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Come si fa a non celebrare , anche se con calma e a bocce ferme, un Campione come Calandagan ? Oltretutto al termine di una annata che , per la scuderia e l’allevamento del Principe Karim Aga Khan, scomparso prima dell’estate, ed ora della Principessa Zahra, è stata fantastica.
Proprio cosi ! 90 anni orsono nasceva, 1935, il capolavoro immenso del Senatore, gloria del Turf mondiale. Già… sarà veramente stato lui il capolavoro oppure…..Proviamo a fare chiarezza e mettiamo qualche paletto.
Cosa sarebbe stato di noi tutti, innamorati del cavallo e delle corse, se non ci fosse stata la Regina Anna , la madre del turf moderno? Già, chissà che piega avrebbero preso le vicende del Turf inglese e quindi mondiale, a quel tempo.
La sicurezza dei cavalli da corsa, dentro o fuori dalle piste, è un assunto fondamentale di ogni attività competitiva e costituisce il contenuto di base di una speciale serie della rivista Equine Veterinary Journal (EVJ) sponsorizzata dalla Federazione Mondiale delle Autorità del Galoppo (IFHA). I testi forniscono il libero accesso a una ricerca scientifica ricca di dati, presentata all'assemblea annuale della IFHA nell'ottobre dello scorso anno a Parigi.
Se ne va anche la giubba blu ….. Tutto il materiale di casa Wildenstein , come è noto , è stato ceduto da Diane , la figlia di Alec, per fortuna ad un’altra maison storica del galoppo mondiale, Wertheimer. Ah la giubba blu , già come quella di casa Rothschild oppure Palmieri in Italia.
ROMA. Domenica alle Capannelle è il Derby day. Una corsa epica che da sempre rappresenta il sogno, il desiderio, il fiore all'occhiello di ogni operatore del settore. Il Derby è stata la corsa di Ortello, di Donatello, di Nearco, di Botticelli, tutti fuoriclasse del galoppo mondiale che si sono esaltati nella prova che un cavallo può correre soltanto una volta nella vita.
Ed è stata anche la corsa di Archidamia, l’ultima femmina ad aver vinto il Nastro Azzurro nell’ormai lontano 1936. Un record che tante volte si è tentato di battere ma che ancora resiste. In questa edizione il Derby potrebbe tornare a tingersi di rosa. C’è una candidata ‘forte’ come Call Me Love, che ha incantato in diverse occasioni e approda al Nastro Azzurro da imbattuta. Avrà in sella Dario Vargiu...La signora in verde non teme rivali, conquista anche Parigi, dopo la gloria di Epsom, di Ascot, di York, una vittoria annunciata, un’esibizione limpida e travolgente, una cavalcata senza respiro che la incastona nel Gotha del galoppo mondiale; più in alto di Three Troikas, di Akiyda, di San San, celebrate come rarità nella cornice incantata del Bois, della mitica Allez France che alla prodezza nell’Arc approdò con qualche filo d’argento nella criniera.
Enable è la nuova etoile della Ville Lumiere, folgorante e impeccabile, mite e riservata, una che non mette su arie per aver trafitto brutalmente gli avversari nelle King George, soltanto lei grande e inarrivabile...Lo scorso 5 ottobre si è tenuta a Parigi - in occasione della disputa del Prix Arc de Triomphe - la 49esima Conferenza dell'International Federation of Horseracing Authorities (IFHA), la Federazione Internazionale delle Autorità di corse del Galoppo. Louis Romanet, presidente uscente, è stato riconfermato fino all'ottobre 2018. Sarà affiancato da 3 vicepresidenti: Winfried Engelbrecht-Bresges (Asia), Jim Gagliano (Americhe) e Brian Kavanagh (Europa). Di fronte ai delegati di 52 Paesi, Romanet ha delineato gli obiettivi di IFHA in quattro settori principali...
































