Equitazione, due associazioni attaccano la Fise
DALLE ASSOCIAZIONI AIPAC E FITETREC-ANTE riceviamo e pubblichiamo la lettera da loro inviata al presidente della FISE Ing. Cesare Croce e per conoscenza al Coni e al Ministero delle Politiche e Attività Sportive in merito all’incontro del 15 gennaio:
“Egregio Presidente,
facendo seguito alla Sua lettera del giorno 01.02.08 in relazione all’incontro del 15.01.08, dobbiamo precisare quanto segue.:
1) PREMESSA
- L’incontro è stato da Lei più volte richiesto e sollecitato per tentare di risolvere i rispettivi contenziosi giudiziari attualmente in corso contro la FISE.
- Abbiamo doverosamente aderito alla Sua richiesta con la speranza che lei avesse qualcosa di utile da mettere sul tavolo, ma purtroppo il contenuto della Sua lettera ha confermato solo il Suo mal riuscito tentativo di aggirare i problemi senza volerli minimamente risolvere con il dovuto rispetto delle rispettive posizioni.
2) RAPPORTI FISE/FITETREC-ANTE
- Prendiamo atto della disponibilità della FISE c del Dott. Agabio.
- Riteniamo però che dopo un anno dalla sentenza del Consiglio di Stato e alla luce della
prevedibile prossima nomina del commissario ad acta, gli spazi per risolvere preventivamente il nostro contenzioso sono diventati giorno per giorno sempre più stretti e la possibilità di un accordo preventivo sempre più complicata.
3) RAPPRESENTATIVITA’ DEI PROPRIETARI
- AIPAC è una libera Associazione “SINDACALE DI CATEGORIA” che conta ormai oltre 900
soci tra PROPRIETARI ed ALLEVATORI (oltre il 70 % dell’’Allevamento Italiano!) ed ha il PIENO RICONOSCIMENTO di esistere dalla COSTITUZIONE ITALIANA anziché dallo statuto Fise.
- Caro Presidente, si rilegga la COSTITUZIONE ITALIANA anziché utilizzare in modo strumentale e monopolistico lo STATUTO FISE: tra l’altro lei sa bene che l’AUTORITA’ GARANTE, al termine del “PROCEDIMENTO” attualmente in corso contro la FISE, obbligherà la FISE stessa a convocare una ASSEMBLEA STRAORDINARIA per modificare l’attuale STATUTO giudicato “MONOPOLISTA”.
- L’atteggiamento MONOPOLISTA della FISE, che strumentalizza uno Statuto anacronistico, non è solo contrario ai più elementari principi di “LIBERTA’ ASSOCIATIVA” e di “RAPPRESENTANZA SINDACALE” ma è anche giuridicamente illegittimo nei confronti di AIPAC già pienamente riconosciuta all’interno dell’UNIRE alla pari di numerose altre “Categorie”.
- Le dichiarazioni contenute nella Sua lettera hanno finalmente fatto capire anche ai più sprovveduti che Lei fin da 4 anni (cioè dal 2004) ha riconosciuto il SACROSANTO “diritto di voto” a favore dei PROPRIETARI, ma in pratica vorrebbe modificare lo STATUTO in occasione delle ELEZIONI 2008 in modo da concedere il diritto di voto solo nel 2012 cioè dopo 8 anni!!
- Ovviamente questo splendido esercizio di “DEMOCRAZIA” viene realizzato con il pieno consenso di APICE che è completamente d’accordo in quanto il suo Presidente (e cioè il nostro amico Vittorio ORLANDI) è già presente nel Consiglio Federale tramite l’Avv. Walter Caporizzi (suo fedele stimato, e stipendiato , avvocato di famiglia) e contemporaneamente è anche un importante DIRIGENTE FEDERALE del SALTO OSTACOLI! Un tipico esempio di “CONFLITTO di INTERESSI” strumentalizzato dalla FISE a danno del “DIRITTO di VOTO” in favore di PROPRIETARI e ALLEVATORI.
4. CARTA ETICA
- In seguito alla nostra lettera del 04/01/08, Lei ci ha confermato di aver passato il “DOSSIER” alla COMMISSIONE ETICA E DISCIPLINARE per i rispettivi provvedimenti.
- Nel frattempo, chiediamo che fin da ora il CONSIGLIO FEDERALE imponga ai “SELEZIONATORI” di non convocare in rappresentanza UFFICIALE dell’ITALIA (CSIO e CSI-W) i “SOLITI NOTI”, consentendo loro di continuare liberamente l’attività sportiva a TITOI,O INDIVIDUALE senza alcuna squalifica e/o limitazione .
-Dal punto di vista concreto richiediamo che venga installato nelle scuderie dei più importanti CONCORSI INTERNAZIONALI in Italia un circuito di “TELECAMERE” per rendere OPERATIVE al più presto:
a) la prevenzione di atti contrari alla CARTA ETICA da parte dei CAVALIERI (DOPING E “SPALMA E VINCI”)
b) la TUTELA dei PROPRIETARI contro casi di malversazione dolosa ai cavalli (DOPING doloso)
c) la SICUREZZA nelle SCUDERIE (attualmente non a NORMA) con particolare riferimento al RISCHIO DI INCENDIO (box in legno con lettiere in paglia!). Già in passato sono state sfiorate vere e proprie tragedie (v. rogo di 300 box a Manerbio 24 ore prima del concorso).
5) COINVOLGIMENTO di PROPRIETARI nei programmi della FISE
- AIPAC ha già VOLTE FORMULATO PROGRAMMI DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO (CONTENUTI NEL RICORSO PRESENTATO AL TAR) sia dal punto di vista tecnico pubblicati nel nostro sito web (Es. Progetto Londra 2012)
- Saremmo lieti di ricevere un “commento costruttivo” da parte della FISE, se non altro per rispetto dei Proprietari e Allevatori da noi rappresentati che sono il vero “motore” finanziario e sportivo dello SPORT EQUESTRE.
Da parte nostra provvederemo ad informare i nostri rispettivi Associati/ Tesserati pubblicando sul sito web questa nostra risposta pregandoLa di fare altrettanto nel rispetto dei tesserati FISE che hanno diritto ad una informazione obiettiva.”
La lettera è firmata da Andrea Conti per l’Aipac e da Alberto Spinelli per la Fitetrec-Ante.

























