E' sicuro, il Derby del trotto non si corre
CONTINUA compatto al cento per cento lo sciopero di 10 giorni proclamato dalle Categorie di trotto e di galoppo. La mattina di venerdì 10 ottobre non sono stati dichiarati i partenti per i convegni in calendario nella giornata di domenica 12 ottobre. I rappresentanti delle categorie inoltre hanno ribadito la loro ferma volontà di non correre fino a quando dal Governo non arriverà un segnale concreto che contribuisca ad alleviare la grave crisi economico-finanziaria in cui versa l'ippica italiana.
Salta il meeting del trotto a Roma. Non è andata a buon fine l'idea della Ippodromo Tor di Valle srl che proponeva di concentrare nella giornata di domenica 12 i cinque gran premi del week-end.
A norma di regolamento, una riunione ippica può essere ritenuta valida solo se nel programma ci sono almeno quattro corse. Ciò è matematicamente impossibile per l'ippodromo romano in quanto per sabato 11 sono già fatte solo tre corse (Oaks del trotto e le due divisioni della Coppa dell'Allevamento) e per domenica 12 solo due (Derby e G.P. Turilli).
Ippodromi chiusi in tutta Italia e quindi niente da fare anche per il galoppo a San Siro, che aveva in calendario tre appuntamenti internazionali: il G.P. Vittorio Di Capua, il Premio Dormello e il Memorial Sergio Cumani.
La cancellazione del meeting del Derby-trotto costituisce un fatto senza precedenti nella storia dell'ippica italiana. Un anno fa, il meeting fu in pericolo fino all'antivigilia per una controversia economica tra la società proprietaria dell'ippodromo sulla Via del Mare e l'Unione Nazionale Incremento Razze Equine. Una bazzecola rispetto ai motivi che stanno alla base dell'attuale black-out. Trotto e galoppo, infatti, sono scesi in piazza a Roma e lottano per la sopravvivenza di un settore che dà il pane ad almeno 50.000 famiglie e che si sente a un millimetro dal baratro. Non a caso, Gaetano Papalia, presidente della Ippodromo Tor di Valle srl, nella conferenza stampa di presentazione ha espresso, in linea di primcipio,la propria solidarietà ai manifestanti.
In tempi abbastanza recenti, si ricorda la maxi-chiusura degli ippodromi italiani per più di un mese. E' un primato negativo che stavolta rischia davvero di essere battuto.



























