Crisi dell'ippica, nessun contributo dal ministero
C’ERANO almeno mille e cinquecento persone alla manifestazione di protesta che si è svolta la mattina di mercoledì 8 ottobre davanti al ministero dell’agricoltura in Roma. Un risultato, se così si può dire, è stato ottenuto: galoppo e trotto finalmente insieme. Le varie categorie si sono rese conto che è una sola la barca che sta affondando, quella dell’Ippica nella sua totalità perché le scommesse sono calate (e continuano a calare) e il montepremi delle corse cala (e temiamo che continuerà a calare).
Una folla eterogenea, variopinta e chiassosa: allevatori, proprietari, guidatori, allenatori, fantini, artieri, lavoratori in genere...Tutti insieme appassionatamente con striscioni e slogan. I più amaramente incisivi: “Alemanno sei stato il nostro danno” , “Ma i cavalli che fine faranno?”, “50.000 famiglie rischiano la fame”, “L’ippica pretende rispetto” e “Snai ci hai traditi”. I manifestanti volevano portare due cavalli veri davanti all’ingresso del ministero ma non è stato loro consentito per cui si sono dovuti accontentare di un cavallo nero di cartapesta.
Il ministro in carica, il leghista Luca Zaia, ha ricevuto i rappresentanti ufficiali delle Categorie. Al colloquio ha partecipato un Comitato di Crisi molto allargato: non solo i membri fondatori ma una rappresentativa assai più numerosa del settore.
Il colloquio è stato lungo ma, come era fin troppo facile prevedere, il ministro Zaia non ha potuto fare altro che prendere atto, per l’ennesima volta, della situazione estremamente critica, garantire di avere a cuore i problemi del settore e promettere di agire di conseguenza.
In sintesi, i punti cruciali del discorso di Zaia agli ippici:
-non esiste alcuna possibilità che l’ippica ottenga dal ministero dell’agricoltura un contributo-ponte per il salvataggio del montepremi delle corse fino al 31 dicembre
-esiste invece la possibilità (ma a nostro avviso è solo teorica) che il ministero dell’economia e della finanza conceda un prestito-ponte all’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) con la stessa finalità: in parole povere, un anticipo sui futuri proventi delle scommesse
-impegno a verificare in tempi brevi se al ministero dell’agricoltura esistono i documenti ufficiali per i 50 (o 55) milioni dei contributi straordinari che i ministri precedenti, Alemanno e De Castro, avevano garantito all’Unire
-impegno ad andare avanti con la verifica dettagliata (in inglese “due diligence”) degli ultimi bilanci dell’Unire
-impegno ad adoperarsi con il Governo e con il collega Tremonti per le modifiche legislativo-strutturali (per esempio, riduzione dei prelievi sulle scommesse ippiche)
-istituzione (peraltro già avvenuta) presso il Mipaaf di un tavolo tecnico al quale parteciperanno i rappresentanti di tutte le categorie del settore (scelti dal ministro stesso) per sviluppare un progetto di rilancio e di riorganizzazione del comparto ippico.
Zaia, infine, ha esortato i rappresentanti dell’ippica a far sentire la loro voce in maniera inequivocabile a Tremonti e all’Azienda Autonoma Monopoli di Stato, cui lo Stato ha demandato il controllo totale su ogni forma di scommessa e di gioco.
La manifestazione si è conclusa sotto la sede del ministero delle’economia e delle finanze, che dista poche centinaia di metri dal ministero dell’agricoltura (sono entrambi in Via XX Settembre).
Il movimento complessivo delle scommesse ippiche nel 2007 è stato di 2.748 milioni con un calo del 4 per cento rispetto al 2006. Le stime per quest’anno sono per un totale di 2.500 milioni, il che porterebbe il montepremi 2009 a quota 175 milioni contro i 191 milioni del 2007.

Alcuni momenti della manifestazione dell\'ippica




























