Con le Miss dei cavalli anche cultura e la bellezza di un uomo
Ci siamo.
Mancano tre settimane alle finali nazionali di Miss Ippodromo 2026.
Il week end, interamente dedicato alla bellezza, da quella delle finaliste a quella della passione per i cavalli, dalla musica alla moda, dall'eleganza alla cultura ippica ed equestre, alla femminilità che, di suo, sottintende il più delle volte un approccio -e spesso un rapporto- diverso verso questo animale così speciale, specialmente con chi lo ama, lo rispetta e interagisce con lui alla pari, in uno scambio empatico di magia, sensibilità, animo ed emozioni.
Il via già sabato 11 aprile, con le sfilate a bordo piscina nel pluripremiato Ristorante Sant'Ilario di Rovereto, in provincia di Trento, gestito con classe, simpatia e calore umano, con la sua 'famiglia in rosa' da Aurelio Caputo, cittadino del mondo (è campano e va matto per il Napoli e Napoli, anche se non impazzisce per la pizza) e ippico fin da bambino, poi artiere del trotto ad Aversa, quindi con Tiberio Cecere e il grande Vittorio Guzzinati ("che per regalo di matrimonio mi fece saltare la luna di miele mandandomi con i cavalli a Montegiorgio") ed ora proprietario di scuderia e driver amatoriale grazie al Circuito ippico-benefico delle Stelle.
Per le finaliste -che sfileranno senza numero ma con un nome, un cognome e porteranno alla Giuria -quest'anno presieduta da Letizia Ercole, figlia adorata di quel Cesare, grande medico, sindaco, onorevole e a sua volta guida amatoriale per tutta la vita impegnato al fianco dei cavalli- la personalità e la bellezza che va ben oltre l'effimero, le prime due prove, quelle in costume da bagno e in abito elegante, saranno all'insegna del glamour e del fashion ma non serviranno a valorizzare abiti di marca quanto invece le capacità di scelta di outfit personali ed il modo di indossarli, di essere un tutt'uno, ognuna con modi, carattere ed energie unici, sempre diversi, perché la bellezza, almeno quella di Miss Ippodromo, non ha canoni (e neppure età) e non è mai omologazione.
Sarà occasione importante -per loro e per tutti- di ammirare in passerella anche amazzoni del trotto (come la vulcanica modella Agata Lucchini, addestratrice di cavalli da sella, istruttrice, titolare di maneggio-scuola sul Garda e, con il suo manager e compagno di una scuderia), del galoppo (come, per esempio, Virginia Tavazzani) della sella e del mondo e della passione equestre (a cominciare dall'addestratrice acrobatica Francesca Brunello e dalla sensuale Marika Catozzo fino alla giovanissima Federica Vitale e a Giorgia Diaferia che, studentessa di moda e quinta classificata lo scorso anno, è una grandissima appassionata, nipote del fantino Carletto Fiocchi e proprietaria con la famiglia di una storica scuderia di purosangue che porta il suo nome).
Domenica, dalla prima mattinata, la carovana si sposta all'Ippodromo di Padova, dove il primo step sarà lo shooting di scuderia, con le finaliste 'scattate' dalla talentuosa fotografa Claudia Bonazza, specializzata, proprio per passione e appartenenza, in immagini di bellezza e cavalli, che poi sono quasi sempre gli uni sinonimi dell'altra.
Il set allestito nelle scuderie -le più antiche del trotto, con la particolarità di essere disposte in circolo, in modo che i cavalli si 'vedano' e 'dialoghino' tra loro, non patendo l'isolamento nei box- di quel gran signore e decano degli allenatori che è Remigio Talpo, tra gli artefici del salvataggio, della rinascita e del rilancio dell'amato "Breda" anche dal punto di vista dell'esempio etico, insieme alla moglie e ai figli.
A seguire, dopo il pranzo alla "Pegaso" (a proposito di cavalli, tra mito e Storia), la trattoria dell'Ippodromo, un importante momento di cultura, passione ed impegno con la presentazione del libro "I Cavalli, Signori del Tempo" di Maria Lucia Galli. Con l'autrice -con questa testata partner fisso dello speciale concorso- nei panni di moderatrice Andriana Mariana, presentatrice dell'intero week end e la sorpresa di Chiara Nardo, atleta paralimpica della nazionale di canottaggio capace di piazzarsi quinta alle Olimpiadi di Tokio e, prima del brutto incidente, recorder per vittorie di una donna nella guida al trotto.
Non poteva mancare la musica, con il concerto-recital che vedrà esibirsi due voci femminili di portata internazionale quali Petra Magoni e Manu Ley, il più ippico tra i cantautori italiani Alberto "Caramella" Foà ed il performer Paolo Chiari che, proprio con gli amici Petra ed Alberto (curiosamente tutti e tre capaci di vincere un'edizione del Campionato delle Stelle) presenterà il brano "Insieme (Un cavallo per amico)" scritto dallo stesso Foà e dedicato a 'cantare' la bellezza e l'unicità del rapporto tra i cavalli e gli esseri umani, almeno di quelli tra noi che sanno amarli e comprenderli in tutta la loro empatia e nobile amicizia.
