Ricerca: galoppo-milano - 25 articoli
ROMA. Il galoppo in Italia sceglie la strada del cambiamento. Con l'introduzione di tante novità che Cavallo 2000 è in grado di anticiparvi. Il nuovo corso, che entrerà a pieno regime con l'inizio dell'annata 2026, sarà ampiamento illustrato a Verona, in occasione di Fiera Cavalli, il prossimo mese di novembre.
MILANO. San Siro riapre i battenti, questa domenica. E lo fa in occasione della 138a stagione autunnale del galoppo milanese. Orario insolito, le 12.30, come start del convegno. E in programma subito una prova tradizionale del programma di Milano, il Cancelli, handicap principale in pista dritta.
MILANO. L'attesa première del galoppo milanese è ormai prossima: sabato 1 aprile il vernissage della primavera a San Siro, con subito un convegno di grande attrattiva. Clou di giornata, nel quale si sentirà subito profumo classico, sarà il Guido Clerici, tradizionale prova di rientro per i 3 anni in vista del Filiberto sul doppio chilometro di pista media.
MILANO. Domenica l'ippodromo di San Siro manda in scena la giornata di galadi tutto l'autunno. Il convegno del GP del Jockey Club che conta anche sul Gran Criterium per i due anni, il Carlo Porta, handicap principale, il Madonnina, ricca periziata per le femmine, la Coppa d'Oro Emilio Badini per i cavalieri e le amazzoni, e anche una listed race per purosangue arabi.
Il Jockey è scarno, con soli 4 partenti usciti dalla lista della dichiarazione di venerdì mattina anche se la presenza di Savoir Vivre, un buon frequentatore del circuito internazionale - quarto del Gran Prix de Deauville e analogo piazzamento anche nel Preis Von Europa a Colonia - fa salire il tono tecnico della prova...
MILANO. L’ippodromo di San Siro galoppo dedica gli eventi di maggior rilievo tecnico del convegno di lunedì Primo Maggio agli ostacoli. Il Premio Celeste Citterio è una condizionata in siepi sui 3600 metri che offre occasione di rientro all’imponente Tramonto A Ivry, soggetto non facile da gestire in corsa, ma di affascinante struttura atletica. Il sei anni da Montjeu sellato da Silvia Casati lo scorso maggio vinse sul percorso milanese il Martesana, per poi chiudere sesto a Maia nella Gran Siepi d’Italia che alla vigilia lo vedeva nel ruolo di favorito.
Quella meranese è anche l’ultima performance del baio che nel Citterio è opposto a quattro antagonisti...Padova campo centrale della prossima domenica ippica in Italia, assieme all'attesa ouverture di San Siro, l'Apertura del galoppo a Milano. Due gran premi di trotto, entrambi di gruppo 2 e dotati di 45.100 euro nel convegno delle Padovanelle, con il miglio per i 4 anni intitolato alla città di Padova e la prova per i cinque anni ed oltre che celebra lo storico ippodromo. Se il gran premio dei 4 anni ha in Telecomando Ok un chiaro favorito, due su due in stagione, piu' omogeneo si presenta il confronto per anziani. Sette i partenti nel Padovanelle ed ancora una pole per Ringostarr Treb, da attendere in progresso dal rientro fiorentino. Il laureato della Sweden Cup avrà al suo esterno Superbo Capar, gran signore della pista gigliata, il laureato di Milano Ribelle Op, un Ribot Ek che deve riscattare la deludente uscita nel Firenze e, al 5, una Rania Lest che ha sbalordito nell'ultima performance romana.
La Chiusura del galoppo milanese è stata italiana. Pensieriparole, o piuttosto per lui il fantino Dario Vargiu, ha rubato il tempo alla favorita Pelerin, inglese schierata da Marco Botti, e nell'ultimo GP del 2015 a San Siro ha riportato alla ribalta la giubba della Scuderia Cocktail, che nel 2008 conquistò il Derby con Cima de Triomphe. Vargiu ha tenuto d’occhio il puntuale battistrada Falest per attaccarlo ai 400 conclusivi, mentre il resto del drappello era più dietro...
Sarà ancora lui, Dylan Mouth, il protagonista del Jockey Club a San Siro, per il secondo anno alla ricerca di un esito che lo innalzi tra i grandi di questa classica, dopo il trionfo della passata stagione e le successive affermazioni nel D'Alessio e nel Milano. Dylan Mouth non ha rivali sulle nostre piste, dieci corse tutte vittoriose, con le due trasferte incolori oltre Manica ad intaccarne il prestigio e a far capire che in Italia brucia le tappe senza mai flettere il suo impegno mentre all'estero si smarrisce e finisce nel mucchio perchè la qualità degli avversari è diversa e diverso il modo di correre e di misurarsi su certi terreni, Ascot in particolare.






























