Torino, città del cinema, della Juventus, dei grissini, e culla di pura passione ippica.
Domenica 6 Aprile andrà in scena l’importante Gran Premio Costa Azzurra gruppo I e corsa di spicco e di eccellenza dei convegni piemontesi.
A partire dall’edizione del 2025 il Masaf ha dichiarato che entrerà a far parte del circuito ‘’UET ELITE CIRCUIT’’ un calendario che raccoglie le 16 principali corse europee tra cui L'Amérique, L’Elitloppet e il Campionato Europeo di Cesena. Alla fine delle 16 corse ci sarà una finalissima in autunno prossimo tra i migliori cavalli vincitori.
Per celebrare la splendida notizia per il trotto italiano sono attesi quindi vari soggetti internazionali: appassionati, proprietari, investitori e giornalisti stranieri.
Quella del Costa Azzurra è una storia lunga 62 anni, ricca di storia e protagonisti internazionali. Dal 1963, la prima edizione della corsa, vinta dall’americano Firestar con il sor G. Ossani, solo i grandi campioni hanno partecipato alla corsa.
Correva l’anno 1967 e la ‘’Premier Dame‘’ Roquepine, reduce da un incantevole Lotteria di Agnano, venne incoronata vincitrice. Quell’anno, la Dama incantò il freddo pubblico torinese con la sua danza seducente ma non le bastò nel ‘68 per ammaliare l’omino di Amburgo, Hans Fromming, che non fù stregato da così tanta bellezza e riuscì a strappare alla Dama francese la netta vittoria in un arrivo che resterà nella storia come una delle pochissime parità assolute.
Ai francesi la corsa piace molto: Une de Mai stamperà per prima il doppio sigillo, proprio quello che alla dama non fù consentito. The Last Hurrah con il comandiero Vivaldo Baldi, per non restare dietro ai francesi si prenderà il primo doppio sigillo italiano sulla corsa. Subito l’anno dopo, nel 1980, Ideal du Gazeau non ci sta e si prende due vittorie di fila. Come una gara, anni dopo, Crowning Classic oltre ad andare a segno per 2 volte, riscrisse il record della corsa volando in 1.12.1.
Esotico Prad, rientra nella storia perché oltre a scendere sotto l’1.13, detiene un record ineguagliabile: è vincitore di tutti i gran premi di Torino dell’epoca.
Siamo nel 1998 e un'altra grande campionessa mette la firma nell’albo d’oro: Moni Maker, l’ultima diva del trotto mondiale e acerrima nemica di Varenne.
Nel 2015 trionfa un duo inossidabile torinese al 100%: in una retta d’arrivo volata a centro pista, incitati da un pubblico in delirio, sono Pace del Rio e Santo Mollo a tagliare quel traguardo che per loro tanto sà di casa ma quel giorno ha un valore inestimabile. Le lacrime del guidatore hanno emozionato tutto il parterre che li ha visti nascere e muovere i primi passi nella gelida pista di Vinovo.
Pochi anni dopo il piccolo ma geniale Santo Mollo porta al trionfo un’altra giumenta piemontese: è la volta della veloce Tamure Roc allevata dalla famiglia Rocca.
Poco più tardi nel 2022 un elegante biondo sigilla il record della corsa: non è altro che Vernissage Grif a rompere il cronometro del commentatore Andrea Negri in 1.10.9.
L’edizione del 2025 rispetto alle vecchie edizioni popolate da tantissimi guerrieri d’oltralpe, ha solo un protagonista straniero: il francese Ideal San Leandro, mina vagante in 4 gp italiani. Il numero estratto, l’11 lo penalizza rispetto alle punte di lancia italiane…ma andiamo ad analizzare gli altri soggetti.
Gli altri 12 gloriosi campioni che tenteranno la vittoria sono tutti italiani. Al numero uno troviamo il piccolo Dimitri Ferm, in posizione favorevole sul miglio così come il caterpillar Bleff Dipa situato al numero 2. Nonostante i numeri bassi possono tentare la partenza ma non pensiamo lotteranno per la testa poiché sono però terrorizzati dal numero 3, un terribile biondo che ha bisogno di rivalsa ed alla sua penultima corsa in carriera vorrà far vedere di avere ancora la grinta e la tenacia. Vernissage Grif dimostrerà al pubblico che non è ancora finita?
Dany Capar ci riprova dopo un vittorioso Duomo in versione Boeing 777, è guidato per la prima volta da Gabry Gelormini che da torinese conosce bene la pista. Akela Pal Ferm è al rientro dopo l’assenza nel Duomo e non corre dal novembre scorso. Akela è una forte partitrice ma il biondo spaventa un po’ tutti, per l’occasione è guidata dal suo proprietario Francesco Paolo Caruso con cui vinse il Gran Premio D’Abruzzo nel 2022.
Executiv Ek ha carattere esecutivo: comandi e lei va. AL 7 abbiamo un curioso Callisto che corre molto bene nel Duomo nonostante fosse uno degli ultimi considerati. Il numero al largo gli dà un grande svantaggio, potrà accodarsi in seconda ruota o addirittura tentare di sfondare la testa della corsa.
In cerca di rivalsa abbiamo Always Ek molto deludente nel Duomo, con una tattica di corsa errata, se mantiene la corda può lottare per vincere. Diamond Truppo ha in sediolo il torinese Santo Mollo che come detto prima conosce più la pista che casa sua. Dalla seconda fila più giocarsela in crescendo. Chance Ek con il terribile Pippo Gubellini si conferma al top della forma e le mani sapienti la rendono tra i favoriti tra le piazze d'onore.
Deus Zack ha record sul miglio di 1.10.7, il numero in seconda fila lo svantaggia ma le corse fatte in Francia possono essere state un insegnamento per svolgere una corsa in progresso
Emma dei Veltri è reduce da una bella corsa a Firenze, dove, trovandosi ultima è giunta al secondo posto facendo 1.11 con un percorso in graduale risalita.
C’è poco da dire, la corsa è aperta, ricca di qualità e di sorprese. Noi appassionati tifiamo tutti per lui, il biondo Vernissage Grif, e gli auguriamo che possa concludere la sua splendida carriera con altre due importanti vittorie nel tabellone.
Come la dama francese fece nel 1967 riuscirà anche lui a incantare gli avversari con la sua figura slanciata e quella liscia criniera bionda?




























