Il ministro annuncia un'inchiesta sui bilanci Unire
RIDURRE LE CORSE e migliorare la qualità dei cavalli sono i cardini della strategia (ovvia) che Luca Zaia ha in mente per risolvere la crisi dell’ippica. Come annunciato, il ministro dell’agricoltura ha tenuto una conferenza stampa in provincia di Varese, nell’allevamento della Razza del Sole di Isabella Bezzera, presidente dell’associazione nazionale degli allevatori di galoppo. Forse perché a molti la scelta del luogo non era piaciuta (così come molto criticato è stato l’annuncio a sorpresa della medesima conferenza stampa), a Mornago era presente per “par condicio” anche Sandro Viani, presidente dell’analoga associazione degli allevatori di trotto.
Il ministro Zaia non ha nascosto il suo ottimismo sulle potenzialità di ripresa del settore e ha garantito il massimo impegno, suo e del ministero. In concreto, la novità più importante è l’annuncio che Zaia darà incarico a una task-force, vale a dire a una grossa società finanziaria scelta con gara internazionale, di esaminare i bilanci dell’Unire (frase testuale: “rivoltare come un calzino”) allo scopo di individuare le cause che hanno portato il massimo dell’Ente dell’ippica ad avere un buco di 350 milioni di euro e naturalmente di poter procedere al recupero di eventuali crediti vantati dalla stessa Unire. In base a quanto avrà rilevato la costituenda task forse, sarà elaborato un progetto industriale di rilancio.
Zaia ha poi affermato che non avrà pace fino a quando gli allevatori non saranno contenti. Come già accaduto in altre occasioni, si è detto decisamente contrario alla liberalizzazione attuata dalla cosiddetta legge-Bersani e ha giudicato ingiusti i prelievi fiscali sulle scommesse.
A proposito dell’Iva sull’acquisto dei cavalli, Zaia ha affermato di aver posto il problema di una eventuale riduzione a Tremonti ma di avere trovato la netta opposizione da parte del collega perché una agevolazione a favore dell’ippica (o del mondo del cavallo in genere) provocherebbe la reazione a catena di altre categorie.



























