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Gennaio : tempo di classifiche , di cavalli e di corse. Si tirano le somme del 25 che ci ha appena lasciato. Scateniamo la nostra anima da leoni di tastiera..… ma no, ci mancherebbe , proviamo a leggerle serenamente, a decrittarle la dove riusciamo , a fare qualche riflessione e chissà magari anche a costruire qualcosa, soprattutto promuovere vostre analisi migliori delle mie.
La Federazione Internazionale delle Autorità di Corse al galoppo (IFHA) ha pubblicato la classifica annuale delle migliori 100 corse di Gruppo 1 del 2023. Il calcolo è stato effettuato in base ai punteggi ricavati dai primi quattro piazzati in ciascuna corsa.
Non figurano classiche italiane nell’elenco delle prime 100 competizioni col maggior rating nel mondo. In vetta si installano le Juddmonde Stakes (124,17) davanti all’Arc de Triomphe (123,67) quindi seguono terze le Champion Stakes inglesi, quarto il Breeders Classic, quinte le Prince of Wales’s Stakes, sesto il Prix Jacques le Marois, settime le King George and Queen Elizabeth Stakes, ottava la Japan Cup, nono l’Arima Kinen e decima la Breeders Cup Turf. Più arretrati la Dubai World Cup (21), le 2000 Ghinee inglesi (30), il Kentucky Derby (32), il Prix Vermeille (53), la Melbourne Cup (69), l’Arlington Million (74) e il Prix du Jockey Club (77). (a.l.)
Battere i giapponesi a casa loro è diventato impossibile. C’è riuscito Falbrav, che era un mito, e più tardi, Alkaseed, anche lui con un binomio italiano a spingerlo verso il trionfo: Luca Cumani al training e Lanfranco Dettori in sella. Il resto è una suite pressoché ininterrotta di esibizioni che esaltano il turf del Sol Levante. Soldi ben spesi, mercati battuti ad ogni latitudine, scelte oculate e ricerca insistita del miglior sangue senza mai tirarsi indietro anche quando occorreva svenarsi per portare a casa stalloni e fattrici di gran pregio...
TOKYO. Gli anni passano anche per le grandi cavalle da corsa. Così a cinque anni Gentildonna, nonostante l'ingaggio del top jockey Ryan Moore, fallisce l'impresa del terzo centro nella Japan Cup. Alle 7.55 italiane, va in scena il ricchissimo 2400 metri. Alla carta sembrava una corsa equilibrata e, invece, in pista si registra il predominio assoluto di Epiphaneia, quattro anni che tiene alta la bandiera del Sol Levante. Un cavallo sbucato dal nulla, arrivato al grande giorno a fari spenti, qualche piazzamento ma senza mai dare l'impressione di poter recitare un ruolo nella competizione...
Domenica pomeriggio all'ippodromo di Tokyo, come undicesima e ultima corsa del convegno, andrà in scena la corsa must dell'ippica nipponica, la ricchissima Japan Cup sui 2400 metri. La corsa che l'Italia vinse con Falbrav è diventata il giardino di casa di una cavalla ricca di classe e talento come Gentildonna, autentica beniamina in Giappone avendo vinto le ultime due edizioni della classicissima internazionale ad inviti...
MILANO. Solo i grandi cavalli possono vincere il Jockey Club, su quei 2400 di San Siro che sono infiniti e richiedono classe, tempra e forma al top. Dylan Mouth è il campione del galoppo italiano, come da anni non se vedevano. Lui epigone dell'immenso Falbrav, che vinse la Japan Cup, corsa internazionale per la quale Dylan Mouth ha ricevuto l'invito. Wild Wolf da perfetto gregario in avanti alla sgabbiata, su un volitivo Sopran Nicolo, terzo in corda Branca ha sistemato Dylan, largo è Biz the Nurse...
Gli allenatori Glauco Cicognani per il trotto e Daniele Zarrolli per il galoppo saranno ospiti della 383°puntata di No Problem...Ippica. La trasmissione ippica punterà l'attenzione sulla difficile situazione delle pattern italiane, che rischiano di sparire dal programma dell'Europa.In studio Stefano Luciani e Giuseppe Moscuzza. Approfondimento del tris dell'indigeno Mack Grace Sm nel 25°Palio dei Comuni a Montegiorgio e del doppio consecutivo nella Japan Cup della purosangue Gentildonna.Il tutto in onda dal venerdì sul sito youtube-noproblemippica e canale satellitare Sky 518 RomaUno-digitale terrestre.Conduce Rolando Luzi.
































