''Verso Piazza di Siena con molte incognite''
Caro Direttore, i quattro concorsi di Arezzo hanno permesso di farsi un'idea dello stato attuale dell'equitazione di salto ostacoli in vista del'impegnativo appuntamento di Piazza di Siena (alla Coppa delle Nazioni siamo qualificati solo come Paese ospitante). Il quadro attuale, purtroppo, non è affatto confortante pur con una ragionevole speranza per il futuro. Le specialità equestri olimpiche richiedono molti anni di preparazione per portare i cavalli ad affrontare le gare di primo livello.
I cavalli che non sono perfettamente sani, quindi, si perdono per strada. Dico di più: avere un cavallo sano è la cosa più importante perchè è garanzia di lavoro corretto (soprattutto ora che anche la FISE si è accorta che l'atleta è il cavallo).
Il cavallo sano si vede dalla serenità, dalla mancanza di difese e dalla franchezza oltre che dalla completa flessibilità, soprattutto al passo (ce ne ha fatto vedere un esempio Massimiliano Ferrario).
Il segreto per mantenere un cavallo sano, oltre alla correttezza tecnica e ad una scrupolosa progressione, risiede nell'esclusione dagli aiuti dell'uso della forza sia essa applicata con le mani, con le gambe o con l'assetto.
Sarà un caso ma gli unici cavalli che hanno mostrato un progresso ed una correttezza nella preparazione fisica e che possono far sperare di averli, in futuro, competitivi al primo livello, sono montati da quattro amazzoni. Sono Giulia Martinengo, Francesca Capponi, Eleonora Zorzetto e Lucia Vizzini.
Cordialmente
CARLO CADORNA



























