Super Fantini a Hong Kong, vince Ryan Moore
RYAN MOORE, 27 anni, britannico, ha vinto il 13° Cathay Pacific International Jockey’s Championships di Hong Kong, siglando due (in sella a Something Special e Fearless) delle quattro corse in programma e intascando 19.270 euro, oltre gli ingaggi e i premi corsa.
Già primo nel 2009 a pari merito con il francese Lemaire e l’irlandese Murtagh, Moore (che difendeva i colori della Gran Bretagna) si avvia a concludere una stagione di grandi soddisfazioni in precedenza esaltata da una tripletta di successi come le Oaks (con Snow Fairy) e il Derby di Epsom (in sella a Workforce) ed il Prix de l’Arc de Triomphe a Parigi ancora con Workforce. Domenica, nelle Cathay Pacific International Races sempre ad Hong Kong, monterà Paco Boy nel Mile e Snow Fairy nella Cup.
Il Campionato si è svolto - su 4 impegni - nell’ippodromo di Happy Valley (sull’isola di Hong Kong) che è in funzione dal 1841, quando questo lembo di terra cinese venne assegnato dal Celeste Impero come protettorato alla Gran Bretagna. La pista di Happy Valley è un trapezio irregolare, con l’ultima curva che immette in dirittura (300 metri) quasi ad angolo retto e preceduta da una salita.
L’ippodromo più moderno di Sha Tin - che ospiterà il grande appuntamento di domenica - è invece nei Nuovi Territori, sulla terraferma della metropoli orientale.
Il record di successi nel Cathay Pacific International Jockey’s Championships appartiene a Douglas Whyte che l’ha vinto nel 2002, 2007 e 2008. Whyte in questa edizione è giunto secondo (una vittoria con My Goal, 9.630 euro di premio) per i colori di Hong Kong mentre terzo si è piazzato Nash Rawiller (Australia) che ha centrato un successo in sella a Record High, figlio sauro dell’indimenticabile Falbrav.



























