Nuovo Derby di galoppo: gruppo 1 sui 2.200 metri
IL DERBY è salvo e resta corsa di gruppo 1 anche nel 2008. La minaccia di un declassamento della massima corsa di selezione del nostro calendario di galoppo è stata scongiurata nella riunione del comitato internazionale delle "pattern races" a Parigi. Ai lavori ha partecipato per l'Italia il napoletano dr. Raffaele Marra, dirigente dell'area galoppo dell'Unione Nazionale Incremento Razze Equine. A lui va riconosciuto il merito di aver compiuto un encomiabile lavoro "diplomatico" perchè alla vigilia era dato per certo che il nostro Derby sarebbe stato altamente ridimensionato nella sua essenza tecnica.
Il Derby, dunque, sarà corsa di gruppo 1 e si correrà l'11 maggio all'ippodromo delle Capannelle. Avrà un montepremi di 1 milione e 1.000 euro. Sarà, come in passato, aperto ai purosangue di 3 anni nati in Italia e stranieri. Una sola variante: la distanza non sarà più di 2.400 metri ma sarà ridotta a 2.200 metri.
Sulla riduzione della distanza il comitato internazionale è stato irremovibile, in particolare Gran Bretagna e Irlanda l'hanno considerata "conditio sine qua non" per il mantenimento della qualifica di Gruppo 1. E' evidente che sia gli inglesi che gli irlandesi vogliono dare al nostro Derby la caratteristica di prova di preparazione per i loro Derby, che si disputeranno in giugno. Ed è altrettanto evidente che si spera che alle Capannelle scendano in pista non le seconde o terze scelte degli altri Paesi, come troppo spesso si è verificato.
Il Comitato ha poi avvertito l'Italia: se quest'anno il livello qualitativo dei partecipanti non sarà adeguato a una corsa di Gruppo 1, nel 2009 la retrocessione scatterà automaticamente.
Il Derby Italiano è stato aperto ai cavalli stranieri nel 1981. La "formula open" fu voluta e realizzata da Franco Aloisi, allora presidente del Jockey Club, ente tecnico che governava le corse al galoppo. Nel 2007 ha vinto il 3 anni indigeno Awelmarduk, che al totalizzatore ha pagato la quota stratosferica di 38,75 euro e si è poi rivelato un'autentica meteora.

Qui sopra la vittorria di Awelmarduk (foto HippoGroup Capannelle)




























