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Lo scorso fine settimana l’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli”, in occasione della 199ª edizione della storica Corsa dell’Arno, ha ospitato all’interno del programma una tappa ufficiale del Campionato Pony Italia Galoppo. L’evento al parco delle Cascine è stato sostenuto da MST, Equality, Master 4 Horse e Boehringer Ingelheim. Nel corso della cerimonia di premiazione, alla presenza del sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra e del Direttore Generale per l’Ippica al MASAF Remo Chiodi, affiancati dal Chief Operating Officer di MST Michele Rosi, sono stati celebrati i giovani atleti della tappa al Visarno: bambine, bambini, ragazze e ragazzi che si sono misurati sul tracciato fiorentino.
Secondo weekend dedicato al salto ostacoli che andrà in scena da venerdì a domenica nell'impianto di Tanca Regia, ad Abbasanta. Ben 280 gli iscritti, numero record che testimonia della crescita del comparto. I binomi si confronteranno nelle diverse gare e specialità seguendo la suddivisione del Trofeo Asvi, organizzato dall'agenzia regionale di sviluppo e valorizzazione ippica, creato proprio per far crescere e migliorare i cavalli nati e allevati in Sardegna.
In questa fase storica l'ippica europea sta attraversando una crisi strutturale che riguarda - con modalità diverse - tutti i paesi, causata principalmente dalla diminuzione delle scommesse, fatto che a cascata porta alla diminuzione del montepremi, alla difficoltà di gestione degli eventi e alla diminuzione dell'interesse del pubblico.
San Siro , 11 giugno 2023, i 3000 metri della Coppa d’Oro, uno dei nostri summit per gli stayer. Il dibattito è acceso , lungo tutta la dirittura , quattro dei sette al via, lottano strenuamente . Un guizzo feroce risolve la corsa . E’ quello di Fortunino che ha la meglio di quasi due lunghezze su Lajoscha , teutonico inviato a Milano per vincere da Andreas Wholer. Ad un muso dal secondo ecco Cime Tempestose che precede di una lunghezza Zanfogna. Un istante dopo il palo di arrivo e dopo la esultanza di Walter Gambarota e Roberto Di Giacinto, fantino e trainer, quella Coppa d’Oro diventa iconica perché chiude culturalmente un cerchio meraviglioso. Tutto torna. Nella seconda metà dell’ottocento , tantissimi professionisti , soprattutto inglesi, vennero nel nostro Paese a trasmettere i fondamentali del Turf al nostro galoppo che muoveva i primi veri passi. Solo per dare una idea, non dimentichiamo che , ad esempio , circa le prime 30 edizioni del Derby Italiano furono vinte da cavalli con in sella fantini stranieri, quasi tutti di scuola inglese. Lo furono anche i tanti altri professionisti allenatori che hanno dato la impronta intellettuale al nostro galoppo. Quella valenza colta che non dobbiamo mai dimenticare perché costituisce le fondamenta su cui abbiamo costruito le nostre “ golden age” del galoppo. Tra le famiglie che vennero nel nostro Paese, Barbaricina fu la culla , la nostra Mesopotamia ippica, ci fu anche quella dei Livermore. Vennero e , come diversi altri, si innamorarono dell’Italia e del nostro turf e restarono , generazione dopo generazione , per costruire la cultura del nostro galoppo. Fino a quando l’ultimo Livermore, Davide, prima o poi sarebbe dovuto succedere, non fa l’ippico di professione ma porta nel cuore sempre l’amore per il turf. Niente ippodromi o centri di allenamento. Davide , cantante e ballerino di formazione, diventa il personaggio che tutto il mondo conosce e ci invidia : l’eccezionale regista di melodramma, lo scrittore, il regista teatrale e cinematografico che ci ha regalato lo stupendo e visionario “ The Opera !” , atto di amore coinvolgente. Davide ha inaugurato per quattro stagioni consecutive quella della Scala, nel giorno di sant’Ambrogio. Attila, Tosca , Macbeth ma anche gli straordinari allestimenti del Tamerlano, Don Pasquale ,Otello, Boheme, Norma, La Gioconda, il Barbiere, I Vespri a Torino per il 150esimo dell’Unità d’Italia …. In tutto il mondo Davide Liverore ha firmato le sue memorabili regie : Seul , Valencia, Buenos Aires, Madrid Barcellona, Sidney, Montecarlo… e tutti i teatri italiani dove ha curato anche stupende regie teatrali come quelle al Teatro Greco di Siracusa e con il Teatro Nazionale di Genova. Perché tutto torna e perché la Coppa d’oro di Fortunino è iconica? Perché il richiamo del turf è stato irresistibile e Davide è come tornato all’ovile , senza scomodare la parabola, ha completato , forse, il suo viaggio , il suo percorso, riappropriandosi del suo passato e di quello della sua famiglia. Si è riconnesso con la seconda metà dell’ottocento, con Barbaricina , con il turf . Ha scoperto che un amore è per sempre , continua ad ardere mahlerianamente sotto le ceneri e alla fine la fiamma si riaccende. Ha aperto scuderia , si è tolto le sue soddisfazioni , ha avuto modo anche di provare delusioni , temprano, ma soprattutto a chiuso il cerchio in maniera fantastica con Fortunino . Già perché Fortunino, il nome che ha voluto dare al figlio di Golden Horn, è anche il secondo nome di Giuseppe Verdi. Ecco che tutto torna : Fortunino vince la Coppa d’Oro, ha il nome nascosto del sommo compositore, fonde in se stesso lirica, ippica , passione , cultura , fantastica gioia. Dopo un secolo e mezzo tutto è tornato a posto e grazie ad un cavallo, ad una corsa, ad una vittoria, ad un nome che è Storia : che meraviglia !
Il colpo d'occhio è stato straordinario, l'abbraccio della gente ai cavalli e ai driver impegnati in una grande giornata di corse, quella che Torino ha mandato in onda a Pasquetta. Una meravigliosa giornata primaverile - di sole e di azzurro - una città che ha raccolto l'invito di Hippogroup che da mesi con uno staff di preparatissimi giovani ha costruito un efficace progetto di comunicazione attorno all'evento
Torino a Pasquetta diventa ancora una volta la casa dell'ippica europea.
Questo lunedì di primavera è il giorno clou per l'ippodromo piemontese.
Per festeggiare la Santa Pasqua, Torino si è colorata a festa organizzando una delle più spettacolari giornate di trotto. In scena il Gran Premio Costa Azzurra 2026 e il Derby dei 4 anni Anact Stakes + Gran Premio Città di Torino per maschi e femmine, patrocinati ancora una volta dalla Città Metropolitana di Torino. Tre corse inserite in un programma ricchissimo, al via dalle 14:30, con ingresso gratuito e libero per tutti.Il 5 aprile, tra i pini secolari e con lo sguardo che si apre fino al profilo delle Alpi Apuane, San Rossore torna a essere il cuore pulsante del galoppo italiano. Qui, dove la natura incontra la tradizione, si rinnova uno degli appuntamenti più iconici dell’ippica nazionale: il Premio Pisa, giunto alla sua 136ª edizione.
Boom di iscritti per la 1^ Tappa della 10ª Edizione del Trofeo ASVI, riservato al cavallo italiano nato e allevato in Sardegna e iscritto nei libri genealogici del MASAAF (Direzione Generale per l'ippica – DIPP). Sono quasi 260 i binomi iscritti che da venerdì a domenica gareggeranno negli impianti di Tanca Regia, ad Abbasanta.





























