''Ma il Governo sa che esiste l'Ippica?''
CARO DIRETTORE
alcune considerazioni sul punto di arrivo della crisi dell`ippica, dalla quale non vedo attualmente una via d`uscita praticabile. Facciamo la storia di questi ultimi anni. Come e` noto - basta passare un`ora sul sito web di AAMS, smanettando alla ricerca dei dati sull`andamento delle scommesse ippiche diciamo nell`ultimo quadriennio, come gia` pubblicato su questo sito - per rendersi conto del trend, in continua accelerazione verso il basso, del gioco sui cavalli. Allora e` ovvio che, dal momento che gli stanziamenti statali aggiuntivi per prossimo anno passano da 150 a 25 o 30 milioni di euro, il montepremi a disposizione del settore e le erogazioni alle societa` di corse non possono che essere dimezzati rispetto a quei 220 e agli oltre 100 milioni del 2007. Con queste premesse il montepremi cala a 110 milioni e le erogazioni agli ippodromi a 60. Gli altri circa 80 milioni del possibile bilancio 2012 servono per tutte le spese di gestione del settore: controlli corse, controllo produzione, funzionamento degli uffici. Mi chiedo con stupore - ma non troppo, visti i protagonisti della vicenda - che cosa si e` fatto dal 2008 ad oggi per invertire una tendenza che era sotto gli occhi di tutti. Tre ministri che non hanno lasciato il minimo segno nelle pesanti vicende di un settore che non sono neanche riusciti a capire - e` sufficiente rileggere alcune sconcertanti dichiarazioni che hanno rilasciato - e poi libri bianchi, libri verdi, convocazioni di operatori, comitati di crisi, scioperi. Adesso siamo all`astensione dalle corse a partire da gennaio, ma la situazione strutturale del finanziamento attraverso un intervento sulle scommesse mi pare ancora lontana da una soluzione, che possa prima salvare e poi rilanciare il settore. Ammesso che ci sia una volonta` politica del governo di metter mano a questo disastro, mi chiedo se ci sara` la possibilita` concreta, visti i chiari di luna che sta attraversando l`economia del paese.
Grazie della consueta ospitalita`.
Lettera firmata


























