"Crisi dell'ippica: vi racconto una grossa ingiustizia"
Gentile Direttore, mi permetta di ricapitolare quanto accaduto nell’ippica a partire dal 1 gennaio 2012. Come si ricorderà trotto e galoppo sono entrati in sciopero per il taglio del montepremi del 40% e la sparizione dei 100 milioni previsti dal contributo della legge 185. Visto che, come dice il Ministro, l'ippica si finanzia con i proventi delle scommesse e del contributo della legge 185 (si dovrebbe finanziare solamente con i proventi delle scommesse) tutta la filiera cavallo si è stoppata causa l'impossibilità di portare avanti la vita agonistica e giornaliera (corse).
Dopo 41 giorni di fermo e svariate manifestazioni unitarie, finalmente il governo, nella persona del ministro dell’Mipaaf Mario Catania ci ha chiamato a raccolta. Non bastano le parole per ringraziare tutti coloro che hanno mantenuto l'impegno dello sciopero fino a quel giorno... sperando di avere notizie sulle riforme che avrebbero dovute essere messe in atto per rilanciare il settore ippico (scommesse,taglio dell'Unire,segnale televisivo,ristrutturazione dell'ippodromi, regole per gli addetti ai lavori e per l'ente stesso).
Dopo tre incontri,il primo con il ministro Catania e i vertici Assi (ex Unire),il secondo con il suo tecnico Vaccari e vertici Assi,il terzo sempre con Vaccari e ancora vertici Assi si è giunti ad un compromesso che prevedeva la ripresa delle attività alla condizione che il montepremi fosse rimodulato a 150 milioni e che fosse emanato un comunicato dal Ministro Catania, nel quale egli si assumeva la responsabilità oggettiva per le riforme inserite nel decreto e per la approvazione dello stesso.
La mattina seguente all'incontro, leggendo il comunicato emesso dal Mipaaf, si è avuta la presenza di una variazione del montepremi .. ma solo per 1 mese e mezzo!
Va precisato che la maggioranza delle categorie di rappresentanza di tutta la filiera, letto il comunicato, si è dichiarata favorevole a continuare lo sciopero, mentre solo una piccola percentuale era favorevole a riprendere a correre. La consuetudine sarebbe stata quella di seguire la maggioranza, mentre in questo caso si è verificato l’ opposto per cui... un po’ per quieto vivere, un po’ per la fiducia in cio' che a parole era stato promesso si e' ricominciato a correre (abbassando le braghe), cedendo a 12 giorni dal traguardo la vittoria all'avversario (è stato lo stesso Vaccari a dirci che il DL sarebbe stato presentato e quindi presumibilmente discusso dopo 12 giorni).
A tutt'oggi le corse sono ricominciate con un montepremi di – 35% rispetto al dicembre 2011 e le previsioni non danno garanzie su come si possa continuare.....
Le categorie, dimostrando grande fiducia nel Ministro Catania (così come 4 anni fa con i politici di allora) hanno dato l'assenso alle corse fino al 31 marzo... sperando che le sue promesse vengano rispettate e che non si debba tornare a fermare le corse.
Questa è la realtà e la storia dal primo gennaio.
Come rappresentante dell'associazione ARTI, ho sempre sostenuto che le rappresentanze delle categorie debbano rispettare i propri ruoli. Guidatori allenatori e allevatori trotto. Fantini allenatori,allevatori galoppo. Proprietari trotto e galoppo. Ippodromi. Non si può andare a discutere in 100 persone. Le categorie in situazioni di emergenza come questa dovrebbero essere rappresentate da professionisti. Nell'ambito tecnico giornaliero invece dovrebbero essere autonome ognuno con i propri ruoli e con le proprie esigenze,diverse una dall'altra.
Come proposta mia personale,visto l'andamento del settore, partendo sempre dall'idea che l’unica fonte di finanziamento dovrebbero essere le scommesse “riformate” per avere un certezza per il futuro, indico la seguente divisione:
- proprietari-guidatori-allenatori- fantini montepremi a traguardo 180 milioni agganciati con una percentuale all'incremento delle scommesse come fosse una scala mobile.
- Ippodromi ed ASSI dovrebbero avere entrambi una quantita' di risorse adeguata per autogestirsi offrendo servizi e regole per la domanda che viene loro fatta .
Sono 10 anni che colpiscono sempre ed esclusivamente il montepremi. Basti pensare che nel 2004 era di 270 milioni ed è arrivato ad essere 111 milioni nel 2012.
Vi sembra giusto?????????
Cordiali saluti
ROBERTO FATICONI



























