Il codice di anima, della mia anima
Che cosa mi lega così profondamente ai cavalli me lo sono chiesta tante di volte nella vita. E anche per motivi diversi.
Penso sia l’amore incondizionato, sconfinato come le praterie, senza limiti e confini, un terreno di vita che condividiamo insieme. E aggiungerei Liberi soprattutto.
Amore fatto di passione, trasporto e sentimento fatto di desiderio, che solo chi lo ha provato, conosce e comprende.
Passione che ti porta a fare cose che non avresti mai pensato. Qualcuno di voi sicuramente l’ha vissuto.
Li ricordo da sempre parte del mio immaginario, parte della mia anima. E chi mi conosce sa che come lavoro faccio la psicoterapeuta, mi occupo di anime sofferenti. Con i miei cavalli “faccio anima”, per me, per loro, per le persone che condividono un percorso di vita con noi.
Come dicevo li ricordo da sempre parte della mia storia, partendo dai racconti di mia nonna Margherita, nata alla fine dell’Ottocento, racconti dove i cavalli erano sempre presenti, facevano parte della vita delle persone. Ci si muoveva a cavallo o in carrozza. O si combatteva nelle guerre sempre con loro a fianco. Oppure erano compagni di lavoro nei campi. E il senso equestre aveva sicuramente un’altra dimensione.
In ogni caso è attraverso questi racconti che mia nonna mi ha trasmesso la fascinazione per i cavalli.
Andare a vedere i cavalli, conoscerli, imparare a stare con loro, imparare ad andare a cavallo è stato il passo successivo. Avevo sei anni e da quel momento non ho mai smesso.
Mi piaceva stare con loro, al di là dei momenti delle lezioni di equitazione. E forse da loro ho imparato a “stare”, a fermarmi e ascoltare, ascoltarsi in uno scambio reciproco. Mi piaceva arrivare in scuderia presto, stare nel box, pulire il box mentre stavano dentro. Oppure stare con loro nei paddock liberi. “Stavo”… mi fermavo (ero una bambina molto vivace e attiva solitamente, e forse mio papà, attento osservatore, mi portava dai cavalli per questo motivo), ma lì con loro “rimanevo”, assorta in un ascolto che solo dopo anni ho saputo decifrare e comprendere per me nel suo significato più profondo.
Un incontro di anime, il vero codice dell’anima, ne sono convinta. Perché di fronte ai cavalli siamo quello che siamo, loro ci osservano e ci vedono per quello che siamo, e lì, come psicoterapeuta, ho trovato il significato prezioso dell’essere visti. Perché come spesso dico ci si ammala di non essere visti…e con loro si arriva subito lì, al cuore del problema quando lavoriamo insieme, io, loro e le persone che scelgono di lavorare con me/noi (in quei momenti siamo così in contatto e connessione, quasi da essere fusi nel setting).
Cuore e amore sconfinato, li sento sempre in ogni momento della mia vita che condivido con loro, e che ogni volta mi riporta a quella fascinazione, a quella meraviglia che ho scoperto da bambina e che negli anni mi ha portato a vivere in campagna, con i miei cavalli a casa, con il mio rettangolo di lavoro, con il pascolo e con loro, parte non solo della mia vita ma anche del mio lavoro come psicoterapeuta.
Soprattutto passione di vita e di lavoro che condivido con mio marito, con il quale condivido ogni momento di questo prezioso viaggio.
Nel corso degli anni e della mia formazione, ogni momento che vivo con i cavalli ha quell’imprinting.
Se posso scelgo cavalli giovani, oppure da recuperare.
La “doma” per me è basata sul legame d’attaccamento e sulla creazione di una base sicura.
L’addestramento è basato sulla condivisione di un linguaggio che va condiviso, un codice dell’anima, che preserva la loro anima nel rispetto della soggettività che ognuno di loro ha.
Educare e preservare il carattere è un equilibrio delicato, richiede lealtà, rispetto, dedizione e cura. E, notare, riceviamo molto di più di quello che diamo. È lì la bellezza dello scambio che ogni volta mi riporta all’amore sconfinato come sconfinate sono le praterie.
I miei cavalli vivono in gestione naturale, e alle volte passo ore a vederli così, liberi fra loro o liberi con noi…Per preservare il più possibile la loro integrità e libertà.
Ad ognuno di loro devo molto, con amore, lealtà e rispetto
























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