Ippodromi: L'Ippica sia finanziata dagli altri giochi
ATTILIO D’ALESIO, presidente dell’associazione Coordinamento Ippodromi, ha inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan la seguente lettera aperta:
“L’ippica italiana attraversa una gravissima crisi che rende necessaria una riforma urgente e strutturale.
“Questa Associazione di Ippodromi, nell’intento di collaborare con il “Governo” al tentativo di salvare un settore così importante e vitale per il nostro Paese, ha elaborato l’allegato “documento programmatico” contenente progetti e obiettivi e che vorrebbe poter meglio illustrare in un incontro che ci auguriamo vogliate convocare quanto prima.
“In attesa, cordiali saluti”.
DOCUMENTO PROGRAMMATICO
Il rilancio dell’ippica richiede la profonda riforma del settore ed in particolare dei D.L. 169/98 e Lgs. 449/99, due testi legislativi ormai ampiamente superati alla luce delle grandi novità esplose in questo decennio:
- fine del monopolio delle scommesse;
- grande offerta di nuovi giochi: scommesse sportive, slot machines, video lottery, poker on line, giochi istantanei (60 miliardi di movimento annuo);
- crollo verticale delle scommesse ippiche e del pubblico negli ippodromi.
In questo quadro generale di necessarie riforme il legislatore potrà disegnare un percorso finalizzato alla tutela pubblica del settore (riordino dell'UNIRE) oppure alla privatizzazione dello stesso affrontando comunque da subito l’emergenza in corso.
QUESTIONI DA RISOLVERE ENTRO IL 2010 :
Bilancio preventivo 2010 discusso e partecipato con le associazioni qualificate di categoria (prima possibile).
Istituzione immediata di un tavolo “Unire-Società di Corse” ed “Unire-Categorie ippiche qualificate”;
Protocollo d’intesa Unire-Società di Corse su “atto convenzionale biennale 2009-2010”;
Avvio della fase di studio della nuova convenzione con gli Ippodromi che preveda tra l’altro:
- codice etico e classificazione degli Ippodromi con parametri predeterminati e meritocratici e controlli almeno semestrali pubblici
-controllo sui Bilanci delle Società e dello stato degli impianti ippici;
- riorganizzazione del calendario annuale delle corse
- piano di marketing finalizzato all'incremento del pubblico negli Ippodromi
- Ippodromi aperti tutti i giorni (concessione AAMS per tutti i giochi) per favorire lo sviluppo in termini qualitativi, dei “teatri” ospiti delle corse e non solo, motori di sviluppo turistico, ricreativo e sociale
- rivisitazione del montepremi che non può essere una variabile indipendente ma finalizzato allo sviluppo dell'allevamento, alla selezione, allo spettacolo, alla crescita dei proprietari, all'occupazione.
- rilancio settore comunicazione e marketing con un nuovo piano televisivo assegnato per pubblico concorso, cui affidare anche la gestione della televisione di servizio.
- attivazione di un percorso politico teso ad assicurare le risorse necessarie al pareggio dei bilanci 2008/2009/2010, tramite un “Decreto Legge” che stabilisca i principi e le linee della necessaria riforma
LA RIFORMA
OPZIONE PUBBLICA: Tutela del settore con riferimento alla legge Orsi Mangelli’42, alla legge finanziaria 1996, D.L 169/98 e lgs 499/99, alla legge 185/2008.
Ippica finanziata da una “percentuale” sulle scommesse raccolte da tutti i giochi
Definizione delle competenze in capo Mipaaf, Ministero delle Finanze, Aams, Unire
Profondo riordino e ristrutturazione dell’Unire.
OPZIONE PRIVATIZZAZIONE: In contrasto con la storia dell’ippica nel nostro Paese; non condivisibile, , per il rischio sempre incombente di “comitati di affari” e di operazioni di “cartelli” gia’ precostituiti con finalità esclusivamente speculative oltretutto poco opportuna in un settore in cui ben i 2/3 degli ippodromi sono di una variegata proprietà pubblica (Regioni, Province, Comuni).


























