
Il consigliere Unire Francesco Matafù e il presidente di Tor di Valle Gaetano Papalia alla presentazione del derby
Derby-day, il mito di Varenne rivive nei suoi figli
MOLTA ROUTINE e un fastidioso clima di incertezza alla presentazione del Derby Italiano del Trotto, avvenuta la mattina di giovedì 8 ottobre in Campidoglio. Sembra una maligna coincidenza ma la massima corsa di selezione per i cavalli di 3 anni quasi ogni anno deve combattere con qualche problema alla vigilia (il record assoluto, se così si può definire, nel 2008 quando non fu disputato nella data stabilita per il maxi-sciopero delle Categorie dell’ippica e recuperato dopo più di un mese e mezzo).
Stavolta la “grana” riguarda, come è già stato accennato, la composizione del campo dei partenti. Main Wise As, Mario Tommaseo, Merisi Font… Unione Nazionale Incremento Razze Equine e ippodromo Tor di Valle… errori di calcolo nelle somme vinte e nell’attribuzione dei punteggi per i parametri tecnici… un punto in più invece che due cavalli a pari punteggio…solo uno, Mario Tommaseo, ammesso alla finale in base al sorteggio deciso dall’Unire quale salomonica soluzione… inutili ricorsi della scuderia di Merisi Font all’Unire…
Morale della favola, la stessa scuderia ha fatto ricorso al Tar del Lazio, alla decisione del quale è ora legato il futuro del Derby-trotto edizione n. 82.
Molta routine. La giornata di domenica 11 ottobre (cancelli aperti alle ore 11, l’ultima delle nove corse alle ore 18.40) all’ippodromo di Tor di Valle offrirà non solo belle gare ma anche parecchie iniziative promozionali, alcune delle quali lodevoli perché a scopo benefico. Manca però il “colpo d’ala” che possa conquistare, sia pure per un giorno, la fantasia del grande pubblico.
Il clima di incertezza, inutile negarlo, è nello stato generale della nostra ippica se Gaetano Papalia, presidente dell’ippodromo, ha testualmente chiesto a Francesco Matafù consigliere dell’Unire: “Riusciremo a fare il Derby anche nel 2010?”. D’altronde, nel comunicato sui lavori dell’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’Unire (vedi file a parte) c’è scritto, chiaro e tondo, che dei 150 milioni (75+75) garantiti dal Governo ancora non si è visto un euro.
Tant’è. Per ora rallegriamoci per il fatto che il Derby sarà teletrasmesso in lieve differita su RaiTre alle 17.55 in apertura della trasmissione “90° minuto” e che l’Italia può essere fiera dei suoi cavalli. In particolare, di Varenne e dei suoi figli. Il Derby nel 1998 fu la corsa che lanciò Varenne tra i colossi del trotto e domenica il campionissimo avrà sette suoi figli impegnati nelle tre maggiori corse in programma:
- tre nel Derby (Mustang Grif, Miele d’Alfa e Mercurio Dei)
- due nell’internazionale G.P. Gaetano Turilli (Lana del Rio e Lisa America, prima e quarta nel Derby 2008)
- due nelle Oaks, il Derby delle femmine (Musa del Ronco e Megan Grif).
Una semplice annotazione statistica ma anche un inequivocabile segnale di bontà del “made in Italy”.

Il consigliere Unire Francesco Matafù e il presidente di Tor di Valle Gaetano Papalia alla presentazione del derby



