Nell'intenso menù di giornata anche due prove dimostrative e promozionali di trotto senza frustino -a raccontarle lo speaker Mauro Galandrini, salito dalle Marche per l'occasione e per assegnare la fascia di Miss Wine Eden- in ricordo di due appassionati storici: il già citato Cesare Ercole (soprannominato dagli ippici l'Onorevole Volante per i tanti traguardi colti nell'ippica amatoriale) e Luigi Cortellazzi, papà di Gianluca, contagiato -e rapito di suo- da bambino dalla bellezza e dall'animo dei cavalli, in sella, al galoppo e poi in sulky al trotto, tra l'altro amico di Ercole, i due uniti dai cavalli anche al di fuori dei cavalli, dalla loro umanità.
A proposito di persone 'indimenticabili' la grande festa di Padova sarà vissuta da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e soprattutto dalla famiglia che ne ha ereditato l'impegno per le Padovanelle, nel nome di Pino Stefanelli.
Un uomo bello...
Riconoscere un uomo bello, specie al giorno d'oggi, non è facile.
Con Pino bastava (e basta, dal Cielo) una stretta di mano. Ancor prima uno sguardo, per come sapeva leggere il mondo e attraversarlo senza tradire mai l'etica e i valori che "avevo imparato -raccontava- in famiglia, da mia moglie, i figli, i viaggi, lo sport (ottimo cestista e grande manager del basket, ndr) e dai libri" e che aveva sempre 'difeso' anche di fronte a squali e speculatori, nella vita, nel suo modo signorile di fare impresa e ora anche nel variegato pianeta ippica e nella eterogenea umanità che lo abita, da quando aveva acquistato l'Ippodromo Breda anche e soprattutto per amore della sua città, Padova, per restituirle -aridaie- la bellezza e i fasti, la Storia e l'opportunità, anche come luogo di aggregazione ed incontro.
Un uomo bello, mancato a febbraio a causa di un brutto male, improvvisamente. Ora volato a ricongiungersi con la moglie Diana, la donna, l'amore di tutta la vita, di tutte le vite...
Un signore d'altri tempi, perché la bellezza di uomo, l'educazione, il garbo e lo stile di quell'uomo, la semplicità e l'umiltà dei grandi, supera anche le brutture dei tempi quando belli non sono, Pino...
Nella sua Padova, nel suo ippodromo e nella sua festa, anche l'edizione 2026 (quella dello scorso vinta da Claudia Cavaliere, terza assoluta a Rovereto e tra le finaliste anche in questa tornata) di Miss Padovanelle, contest all'interno del contest dove la reginetta viene eletta da spettatori e spettatrici e non dalla Giuria di Miss Ippodromo.
Insieme alla fascia di Miss Padovanelle e a quella di Miss Wine Eden sempre a Padova saranno assegnate e consegnate quelle di Miss MetroFerr (che insieme a Miss Ippodromo e a Miss La Favorita -eletta tramite votazione web e consegnata a Palermo, conquista il diritto alle sfilate e alla presentazione nazionale nell'evento del 10 maggio a Palermo), quella di Miss CGM elettromeccanica e appunto quella di Miss Cavallo2000 (titolo conquistato 2 anni fa da Agata Lucchini).
Al termine di sfilata e premiazioni si torna a Rovereto, per la prova in abito a piacere, quella di talento e l'ultima, al termine delle premiazioni collaterali (tra cui anche Miss Domani, Miss Shooting, Miss Bar Sport, Miss DIanetti e Miss Stelle), per l'assegnazione del titolo e della fascia di Miss Ippodromo, legata per il secondo anno al Trofeo Cesare Ercole.
Anche tra partner e sponsor si notano moltissime aziende di 'cavallari', tanto che a questa testata, agli ippodromi di Padova e di Palermo e al Ristorante di Aurelio Caputo, si aggiungono il main sponsor MetroFerr con il titolare Gaetano Baldi proprietario del trotto e driver amatoriale, il manager della federazione artigiani Maurizio Piergallini -proprietario del trotto e driver capace di vincere più di una volta negli eventi più importanti del Circuito delle Stelle- per la fascia di Miss Claai, Guido Avolio, con i suoi lavori artigianali in cuoio per cavalli e appassionati, la CGM della famiglia Cortellazzi e l'amazzone del galoppo, della sella e del trotto Elisa Alloro con la sua etichetta discografica Engine Records per Miss Music.
Una due giorni da non perdere assolutamente, così come la seguirà per il suo programma "A Briglie Sciolte" la signora dei cavalli Catia Brozzi e da vivere, tutta, in bellezza.
Domenica, poi, ingresso libero alle Padovanelle per tutti gli eventi della giornata...



























