IPPODROMI: usciti i decreti sovvenzione ed investimenti
Sono stati appena pubblicati sul sito del Masaf i Decreti Del Direttore Generale n. 200598 del 07/05/2025 -Decreto di ripartizione delle sovvenzioni alle società di corse per l’anno 2025, ai sensi del Decreto del Sottosegretario di Stato n. 136224/2025 e n. 200045 del 07/05/2025 -Decreto di Ripartizione per l’erogazione alle società di corse del contributo in conto capitale di cui al capitolo di bilancio 7763 p.g.1. per l’anno 2025 – modalità attuative di cui al DM 136224 del 25/03/2025.
In pratica con i due provvedimenti vengono definite le attribuzioni delle sovvenzioni alle società di corse per il 2025. “In particolare per il secondo si tratta della definizione dei criteri per l’attribuzione in conto capitale del fondo investimenti per gli ippodromi al quale possono accedere anche le istituzioni pubbliche proprietarie degli impianti. Tutte le spese dovranno essere rendicontate.
Il Sottosegretario Patrizio La Pietra a commento della pubblicazione dei due decreti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A seguito della pubblicazione del decreto inerente i criteri per la distribuzione delle sovvenzioni e dei contributi per investimenti per le società di corse entriamo nella fase attuativa del percorso di riforma dell’ippica, alla quale stiamo lavorando fin dal nostro primo momento di operatività al Masaf. Un decreto che vede mutare le risorse ai vari ippodromi, tenendo conto di una maggiore equità in base alla struttura e al numero di corse evidenziato da una media giornaliera per giornate più uniforme. Ci eravamo dati l’obiettivo di ottimizzare le risorse e dare più impulso agli investimenti e quindi abbiamo destinato circa il 15% del totale disponibile per la sovvenzione degli ippodromi, all’investimento strutturale, con una copertura contributiva pari fino ad un massimo dell’80% della spesa effettuata dalle società di corse, alle quali spetterà l’onere del restante 20% di investimenti. Da segnalare, inoltre, che, per tutti gli impianti di proprietà pubblica dati in concessione, qualora le società di corse non volessero o non potessero accedere al contributo per investimento, è data facoltà ai comuni di subentrare e realizzare gli investimenti al posto delle società di corse, diventando i beneficiario dei finanziamenti.
Nello specifico delle misure economiche adottate nei confronti degli ippodromi vorrei evidenziare come per Roma la percentuale relativa alla voce per “esigenze istituzionali e ippodromo Capitale d’Italia”, che deve essere compresa nella forchetta 2-20%, sia stata ponderata su una percentuale adeguata al fatto che la società di corse è solo “custode dell’impianto” e ha diverse limitazioni rispetto alle attività collaterali funzionali alla promozione dello spettacolo ippico. Gli ippodromi che registrano le perdite più consistenti, rispetto al 2024, sono Taranto e Aversa ma, in entrambi i casi, il contributo erogato in rapporto al numero di giornate di corsa rientra in una media di risorse per giornata più equa e appropriata al numero di corse effettuate. Oltre ad evidenziare che tutte le spese andranno rendicontate in maniera analitica, le linee guida alle quali ci siamo attenuti prevedono che le risorse vengano distribuite con premialità verso impianti importanti per il settore e nel contempo con una distribuzione più equa. Una primo passo importante, una partenza e non sicuramente un punto di arrivo, con l’obiettivo di rimettere a regime il sistema e consentire uno sviluppo concreto del settore”.
fonte "la Grande Ippica Italiana



























