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Arezzo Il campione italiano assoluto per il 2018 e’ Giulia Martinengo Marquet sulla bella cavalla Verdine SZ...cavalla non altissima, molto potente ed insanguata...leggi una palla di cannone, che Giulia pilota con coraggio, finezza e maestria. La cavalla sensibilissima , indossa un piccolo hackamore.
Nervosi, son sempre tutti cosi' nervosi, novanta volte su cento, sbagliando i tempi! E si scatenano i contrasti invece che le complementarieta'. Invece: evviva le differenze e le complementarieta'.
Non so perche', ma si vive sempre in un clima elettoral/ guerriero! Dove il manicheismo la fa da padrone, dove un contrasto, possibilmente tra vecchio e nuovo, perche' e' piu' facile, bisogna trovarlo... che noia!ROMA. Il Team manager e selezionatore della nazionale italiana di Salto ostacoli Roberto Arioldi ha individuato i cinque binomi azzurri che prenderanno parte all’attesa finale del circuito di FEI Nations Cup™ in programma a Barcellona (Spagna) dal 28 settembre al 1° ottobre: l’appuntato scelto Bruno Chimirri su Tower Mouche, l’aviere scelto Lorenzo De Luca su Ensor de Litrange LXII, Juan Carlos Garcia su Gitano V Berkenbroeck, il 1° aviere Luca Marziani su Tokyo du Soleil e il Caporal maggiore Alberto Zorzi in sella a Ego Van Orti.Capo equipe della spedizione azzurra sarà lo stesso Roberto Arioldi, mentre veterinario di squadra il dott. Cristiano Pasquini.
ROMA. L’Italia ha chiuso al sesto posto la Coppa delle Nazioni dello CSIO5* di Aachen in Germania. Il team guidato dal capo equipe Roberto Arioldi e composto da Piergiorgio Bucci e Casallo Z (0/El), dal 1° aviere Luca Marziani su Tokyo du Soleil (1/13), Juan Carlos Garcia, miglior azzurro in campo, su Gitano v. Berkenbroeck (4/0) e dall’aviere scelto Lorenzo De Luca su Ensor de Litrange (4/4) ha chiuso la prestigiosa gara a squadre...
ROMA. Piazza di Siena ha voluto rendere omaggio alla memoria di Graziano Mancinelli ad ottant'anni dalla sua nascita, il “cavaliere” per antonomasia scomparso 25 anni fa. Una cerimonia commovente con tutta la rappresentativa azzurra in campo, in cui il figlio Marco ha ricevuto una coppa celebrativa per onorare uno dei cavalieri più amati e vincenti dell'equitazione italiana. Toccante per tutto il pubblico il momento in cui Marco Mancinelli ha deciso di consegnare il trofeo intitolato al padre nelle mani a Roberto Arioldi, team manager della squadra che venerdì ha ripetuto dopo 32 anni l'impresa di papà Graziano vincendo la Coppa della Nazioni.
ROMA. C'è un cambiamento nella rappresentativa azzurra per la tappa del Longines Global Champions Tour di Roma. Massimiliano Ferrario ha infatti dato forfait e al suo posto la Federazione Italiana Sport Equestri ha convocato Francesca Arioldi. Figlia d’arte, suo padre è infatti il veterano azzurro Roberto. Con i suoi 22 anni Francesca Arioldi è la più giovane degli azzurri in gara. Al debutto in una tappa del LGCT, vanta una importante carriera giovanile nella quale ha vinto l’oro individuale agli Europei 2008 e il bronzo a squadre in quelli del 2007 tra i children, e l’oro a squadre tra gli junior nel 2011. Vanta anche un primato invidiabile: nel 2011 a 17anni è stata la più giovane vincitrice italiana di una categoria nella storia dello CSIO di Piazza di Siena.
Una piazza di Siena con un look moderno ed efficiente ci ha accolto oggi nella prima giornata di gare nazionali.
Alla conferenza stampa guidata da Caterina Vagnozzi ,capo ufficio stampa dello CSIO romano, oltre al presidente Vittorio Orlandi, al team manager Roberto Arioldi, selezionatore degli azzurri, erano presenti il Dott. Marco Reitano capo equipe, Emilio Puricelli, tecnico incaricato di seguire gli azzurri in questa edizione romana .ROMA. L’Italia ha chiuso al quinto posto la Coppa delle Nazioni dello CSIO5* di Al Ain (UAE), tappa del girone mediorientale di Furusiyya FEI Nations Cup™. Erano undici i team in campo. La squadra azzurra agli ordini del team manager Roberto Arioldi e composta da Luca Moneta su Connery (4/4); Andre Sakakini su HW’S Saskia (12/13), Emilio Bicocchi su Ares (1/4) e Juan Carlos Garcia su Gitano V Berkenbroeck (5/5) ha ultimato la gara con un totale di 23 penalità. La vittoria è andata alla Francia con 16 penalità; seguono al secondo posto il Qatar (18), al terzo la Svizzera (19), al quarto l’Ucraina (22), quindi quinta Italia (23), sesta l’Irlanda (24), settimo l’Egitto (28), ottava l’Arabia Saudita (47). Gran Bretagna e Siria, none a pari merito, e Emirati Arabi Uniti, undicesimi, non hanno avuto accesso alla seconda e decisiva manche.































