Francia, la qualità del lavoro nel mondo del cavallo
E' sotto gli occhi di tutti che, in questa fase storica, il mondo del cavallo in generale - indipendentemente dalle numerose attività particolari cui possiamo fare riferimento - si trovi ad affrontare problemi e criticità diverse e nuove, che potrebbero influire sulla realtà presente e soprattutto su quella futura.
Alla luce di tali considerazioni, che valgono per tutti i paesi, sempre di più gli attori della filiera equina francese si chiedono come attirare, motivare e fidelizzare gli addetti che operano in un settore così esigente e particolare. Per rispondere a questa domanda, circa due anni fa è stata creata la certificazione EquuRES Benessere al Lavoro, elaborata praticamente da tutte le categorie di professionisti del settore, con l'obiettivo di rimettere al centro delle strutture le buone pratiche che consentono di vivere nel modo migliore l'attività lavorativa.
In tutte le attività legate al cavallo le giornate di lavoro si svolgono con una grande ampiezza oraria, situazione che impone un ritmo sostenuto e una grande carica mentale e fisica. Questo dato di realtà è stato finora considerato come normale, ma dovrà cambiare e fare posto a nuove impostazioni per permettere alla filiera di continuare ad esistere e operare.
Di fronte alla difficoltà di assumere personale, all'aumento del turnover e alla perdita di interesse per tali mestieri, il Consiglio dei Cavalli della Normandia ha proposto la certificazione EquuRES per accompagnare le strutture nell'opera di miglioramento delle condizioni degli occupati, rispondendo al bisogno di ridare senso al lavoro e riconoscendo l'impegno di ciascuno. Il Consiglio dei Cavalli della Normandia è un organismo associativo nato nel 1997 per la volontà degli addetti alla filiera, per organizzarsi su base regionale e allo stesso tempo per interfacciarsi con le istituzioni e le associazioni del settore, con proposte che spesso escono dall'ambito locale. Come in questo caso.
La certificazione ha già interessato sui territori numerose realtà: centri equestri, scuderie, allevamenti, ippodromi. Si lavora su 4 grandi temi: l'organizzazione del lavoro (orari, strumenti, comunicazione), la sicurezza (prevenzione, sanità, fruibilità), la gestione umana (selezione, integrazione, affiancamento) e l'ambiente quotidiano (ascolto, approvazione, equilibrio della vita professionale). Come conseguenza si crea uno strumento di valorizzazione esterna: mettendo in luce gli impegni concreti delle strutture, questo marchio di qualità rafforza la loro immagine e facilita il reclutamento dei nuovi collaboratori.
Sui 233 ippodromi francesi, 207 hanno lavorato per conseguire il modello di certificazione, e ciò in soli 18 mesi. EquuRES, che è stato riconosciuto dal ministero francesedell'Agricoltura, si articola attorno a 10 grandi temi. soprattutto riferiti al benessere, alla gestione dell'acqua, dell'energia, all'utilizzazione delle risorse.
La gestione dell'acqua è un elemento essenziale. L'irrigazione corretta delle piste garantisce la sicurezza delle corse e la regolarità delle competizioni. Negli ultimi 5 anni gli ippodromi hanno investito oltre 3 milioni di euro per modernizzare i loro sistemi di irrigazione, assicurarsi il prelievo d'acqua e costruire delle riserve. Uno studio idrogeologico, recentemente approvato, consentirà di identificare le specificità di ciascun sito, ottimizzare gli investimenti futuri e mettere a punto il calendario delle corse.
Un altro Paese, un altro mondo.




























