A tu per tu con Duccio Bartalucci neo candidato presidenza Fise
Duccio Bartalucci (Modena 1952), dopo gli speroni di cavaliere ed il taccuino di tecnico, punta allo scranno di massimo dirigente della cavalleria nazionale quale presidente della Federazione Italiana Sport Equestri. Uomo di notevole sapere per la sua lunga frequentazione con gli amici a quattro gambe, è anche persona di rilevante carica umana, due qualità che ne fanno un candidato autorevole. CAVALLO 2000 lo ringrazia per la sua disponibilità a dare ai nostri lettori qualche anticipazione sulla sua campagna elettorale. Gli auguriamo, per ora, un sereno 2024.
E.T 'L'talia è la terza Nazione al mondo per atleti registrati (sfiora i 140 mila) ed ha circa 38 mila cavalli iscritti ai ruoli federali. Sembra che l'attuale gestione della FISE almeno coi numeri ci sappia fare. Ora è nato un movimento per una nuova FISE che ti vede coinvolto come candidato alla presidenza federale nelle prossime elezioni. Perché?
DB: Buongiorno Enrico. I motivi per cui ho deciso di accettare questa sfida sono molteplici. Nella campagna che partirà ufficialmente nel mese di febbraio e che avrà il suo sviluppo nel corso di quelli successivi fino alle elezioni li andremo ad approfondire uno ad uno con analisi specifiche per ogni area d’intervento.
I meglio informati assicurano che le elezioni per il quadriennio 2025-2028 si potrebbero svolgere nell'arco di un anno, da febbraio 2024 a quello 2025. Il tuo periodo preferito per votare quale sarebbe?
Il periodo indicato per lo svolgimento delle elezioni è quello immediatamente successivo alle Olimpiadi.Che poi siano indette a settembre, ottobre o novembre, non costituirebbe un problema; l’importante è che non si sconfini nel 2025 compromettendo gravemente la programmazione del primo anno del nuovo quadriennio olimpico.
Scegliere un Presidente Federale a scatola chiusa è un privilegio che pochi si possono permettere nel mondo sportivo. Tu sei stato affidabile sia in sella come cavaliere che a bordo campo quale tecnico. Hai stilato comunque un programma per la tua eventuale nuova FISE?
Come indicato nello Statuto del Comitato “La FISE del Domani”, promotore della mia candidatura, le linee guida in cui crediamo e a cui ci atterremo fedelmente tanto in fase di campagna quanto in quella successiva alla mia eventuale elezione perché considerati valori imprescindibili attraverso i quali determinare un profondo cambiamento nella conduzione della FISE, sono i seguenti:
• Tutela e benessere del cavallo;
• Lealtà sportiva;
• Meritocrazia;
• Competenza;
• Trasparenza sportiva e istituzionale;
• Formazione e individuazione di quadri tecnici adeguati in tutti i settori;
• Promozione dell'immagine degli sport equestri quale valore educazionale nei confronti dei giovani;
• Riconoscimento e potenziamento del valore socio - sanitario degli sport equestri;
• Restituzione ai Comitati Regionali dell'autonomia gestionale e finanziaria indispensabile per svolgere il loro ruolo sul territorio;
• Collaborazione con i Ministeri competenti per il rilancio del Cavallo italiano;
• Sostenere con la massima determinazione l'introduzione del sistema di voto online per l'elezione dei Presidenti delle Federazioni del CONI interagendo con le istituzioni competenti;
• Terzietà degli organi di giustizia eletti e non nominati;
* Potenziamento dell'organizzazione rivolta allo sport per determinare il raggiungimento dei massimi livelli internazionali per il nostro Paese in ciascuna disciplina.
Condurre la nave FISE da soli è un pò difficile, di solito si punta ad avere un buon equipaggio che curi i compiti di bordo. Hai già scelto la tua squadra federale?
Work in progress ma posso dirti che ho già ricevuto importanti e significative adesioni.
Atleta uomo, atleta cavallo. Per alcuni l'attuale FISE rivolge molte attenzioni al primo (scuole, corsi istruttori ecc.) e scarse al secondo (allevamento soprattutto). Giusto, sbagliato o da rivedere?
Sarà mio compito trovare delle soluzioni di equilibrio che possano venire incontro e risultare soddisfacenti per entrambe le esigenze.
Esiste anche una fascia intermedia, ma i due settori cui la FISE dedica (o dovrebbe dedicare) le maggiori cure sono la base e il vertice. L'equilibrio però è difficile. Hai una ricetta che l'assicuri?
DB: Non vi è una ricetta se non il buon senso e una profonda conoscenza dello sport a 360° che credo mi consentirà di individuare le strategie adatte e trovare le soluzioni più consone.
Una poltrona che scotta è quella di selezionatore FISE del salto ostacoli azzurro, dove tu sei stato seduto qualche anno. Hai in mente, per l’eventuale tua gestione federale, qualche nome, italiano o straniero?
Discorso decisamente prematuro oggi ma ovviamente, avendo ricoperto in prima persona quel ruolo per molto tempo, ho tutto molto chiaro in testa. Cosa serve e quali sono, ad esempio, le qualità ed i requisiti imprescindibili che occorre avere per poter ricoprire il ruolo di Selezionatore nel miglior modo possibile.




























