Fieracavalli a Verona, dieci e lode da Perugia
L’UFFICIO STAMPA della Provincia di Perugia, presente per la prima volta a Fieracavalli di Verona, comunica: “La scelta del Presidente Marco Vinicio Guasticchi di portare la Provincia di Perugia a Fieracavalli di Verona è stata una scelta strategica”. Sono le parole del Vice Presidente Aviano Rossi che in questi giorni segue direttamente le attività dello Sportello del Cittadino itinerante e che ha avuto modo di apprezzare direttamente l’utenza che accede allo stesso.
“Essere a Fieracavalli impone di viverla anche da un punto di vista politico-istituzionale e per questo a Rossi non sono sfuggite le due questioni più importanti che, interessando tutto il paese, non risparmiano certo la nostra Regione: le politiche governative a favore dell’equitazione e l’idea di replicare Fioracavalli a Milano. Per Rossi “il piano di rilancio dell’ippica proposto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Giancarlo Galan a Fieracavalli di Verona, si limita sostanzialmente al miglior impiego delle scommesse. Una posizione che non si può condividere in quanto la storia dell’uomo cammina insieme a quella del cavallo e questo impone di sostenere l’ippica come patrimonio storico-culturale ancora prima che sportivo”. “Se oggi fossero qui a correre Ribot o Varenne – continua Rossi – sono convinto che il Ministro sarebbe in prima fila a goderne dei ritorni positivi in termini economici e di immagine. Ma il mondo del cavallo deve essere sostenuto sempre, non solo quando conviene ed è anche per questo la Provincia di Perugia ha scelto di dare il proprio modesto ma determinato contributo”.
Sulle modalità di approccio alla tematica, Rossi ricorda che “il modello di valorizzazione del cavallo da parte della Provincia di Perugia è quello che coniuga l’amore per gli animali alla solidarietà umana, la promozione turistica insieme a quella sportiva. Aver dedicato la prima partecipazione alla Scuderia dell’Unicorno, che salva i cavalli destinati al macello per impiegarli anche a favore dei bambini disabili, è l’espressione di questo pensiero”.
"Altra polemica importante è quella che vede la Fieracavalli di Verona in contrapposizione con la scelta recente di mettere in campo un’altra Fieracavalli nazionale a Milano. Per Rossi “non è una scelta etica” perché è come realizzare a Milano un Festival della Canzone Italiana in contrapposizione a quello di Sanremo”. “Non è possibile ignorare che Verona per anni ha sostenuto pressoché da sola la valorizzazione dell’equitazione a livello nazionale, affiancata da un’altra analoga manifestazione storica che è la Fiera di Città di Castello che non solo non è in competizione con quella di Verona, ma svolgendosi a maggior distanza di tempo ed in un contesto territoriale diverso, diventa complementare e funzionale anche a quella di Verona”. “Siamo qui a Verona dall’inizio della fiera ed abbiamo avuto modo di apprezzare la serietà e professionalità con la quale viene organizzato e gestito ogni particolare dell’evento. L’aspetto più gradevole è che si promuove l’amore e la passione, la simbiosi uomo-cavallo ed il fatto economico, pur se legittimamente presente, passa in secondo piano. Portare Fieracavalli a Milano è solo un fatto di business che non possiamo condividere”


























