
Qui sopra Nadir Kronos sul traguardo. Sotto cliccando un momento della premiazione dei vincitori del derby. Foto Sophie Lanca
Tor di Valle, un altro Derby firmato Italia-Svezia
DERBY con doppia festa in Italia e in Svezia come nel 2006. Allora vinse Glen Kronos, allevato in Veneto dalla famiglia Carraretto e preparato da Lufti Kolgjini, che ne affidò le redini a Roberto Andreghetti. Stavolta ha vinto Nadir Kronos. Stessa “combinazione” italo-svedese con due varianti: Lufti Kolgjini è anche il proprietario del cavallo e Andrea Guzzinati è stato ingaggiato perché Roberto Andreghetti era già impegnato.
“Questo Derby lo dedico a me stesso” ha detto Andrea Guzzinati, per la prima volta nell’albo d’oro dove compaiono il padre Giuseppe e soprattutto il compianto zio Vittorio. “Il cavallo ha corso sfrerrato, sapevo che era in buona forma”. Nadir Kronos, è bene ricordarlo, si era piazzato secondo nella batteria eliminatoria vinta da Napoleon Bar.
Guzzinati il suo Derby lo ha vinto quando è riuscito a portare Nadir Kronos in testa. Nando Font lo ha presto apparigliato mentre Norton Ans e Napoleon Bar seguivano a ridosso. Andatura ridotta, molto ridotta per almeno un chilometro: lo testimonia il tempo al km di 1.14.3, lontanissimo dal record della corsa stabilito da Avril e Glen Kronos con 1.13.0.
Alla resa dei conti Nesta Effe e Nephenta Lux hanno attaccato all’esterno ma la vittoria di Nadir Kronos non è stata mai messa in discussione. Il volo di Nesta Effe è servito a soffiare il posto d’onore a Norton Ans.
Varenne vinse il Derby nel 1998. Dopo Lana del Rio prima nell’edizione tormentatissima del 2008, Nadir Kronos è il secondo figlio del “campionissimo” a conquistare la massima prova di selezione. In più, è il 153esimo figlio di Varenne nato nel 2007: fuori quota perché il numero massimo era di 150 figli, in teoria non avrebbe potuto mai correre ma evidentemente il destino ha voluto che la storia avesse un lieto fine.

Qui sopra Nadir Kronos sul traguardo. Sotto cliccando un momento della premiazione dei vincitori del derby. Foto Sophie Lanca



























