Gli amori a cavallo di Emma Sacco: romanticherie in sella !
Ah l’amore! Ma chi ha tempo per l’amore se ha un cavallo?!
E poi non è un segreto: chi ama i cavalli parla solo di cavalli!
È una delle leggi del mondo equestre.
Però se amate i cavalli e vi rimane un po’ di tempo per leggere anche d’amore, Emma Scacco è l’autrice che fa per voi!
Toscana di adozione, ma nata nella pianura emiliana, Emma ha passato buona parte della sua vita tra concorsi, gare di salto e dressage, monta western e maneggi.
Poi quando la vita familiare la porta lontana dalla sua passione per i cavalli, trova il modo di continuare a parlarne e a starci vicino, scrivendone e per farlo sceglie proprio il romance, un genere di lettura appassionante, con un lieto fine assicurato, tutt’altro che semplice da scrivere e ancora di più da conciliare con la vita equestre.
Proprio per questo non mi sono fatta scappare l’occasione di fare a Emma Scacco (pseudonimo da scrittrice come è tipico del mondo rosa!) qualche domanda.
Come si incontrano nei tuoi libri il sentimentalismo del romance, l’idealizzazione e la componente amorosa, con la concretezza e ruvidità del mondo equestre?
Penso che nei miei libri, il romanticismo non sia mai disincarnato: si sporca le mani, si infanga con gli zoccoli, suda insieme ai personaggi. Il mondo equestre è ruvido, concreto, fatto di lavoro fisico, fango, odori intensi e silenzi carichi di significato. In questo contesto reale e tangibile, l’amore prende forma in modo viscerale, spesso attraverso sguardi e gesti più che parole.
L’idealizzazione tipica del romance non scompare, ma si fonde con la fatica quotidiana, con le prove da affrontare e con la natura che circonda i protagonisti. È lì che il sentimento si fa autentico: non è un amore perfetto, ma un amore possibile, radicato nella terra e nella libertà.
I tuoi libri hanno sempre il cavallo e l’ambiente equestre; perché proprio i cavalli e perché proprio il romance?
L’idea è nata in modo molto naturale, perché i cavalli fanno parte della mia vita tanto quanto la scrittura. Per me, l’ambiente equestre non è solo uno sfondo: è un mondo fatto di relazioni profonde, silenzi eloquenti, sfide quotidiane, disciplina e libertà. Un mondo perfetto per raccontare l’amore, in tutte le sue sfumature.Scrivere romance è stata una scelta istintiva: amo raccontare legami che si costruiscono piano, che resistono agli urti e che, come succede con i cavalli, chiedono fiducia prima di tutto. Nei miei libri l’amore non è mai facile, ma è sempre vero.Perché nessun altro animale ti mette così tanto di fronte a te stesso. E perché chi ama i cavalli sa già cos’è l’attesa, la pazienza, la dedizione. In fondo, non è questo anche l’amore?
Potresti proporre un nuovo genere. L’ Horse Romance esiste già?
Sì, Horse Romance è un termine che si comincia a usare — soprattutto all’estero — ma non è ancora un genere ben definito. Forse è il momento giusto per dargli una voce chiara anche in Italia. E chissà, magari la mia è proprio una piccola battaglia per renderlo ufficiale.Per la mia prima serie Slidinglove series, avevo coniato il termine Pink western appunto perché parlavo di monta Wester e scrivevo romanzi rosa
E cosa puoi dirmi di te?
Se ti devo parlare di me invece non c'è molto da dire: sono cresciuta in questo mondo fatto di fango, di pomeriggi lenti, di furti di angurie a cavallo con gli altri ragazzi del maneggio. Una volta con una ragazza ci siamo lanciate al galoppo per la strada che portava a una grande villa e quando siamo state al cancello è uscita la macchina del proprietario, non era affatto contento della nostra performance. E poi c'è stato tutto il mondo delle gare, salto ostacoli, poi completo, e quando ormai ero grande (ero all'università) la monta americana. Per me l'equitazione è stata scoperta, amicizie (con molti compagni sono in contatto ancora ora anche se non frequento più l'ambiente) e soprattutto vita. Tantissima vita.Perciò nei miei libri parlo di cavalli, vorrei che tutti si avvicinassero a loro per poter avere ciò che hanno dato a me. Ora però faccio la mamma, la segreteria e anche l'autista (nel senso che scarrozzo i miei figli) e scrivo poco, ma spesso, di notte, mentre cucino e brucio qualcosa, quando mi viene in mente una frase e devo segnarla. Di solito uso il cellulare, perciò non faccio post con tisane e PC al tramonto, a quell'ora preparo la cena e non ho il tempo di scrivere al PC (non lo uso quasi mai, solo per le revisioni.)È la vita che avrei voluto? No, pensavo che avrei vinto un’ olimpiade... Ma è bellissima lo stesso e posso parlare della mia passione attraverso i miei libri.La cosa più bella che mi ha detto una lettrice?Dopo aver letto il tuo libro, ho rimesso gli stivali ai piedi e sono tornata a montare.
Ed è davvero questo il merito che hanno i libri di Emma, oltre quello di lasciarci sognare d’amore. Ci fanno venire voglia di salire in sella o di andare in scuderia.“Questi sono uomini abituati a trattare con gli animali e con le persone con lo stesso rispetto” si legge in Sotto una coperta bianco latte, il libro che ho più amato di lei. Ci fanno capire che la felicità è sempre possibile, così come l’amore. E se così non fosse, ci sono pur sempre i cavalli!
I libri di Emma Scacco, editi da O.D.E. Edizioni, sono anche su Amazon in versione ebook e cartaceo. Trovate l’autrice su tutti i social. Seguitela!




























