Domani protesta dell'ippica davanti al Ministero
L'AGIT comunica: "Mercoledì 12 dicembre saremo a Roma davanti al Ministero dell' Agricoltura per denunciare l'insostenibile condizione economica con cui il Ministro Catania e i vertici dell'ex Assi intendono farci finire il 2012. Invitiamo tutti gli Ippici ad essere con noi per dire BASTA a questa continua beffa nei confronti del nostro settore.
"Il comunicato del Mipaaf del 6 Dicembre che ci garantisce il pagamento delle nostre spettanze da giugno in poi entro il primo trimestre 2013, proviene dalla stessa fonte, che ci garantiva circa un anno fa, la partenza delle riforme delle scommesse e i 35 milioni del contenzioso con Aams.
"Sempre la stessa fonte ci ha nascosto per mesi il taglio di 109 milioni, che per la legge 2/2009 erano destinati al montepremi, ha speso promesse mancate riguardo al pagamento dei premi da luglio a dicembre ma non ha mai pensato di rendere pubblico i mancati pagamenti da parte Agenzie storiche in seguito a diversi lodi arbitrari di cui noi non siamo a conoscenza.
"Diventa impensabile credere a chi in tutto questo tempo ha cercato solo con false promesse di coprire la realtà dei fatti.
"La verità è che il “CARROZZONE”, come è stato definito dal Parlamento tutto, chiamato prima Unire poi Assi ed ora succursale del Mipaaf continua a viaggiare a vele spiegate con gli stessi costi (vedi affitto e spese del personale) mentre l’ippica vera viene tenuta ”in ostaggio”.
"Nel 2011 sono stati pagati 11 milioni a Teleippica (interamente controllata da Snai); nel 2012, nonostante le promesse solite altri 11 milioni ed ora ci sarà (se non già c’è) un accordo di 5 anni per circa 40 milioni.
Su questa è necessaria una riflessione: il "carrozzone" firmando l'impegno con Teleippica (Snai) si è garantito il futuro perchè sono sufficienti poche corse estere e l'avvio delle corse virtuali per far si che noi operatori che viviamo di Montepremi reale e produciamo lavoro per un grande indotto non serviamo più così come non serviranno cavalli nati e allevati in Italia.
"E' L'INIZIO DELL'ERA DELL' IPPICA VIRTUALE.
E può solo provocare indignazione vederci convocati per discutere la programmazione del 2013, in una situazione come quella attuale dove non sappiamo quante e quali scuderie potranno esserci nel 2013 quanti e quali ippodromi saranno aperti e per quanto ancora saremo in grado di mantenere i cavalli (sulla cui fine nessuno vuole soffermarsi)
"La parola d'ordine per chi gestisce è proseguire su questa strada, ritoccando sempre e solo al ribasso le spettanze degli operatori consapevoli che il mancato avvio delle riforme delle scommesse (che segnano un costante segno meno 30%), non creerà mai problemi al suo stipendio o ad un eventuale premio di produzione (vedi bilancio del 2011 che tanta perplessità ha sollevato da indurre il Senatore Mura a presentare una interrogazione parlamentare).
"Per finire visto che siamo in clima natalizio, una preghiera agli impiegati e dirigenti Assi, che grazie a noi e al nostro lavoro percepiranno regolare stipendio e tredicesima: pensate a tutte quelle famiglie che appartengono all'ippica vera, quella che si alza all'alba che viaggia per tutta Italia rimettendo tante volte le spese tornando a mani vuote e che vedono i loro soldi fermi a giugno.
"Per questo chiediamo al Ministro Catania, al Dott. Vaccari e al Dott. Ruffo come possono pensare di poter lasciare l’ ippica in questa condizione in cui nessuno è più in grado di far fronte ai propri impegni e mantenere le proprie famiglie.
"Per questo motivo dobbiamo essere tutti presenti a mezzogiorno di mercoledì 12 dicembre a Roma".


























