Uomini e cavalli, il genoma è simile
CHI LI FREQUENTA abitualmente, non ha mai nutrito dubbi: i cavalli, nel bene e nel male, somigliano molto all’uomo. Certo questo loro modo di essere poteva essere prodotto dall’addestramento, dalla relazione e dalla selezione operati dalla nostra specie su quella equina. Ora però la scienza ci da un’altra spiegazione che conferma in pieno le nostre (empiriche) constatazioni: il genoma del cavallo è fortemente imparentato con quello dell’uomo.
Dopo più di venti anni di studi compiuti da scienziati appartenenti a diverse nazionalità, si è infatti riusciti a decodificare interamente il genoma della specie equina e le sorprese non sono mancate.
Una fra tutte: dal punto di vista genetico il cavallo ci è molto più vicino del cane!
Dei trentadue cromosomi equini ben diciassette sono simili a quelli umani e le due specie sembra abbiano in comune (purtroppo) una lunga serie di malattie genetiche.
Non so se questo possa spiegare il mistero della disponibilità dimostrata sempre dai cavalli nel sopportare anche le richieste più stravaganti degli umani, ma una cosa è certa: da oggi in poi, quando ci perderemo negli occhi dei nostri amici a quattro zampe, avremo una consapevolezza in più: quella di stare comunicando con un essere che ci somiglia molto!

























