere degli anni e delle esperienze: quella di privilegiare le tematiche emotive che ineriscono alla relazione affettiva che lega uomini e cavalli.
E’ questo il leit-motiv che permea di sé tutti i vari capitoli nei quali, da differenti ottiche, si tende sempre a riconoscere il cavallo come elemento attivo di mediazione tra il paziente e il suo terapeuta. Come sottolineano Nicoletta Angelini e Federica Marino in uno dei saggi “Cavallo tramite, cavallo trait-d’union, cavallo che mette in comunicazione mondi diversi, cavallo che ricorda all’uomo i tempi in cui era cavaliere e si andava insieme, umano ed equino, differenti ma mai estranei. Cavallo diverso e pari, in un mondo che vuole omologare e conformare a un unico modello. Cavallo che diventa simbolo della libertà di essere diversi ma con pari dignità” Già, perché è proprio questo uno degli spunti di riflessione che la lettura di “Ippoterapia: istruzioni per l’uso” suggerisce: cogliere nella relazione con il cavallo quella necessità di imparare ad interagire con la diversità dell’altro, accogliendola e, insieme a lei, accogliendo, o meglio integrando, la nostra stessa diversità.
Ma perché questo sia possibile occorre fare i conti con quel vissuto simbolico che da millenni il cavallo evoca, un vissuto antichissimo che può venire inconsapevolmente “agito” nei confronti del cavallo con cui concretamente interagiamo. Non è certo casuale, quindi, che in un lunghissimo e molto articolato capitolo del volume, Federica Marino abbia voluto ripercorrere non solo la storia che uomini e cavalli hanno costruito insieme, ma anche quella molto più intrigante e segreta del “cavallo nell’uomo”, riproponendoci molte delle valenze simboliche che questo nostro antico compagno ha assunto in epoche e culture differenti.
Ma oltre tutto ciò, o meglio dentro tutto ciò, vi è quella relazione, avvolta di fascino e mistero, che da millenni ci lega al cavallo, una relazione che per essere tale deve essere giocata in due, deve prevedere cioè un soggetto sereno, messo in grado di esprimere liberamente la propria personalità e di vedere soddisfatti i propri bisogni psicofisici. Un tema complesso e di grande attualità che gli autori del libro affrontano con consapevolezza e coraggio, toccando una serie di nodi ancora solo parzialmente risolti come quello dei tempi di recupero fisico per i cavalli che lavorano nell’ambito della riabilitazione equestre (ma sarebbe opportuno estenderlo a tutti i cavalli) e l’altro del collocamento in pensione a fine attività.
Un libro interessante dunque del quale ci piacerebbe molto conoscere l’opinione dei nostri lettori, che, in occasione di Fieracavalli, potranno trovarlo presso lo stand della casa editrice Equitare.
IPPOTERAPIA: ISTRUZIONI PER L’USO
di Nicoletta Angelini e Federica Marino
Casa editrice Equitare, costo 22,00 euro



























