Classiche a Gogò ... Cavalli e Corse
Gennaio : tempo di classifiche , di cavalli e di corse. Si tirano le somme del 25 che ci ha appena lasciato. Scateniamo la nostra anima da leoni di tastiera..… ma no, ci mancherebbe , proviamo a leggerle serenamente, a decrittarle la dove riusciamo , a fare qualche riflessione e chissà magari anche a costruire qualcosa, soprattutto promuovere vostre analisi migliori delle mie.
In ogni caso queste classifiche sono fotografia nitida di quanto è successo, nel 25 attenti, ma anche delle direzioni che il TURF può prendere. Bisogna cercare di leggerle in controluce , meglio sarebbe ai raggi X … Beh cominciamo dalle corse, dai.
Ecco la prima notazione : consacrata ormai la tendenza , il Giappone è il nuovo ombelico del mondo. Eh si, chiaro che restano apicali tantissime corse in giro per il globo, ma quelle del sol levante hanno preso la consistenza pesante di chi ha alle spalle un Turf completo, laborioso, progettuale, serio anche quando si sottrae a regole altrove definite. Mi riferisco ad una deriva mercuriana che in effetti in Giappone è tale solo alla bisogna , ora in costante aumento, esce allo scoperto quando è sicuro del fatto suo, selezione in patria alla grandissima attraverso corse e allevamento di lusso, magari un filo autarchico ma i risultati ci dicono che ,grazie alle linee prese poi in giro per il modo o fornite da chi ci viene, poco, a correre, se prendiamo le prime 10 corse ( alcune sono a pari merito) migliori del mondo nel 25 , ecco che quelle giapponesi sono quattro compresa la prima assoluta ovvero la Japan Cup resa nobilissima quest’anno da Calandagan che è il più forte cavallo del mondo ma questo discorso lo faremo tra poco.
Dunque Japan Cup prima a parimerito con le nostre amate Champion ora ad Ascot ma nel mio cuore sempre a Newmarket in pista dritta. Per entrambe il sigillo del campione che porta la giubba di Monseigneur e , soprattutto, un rating di 126,25 che , se ci riflettete, è davvero altissimo perché è la media dei primi quattro.
Nota : una , Tokyo, è sui 2400, l’altra sugli europei 2000 e qui divertitevi a chiosare a piacere sulla differenza netta di impostazione intellettuale anche se il comune laureato mette tutti a tacere .
Le altre tre sono il Tenno Sho, sui 2000 intergenerazionali, una sorta di Champion che vale 122,25, poi l’Arima Kinen del quale sapete tutta la storia, un bel 2500 per tutti che vale 121,50 come , ecco dove dovete ragionare, le Satsuki Sho che sono le ghinee ma loro le corrono sui 2000, riecco differenza ideologica. Altro elemento di riflessione : è l’unica corsa per i soli tre anni nei primi 18 posti nel mondo.
Al 19 si infila bene il Kentucky derby ( 120,75), seguito dalle nostre Ghinee, si quelle di Newmarket (120,50). L’altra corsa per tre anni che rinveniamo , 120,25, è il derby si ma giapponese, capito , al posto 24. Poi al 26 le Belmont ( 120 secco) . Dopo si scivola al 36 con le St James sul miglio (119,00) prima di piombare al 58 con il Jean Prat, guarda un po', finalmente ha trovato pace sui 1400 di Deauville e vale 117,50.
Le Ghinee Irlandesi sono quotate 117,25 e poi ? Le Oaks sui 2400 di Epsom , 116,50, al posto 78 diviso col redivivo St. Leger . Da quella posizioni fino alla centesima solo altre quattro corse per i tre anni. Ebbene si, non c’è il Derby di Epsom tra le prime cento corse.
Come la leggiamo questa storia? Intanto premettiamo che può anche essere una annata cosi cosi e magari già nel 26 la corsa può rientrare nel circolo e anche in alto. Rinfreschiamoci la memoria : Lambourn, Lazy, Tennesse Stud, New Ground. Poichè i primi tre sono anche nei quattro del Curragh, ecco che va a fondo anche quel derby. Tuttavia pure al netto del fatto che è chiaro che le corse intergenerazionali valgono “ope legis” di più, per la distribuzione dei pesi, il dato crudo anzi crudele ci dice che il derby migliore del mondo è quello del Kentucky seguito da quello nipponico.
Sono solo dati che fotografano una sola stagione , non dimentichiamolo ma…. Eh si ma per il famoso “ pezzo di legno” che il Senatore ci ha insegnato a considerare come il momento più alto della selezione, da un po', mediamente, i tempi non sono più golden.
Cosa direbbe oggi il Mago assoluto del turf? Già cosa direbbe, ci mancano davvero tanto le sue riflessioni e la sua guida ma da oltre 70 anni non è più tra noi ed il Turf pare prendere altre strade, si ma sempre guidato da Nearco. Vediamo dove portano . Imitiamo Leporello… “ In Giappone son già 15, in Europa sono ben 36 ed una è tedesca, al pelo il Baden Baden, in Usa sono 17, in Australia 19, ce ne sono ben 11 nella sola Hong Kong, le altre in giro un po' per il mondo .” Tra Europa e Usa, il vecchio mondo, si fa per dire, ne abbiamo 53 mentre tra Giappone , Australia e Hong Kong ne conto 45.
