No semus a pe un progetto che racconta la cultura del cavallo in Sardegna
Un percorso didattico tra cinema e tradizione equestre ha coinvolto quest’anno centinaia di studenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Ozieri. È il cuore del progetto “No semus a pe”, promosso dall’associazione culturale Carta Bianca in collaborazione con la Sardegna Film Commission e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso i bandi Cinema e Immagini per la Scuola.
CINEMA E CAVALLO, BINOMIO EDUCATIVO – Il progetto ha avuto una duplice anima: l’alfabetizzazione al linguaggio cinematografico e l’approfondimento del valore storico e sociale del cavallo nella cultura sarda, elemento identitario che attraversa secoli di storia regionale. Gli studenti hanno seguito corsi teorico-pratici di educazione all’immagine, laboratori di audiovisivo e visite guidate all’Ippodromo di Chilivani – partner del progetto –, al Museo del Cavallo, ad allevamenti e botteghe artigiane legate alla filiera ippica. Un’esperienza che ha unito educazione e creatività: le scuole elementari hanno realizzato un documentario, mentre le medie hanno composto un brano per la colonna sonora e curato la grafica della locandina, tutto con il supporto di professionisti del settore.
AL FESTIVAL MENTE LOCALE YOUNG – Il percorso si è concluso con la proiezione del documentario al Cineteatro Oriana Fallaci di Ozieri, come evento speciale della terza edizione del Festival Mente Locale Young – Le scuole italiane raccontano il territorio. Un palcoscenico che ha dato voce ai ragazzi e alla loro capacità di raccontare il territorio con lo sguardo del cinema.
CAVALLO SIMBOLO DELLA SARDEGNA – Il progetto ha sottolineato il legame profondo tra Sardegna e cavallo: dalle tradizioni agricole alle gare, dalle feste popolari all’ippoterapia. Ozieri e l’Ippodromo di Chilivani, in particolare, hanno avuto un ruolo cruciale nella formazione di fantini di fama internazionale e oggi si confermano poli di rilancio culturale, turistico e sociale. Una tradizione che affonda le radici nel Regio Deposito Stalloni (1874) e nell’apertura dell’ippodromo nel 1921.
RETE DI COLLABORAZIONI – “No semus a pe” ha visto la partecipazione di numerosi partner locali e figure professionali: dalla società Prometeo Srl, che gestisce l’Ippodromo di Chilivani, ad Asvi Sardegna – Incremento Ippico, aziende agricole e artigiani locali, fino al Comune di Ozieri e alla Cineteca Sarda. A firmare il progetto, tra gli altri, Marilisa Murgia (producer), Giulio Filippo Giunti (regista), Domenico Parrino (operatore e montatore), Francesca Di Tella (grafica), e i musicisti Daniele Monachella e Paolo Poddighe.
Grazie a questo percorso, i ragazzi hanno potuto acquisire competenze cinematografiche e creative, ma soprattutto hanno riscoperto un pezzo fondamentale della loro identità. Il cavallo, elemento storico e culturale della Sardegna, è stato il filo conduttore di un progetto che unisce memoria, innovazione e futuro, offrendo agli studenti una chiave originale per raccontare la propria terra.



























