POWER BLUE ….IL NOSTRO ORGOGLIO
Domenica 19 luglio, ippodromo del Curragh, meeting delle Oaks. Sui 1400 metri per il titolo di gruppo due si sfidano, nelle Minstrel st, sette tre anni e oltre. Da favorito e senza problemi vince Power Blue ( Robson de Aguiar e Rossa Ryan) che lascia ad una lunghezza e mezza gli antichi Big Gossey e Audience. Quarto posto per l’altro tre anni in campo, Dorset.
Potenziale prossimo ingaggio per il vincitore, forse il gruppo uno, conio recentemente raggiunto, , in quel di York , post ferragosto, le City of York, ovviamente sui 1400 metri, distanza di elezione. Embè? Come embè, non scherziamo.
Power Blue è meraviglioso motivo di orgoglio per il Turf italiano, anzi dell’Allevamento , la fantastica anima nobile , colta, espressione di altissima vocazione e passione. Quell’Allevamento che da Scopas e Apelle ha sempre accettato la sfida , ha perennemente esaltato la sua vocazione mercuriana ed ha pienamente giustificato la nostra essenza agricola.
Power Blue è ennesima creazione importante della Finanza Locale Consulting la cui ansia internazionale è forse il connotato più ragguardevole e, soprattutto, indica la via al movimento. Chapeau. Il Racing Post ha valutato in 114 la sua prestazione. Power è tra i tre anni di punta della generazione, perché è tale chi entra nel marcatore di Ghinee irlandesi e delle St James Palace. Prestazioni da 108 e 110 , sempre per il RPR.
Quindi le Minstrel sono , per ora, il suo zenith ma noi attendiamo con ansiosa speranza il pomeriggio di York. Ha eguagliato il 114 ottenuto con la strepitosa affermazione nelle Phoenix, gruppo uno, a due anni e, forse, considerando l’età , in proporzione quella prestazione vale ancora di più. Il suo nick segna il trionfo di Mr Prospector attraverso uno dei più esplosivi continuatori, Dubawi che è punto fermo tanto della sezione paterna cosi come di quella materna, originando anche un audace 2 X 3 su di lui.
Poi , visto che ci siamo, ricordiamo anche che Zomaradah, la madre di Dubawi allenata da Luca Cumani, oltre al resto ha comunque vinto da noi Oaks e Lidia Tesio… ecco perché le nostre corse debbono tornare importanti…
Torniamo alla sezione materna. Che gioia ravvisare la mano tripla di personaggi che hanno fatto grande il nostro Turf, Eh già, Franco Polidori che ha allevato Worthadd, il nonno materno, esaltato in pista da Diego Romeo e Vittorio Caruso, il Maestro. Agli ultimi due dobbiamo anche Charming Woman, laureata di Tudini e Pandolfi, poi madre di Vision che è seconda di Buontalenta e terza di Cumani. Continuando a risalire finiamo in braccio a Rose Dubarry, splendida a due anni nelle Norfolk e nelle Lowther e poi terza di Ghinee. Ovviamente se il nick è Dubawi su Dubawi tutto il resto deve essere lasciato a babbo Nearco attraverso vari rami. Altro contributo di qualità arriva dal 4 X 4 su Rahy che è un Blushing Groom ergo Nasrullah e Nearco.
Avrà pure un padre il nostro Power Blue ? Per forza ed è Space Blue , un Dubawi su Noverre. Un solido flyer allungato, di quelli che forse avrebbe digerito anche il Senatore ma solo in sezione materna perché per il Mago il flyer è recessivo. Uno da 1400, il nostro eroe, perché, guarda un pò, ha vinto oltre al Foret anche le City of York, le Lennox e il Port Maillot, finendo anche runner up nel Jean Prat. Bene anche nel De Gheest a 1300 con ciliegina finale nel Breeders Mile. Più che lusinghiero il suo avvio stalloniero. Ora però chiudiamo alzando il tiro, sempre che siate arrivati a questo punto. Way To Paris, Sea of Class, Regional e adesso Power Blue e Colori Forever… cosa vogliono dire ? Che il nostro allevamento , ancorchè in condizioni di difficoltà obiettive, è straordinariamente resiliente nelle sue espressioni più nobili.
E’ lo stesso allevamento che dagli anni 20 del 900 è sempre stato alla ribalta , alla faccia anche di tanti denigratori. Un fil rouge alimentato , oltrechè da una ricerca di cultura perenne, la sua griffe perché Allevamento è Cultura, anche da una produzione che è orgogliosamente il nostro marchio più autentico. Cito a memoria, come al solito, quindi pecco per omissioni: Scopas, Apelle, Ortello, Cavaliere d’Arpino, Sanzio, Navarro, Delleana, Nogara, Archidamia, Tofanella, Crapom , Pilade, Donatello, Nearco, Niccolò dell’Arca, Bistolfi, Orsenigo, Macherio , Procle, Bellini, Tenerani, Astolfina, Tokamura, Toulouse Lautrec, Fante , Botticelli, Nuccio, Ribot, Marguerite Vernaut, Tadolina, Molvedo, Rio Marin, Sedan, Stratford, Appiani, Hogarth, Ruysdael, Ortis, Orange Bay, Garrido, Montorselli, Tisserand, Electrocutionist, Falbrav, Rakti, Senlis, Prince Kirk, Le Vie dei Colori, Patapan, Per Incanto, Rip Van Winkle, Tullius, Ramonti, Altieri, Worthadd, Blu Constellation, Endless Hall e chi più ne ha più ne metta.
Son sicuro di dimenticare più di un campione, meglio cosi. Il nostro Allevamento , intanto è la ragione per cui l’ippica tutta può dirsi agricoltura, è la espressione più alta della Cultura Ippica e , quello di galoppo, si trova a navigare in un mare perennemente in tempesta o almeno periglioso e non sto a dire perché… Eppure , mahlerianamente, riusciamo sempre a tenere viva la fiamma e non ci limitiamo a fare la guardia alle ceneri.
Navigare in un mare cosi pieno di difficoltà è possibile solo se hai una spinta, un qualcosa su cui contare. Per l’Allevamento italiano, dagli anni 50, sono state le famose “Provvidenze”. Solo gli stolti e i disinformati possono criticarle. Son state la ragione per cui siamo arrivati a produrre oltre 1500 nati per stagione e abbiamo allargato il parco fattrici in proporzione.
E’ molto grazie alle “ Provvidenze” se sono nati i campioni appena citati e quelli dimenticati, è cosi , inutile girarci intorno. Senza , al nostro Stud manca ossigeno puro per dotarsi di un respiro profondo, ampio e per inquadrare traguardi importanti. Sarebbero al limite sufficienti 5 milioni di euro per 10 anni . In tal modo si potrebbero fare piani, investimenti, puntare di nuovo in alto e in tanti. Mi si dice che Bruxelles lo vieterebbe . Possibile ma viviamo in un’epoca in cui in un nano secondo si toglie il cartellino rosso e la squalifica ad un giocatore del mondiale ….
Possibile che Bruxelles venga a fare le pulci proprio a noi , senza contare l’indotto dal quale trarrebbero benefici Francia, Irlanda su tutti, e Inghilterra. Proviamo , anzi provino le nostre Istituzioni che davvero negli ultimi anni sono più che benemerite, a compiere questa magia : trovare i fondi in qualche piega nascosta dei bilanci e vedrete che il treno si rimetterà in marcia aumentando sempre di più la sua velocità. Daje….





