Un segnale , già da alcuni anni sia chiaro, di un certo spostamento del baricentro, anzi oggi abbiamo quattro o cinque baricentri, medio oriente compreso, sicuro. Certo si corre al massimo livello da gennaio , Pegasus, fino a dicembre , Hong Kong, ormai davvero il respiro è mercuriano al massimo .
Le distanze e poi chiudiamo con le corse . Prendiamo come base i primi 20, più le parità : sei sono sui 2400 ma ben quattro sono nei primi sei posti e questo è un segnale ( le King quarto posto , Arco sesto e sarà ancora cosi se non aprono ai castroni ma non voglio aprire polemiche) , ben 12 sono sui 2000 o dintorni, due sui 1800 , una sui 1600 e una sui 1200. So benissimo che numeri si possono leggere in mille modi diversi e quindi non pretendo assolutamente di dare alla mia chiave di lettura alcun valore . Solo uno dei tanti tentativi possibili di decrittare una lunga classifica cercando di trarre qualche elemento di riflessione , il cui sviluppo lascio al lettore che si può divertire a trovare ben altri elementi per valutare. Hai voglia ….
E i Cavalli ? Eccoli. Calandagan su tutti. Campione assoluto , poker pazzesco in costante crescendo : Saint Cloud, King George, Champion e Japan Cup. Chapeau e tutti in piedi. Grazie Principe amatissimo. Grazie alla Principessa Zahra i suoi colori continueranno a svettare per la gioia dei nostri cuori. Leader assoluto perché vale 130 come Intermediate e 129 come classico. L
o segue a 128 Forever Young. Per lui Breeder’s Classic su Sierra Leone , no dico, Saudi Cup su Romantic Warrior per un collo e con qualche rimpianto per Romantic, poi terzo nella Dubai World Cup in solo quattro corse nel 25. Se Calandagan tiene alta la bandiera europea, merci Francois Henry, Forever è espressione somma proprio del turf nipponico. Vale 128 tanto da miler come da intermediate. A completare i discorso che faccio da anni, il Turf è ormai totalmente espressione mercuriana e globale, ecco Ka Ying Rising che, tra l’altro, ci permette di completare la gamma di tutte le attitudini. Sprinter sbalorditivo e di una costanza gigantesca , splendidamente raccontata più volte da Gabriele Candi. Neozelandese, Hongkonghiano , una spruzzata di Aussie, insomma estremo oriente che sale in cattedra. Evviva. Anche a lui un bel 128 come a Masquerade Ball, Ombudsman e Sovereignty. Davvero il mondo che galoppa.
Masquerade è made in Japan totalmente , stampato dalla rincorsa di “Cala” nella Cup ma prima aveva vinto le Champion sui 2000, loro le chiamano Tenno Sho, ed era secondo di Croix du Nord nel Derby. Roba di primissima. Ombudsman , ah la vecchia scuola Inglese, grazie John, gran cavallo diamine : domina a York le mie Benson e prima le canoniche Prince of Wakes, cede anche lui a “ Cala” nelle Champion e a Delacroix nelle Eclipse. Top e regolare.
Sovereignty , chapeau, eccezionale nel Kentucky Derby davanti a Journalism cosi come nelle Belmont ( io mi alzo in piedi comunque davanti al nostro Umberto, super) e poi ci mette anche le Travers che dicono non portino bene a quelli che arrivano da favoriti. I due migliori tre anni del mondo sono made in Japan e Usa. Beh però dai… un punto sotto ecco la vecchia Europa e cosi davvero abbiamo il mondo al completo.
Eh si perchè a 127 ecco Daryz, Arcwinner per i nostri amati colori, sempre Francois Henry, lo stesso punteggio del ben noto Romantic Warrior e di Serra Leone. Caspita siamo davvero nel gotha . Chi scalpita subito dopo ? A 125 Danon Decile , Jap che gira il mondo e che potrà raccontare ai nipoti che lui a Meydan è stato davanti a Calandagan… stesso punteggio per Delacroix , mezzi straordinari per me, Field of Gold , ( sarà mica stato il cavallo di un giorno?), Fierceness l’americano, e poi anche Jan Brueghel, vorrei ma non posso, comunque avercelo.
Fior da fiore, scelte totalmente personali, per concludere Minnie Hauk a 123, per me varrebbe anche un filo in più dai, idem Croi du Nord potenzialmente oltre il 122, come Journalism, stesso rating per Notable Speech. Forse alto il 121 di Los Angeles e via via tanti nomi che conosciamo tutti…. Sosie 121, come il fondista Trawlerman, poi Al Riffaa 120 come il nostro magnifico Giavellotto, eh si che bella soddisfazione per il turf italiano, Marco Botti, La Tesa di casa Franchini, Andrea in sella spesso, abbiamo espresso un quarto di Longchamp e un secondo ottimo di Hong Kong , dove aveva vinto l’anno precedente. Io sono fiero , aiutiamo le espressioni migliori del nostro Turf, forza.
La grande Via Sistina è a 120, Goliath a 119 come Opera Ballo che è già partito alla grandissima, 118 per Scandinavia che mi è sempre piaciuto da subito…. Ognuno di voi si divertirà a scorrere i rating fino ai 115 e avrà modo di imbattersi in cavalli che magari apprezza e che mi sono sfuggiti..…è il bello della nostra passione. Ricordate : senza passione non si va da nessuna parte.




























