Trotto alle Capannelle, anche a Verona
nebbia e polemiche
Hippogroup Capannelle, nella conferenza stampa che si è tenuta oggi a Fieracavalli di Verona, ha fatto il punto della situazione in merito alle tante, forse troppe polemiche che la costruzione della pista di trotto sta suscitando nel settore. Introdotto da un filmato, sosteso tra ironia e amarcord, ( autore Giuseppe Moscuzza...in arte Gimos) dedicato al "matrimonio ippico del secolo" che poi altro non sarebbe che la forzata convivenza sotto lo stesso tetto di trotto e galoppo, il successivo dibattito, e soprattutto gli interventi degli operatori che, come è lunga tradizione del settore, sono soliti mascherarsi da giornalisti, ha dimostrato come tale matrimonio sia ancora fonte di molte perplessità e contrasti.
Nella sua introduzione Tomaso Grassi ha voluto ripercorrere le date che hanno segnato tutta la vicenda definita da lui come "un atto di coraggio e di fede nel futuro". Il cinque agosto è stato siglata la convenzione tra la società di corse e il Ministero... e da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo che, come definito in una missiva inviata al sottosegretario Castiglione, prevedeva per il 15 novembre una prova della pista e quindi la relativa autorizzazione. Ovvio come il nubifragio della notte dello scorso lunedì, che ha determinato il crollo di una parte della pista, abbia rimesso tutto in discussione comportando un cambiamento nel calendario delle corse. Queste le date previste: apertura il 30 novembre, batterie del Derby il 7 dicembre (giornata che dovrebbe prevedere anche due corse di galoppo) ed infine il Derby nella tradizionale giornata del 26 dicembre, a fare da contorno gli altri gran premi tradizionali. Una cosa va però chiarita: al momento attuale non risulta nessuna autorizzazione da parte degli organi competenti, si tratta solo di una proposta della società di corse inviata al Ministero, ma rispetto alla quale non si è ancora avuta risposta.
Come era prevedibile è toccato ad Elio Pautasso dare adeguata risposta alle tante polemiche e perplessità nate intorno alla pista, la quale, secondo quanto affermato dal direttore di Capannelle, sarebbe quasi sovrapponibile a quella di Tor di Valle. Ma la cosa veramente interessante è che non è stata esclusa la possibilità che alcune corse possano essere fatte anche a mano sinistra. In altre parole, secondo la dirigenza dell'ippodromo la pista è perfettamente percorribile in entrambe le direzioni, ma, sottolineava Tomaso Grassi, porre il traguardo in un luogo lontano dal cuore dell'ippodromo (cosa che accadrebbe se si corresse a mano sinistra) significherebbe avvere un ippdromo di serie A ( galoppo) ed uno di serie B (trotto). Questo non esclude però che in casi eccezionali si possa fare un arrivo "volante" e consentire ai cavalli di correre a mano sinistra .
Chi scrive è convinta che questa affermazione aprirà la stura ad altre polemiche perchè al di là dei dati tecnici, due sono state le sensazioni avute durante lo svolgimento di questo ennesimo incontro degli ippici (pochi i colleghi presenti come è ovvio in un contesto troppo pieno di avvenimenti come Fieracavalli). La prima è che se dovesse saltare la possibilità di correre al trotto sarebbe la fine anche del galoppo e l'altra che l'eterna conflittualità del settore continua a creare danni.....riconfermando una cosa purtroppo antica ovvero molti dei guai che la affliggono, l'ippica se li è costruiti da sola!


























