Galoppo, Jessica Marcialis comanda la classifica della World Cup.
RACCONTARE le imprese dei nostri portacolori all’estero suscitano sempre un orgoglio incommensurabile. Di qualunque genere esse siano figlie, fanno scivolare un brivido lungo la schiena ben diverso da qualunque altro stato emozionale. I colori italiani vanno sempre di moda, lo dimostrano i successi dei nostri cavalli e dei nostri jockey professionisti, pronti ad essere sostenuti da qualche paesano adottato che magari puoi trovare in qualsiasi angolo del pianeta, pronto ad urlare e farti sentire il proprio calore patriottico anche lontano da casa. E’ il caso di Jessica Marcialis, che a 22 anni continua la sua meravigliosa escalation internazionale. L’amazzone milanese ha centrato per il secondo anno consecutivo la prova Fegentri World Cup Championship Race For Lady disputata all’ippodromo irlandese del Curragh, in sella all’allievo di Adrian McGuinnes Beau Michel, una vittoria che ha consentito alla giovane frusta di balzare al comando della classifica provvisoria della World Cup. Il suo successo è stato salutato con un applauso squillante e come sottolineato da qualche connazionale mimetizzato nella folla, che in lingua italiana ha salutato l’impresa di Jessica Marcialis. Dopo la vittoria americana ottenuta a Delaware Park, un altro sigillo per Jessica sbarcata immediatamente in Francia dopo l’affermazione irlandese, dove questo Sabato sulla costa Mesa di Deauville, sarà pronta a disputare un altro step molto importante in chiave primato. In esclusiva per Cavallo 2000, Jessica ha parlato del suo meraviglioso momento, soffermandosi sul presente ma soprattutto sul futuro, dove sembra avere molto chiare le proprie idee. “Sono molto felice in questo periodo – esordisce Jessica – la mia avventura nelle Fegentri World Cup mi sta regalando dei momenti meravigliosi, a 22 anni non avrei mai pensato di poter vivere una fase così affascinante della mia carriera da amazzone. Rispetto allo scorso anno sto imparando molto e credo che continuerò a percorrere questa strada senza nessuna superbia, al fine di trovare la mia dimensione in campo europeo. Lo scorso anno arrivai seconda nella stessa manifestazione, attualmente sono al comando della classifica e ovviamente spero di poter restarci fino a Dicembre, quando si consumeranno le fasi finali della World Cup. La vittoria al Curragh è stata qualcosa d’inaspettato, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, non avrei mai pensato di poter ripetere le gesta del 2012, seppur le chance dei due cavalli fossero abbastanza simili. Fare il giro di pista del Curragh soltanto per visitare e valutare il tracciato e di per se stesso qualcosa di emozionante, montarci e poi vincere per il secondo anno consecutivo credo sia un’emozione indescrivibile. Al ritorno al tondino nel post gara, ho sentito delle voci in italiano che mi acclamavano, è stato bellissimo, ho ricevuto tanti complimenti e molti applausi, sia dagli spettatori nonché dai proprietari e dall’allenatore. Da ora in poi – prosegue l’amazzone – dovrò guardarmi dalla collega tedesca Blerit Weber, una jockette molto esperta attualmente al secondo posto della classifica, ma quello che più mi interessa è capire adesso quanto valgo veramente e quello che potrò fare in futuro. Sono giovane e ho la possibilità di aprire uno scenario diverso, questa situazione credo mi potrà far crescere molto, allenare al momento non mi interessa, le corse italiane mi sono mancate all’inizio della mia avventura, ma adesso in questa dimensione del tutto nuova mi sto rendendo conto di quanto questo sport sia veramente apprezzato in certi paesi. Il prossimo appuntamento – conclude Jessica – sarà questo fine settimana a Deauville, dove sono attualmente e dove mi sto esercitando nelle scuderie di Stephan Vattel, sarà bello confrontarsi con un cavaliere come Dennis Schiergen, che proprio questa domenica ha vinto in maniera incredibile il Grosser Preis Von Berlin di gruppo uno in sella a Nymphea, cavalla allenata dal padre Peter, battendo fantini del calibro mondiale come Mirco Demuro.” Allora in bocca al lupo Jessica, magari senza denti!




























