Bel successo di Bu Hail, griffato Favero, nel venerdì di Maia
Paolo Favero, lo zar degli allenatori d'ostacoli nazionali, quest'anno non aveva avuto un suo cavallo al via nel Gran Premio Merano. E in quella domenica di fine settembre aveva debuttato come seconda voce, quella tecnica, nella diretta della corsa trasmessa da RaiSport. Pur non avendo più come una volta una scuderia predominante, Favero resta sempre un gran scopritore di talenti. Le debuttanti le studia da lontano, andando a pescare in Inghilterra cavalli da avviare alla nuova disciplina.
In aprile da Harry Charlton ha pescato Bu Hail, un bel morello di tre anni figlio di Ardad. Quarto nella debuttanti, secondo la volta dopo, discreto anche nell'alzare l'asticella nel contesto elitario dell'Ettore Tagliabue, con un buon quarto posto, il portacolori vestito del biancorosso a scacchi con berretto rosso della Magog era giunto secondo nel primo venerdì di corse d'ottobre a Maia.
Per l'importato inglese la ricerca della vittoria passava dall'ingaggio di venerdì 16 ottobre nella maiden intitolata a Miocamen posta in chiusura di convegno. Alla vigilia della competizione il suo allenatore aveva dovuto scegliere il sostituto della jockette Lenka Neprasova. E' la scelta è andata su Davide Columbu.
Il fantino italiano ha ben improvvisato Bu Hail. Lo ha messo sulle tracce della leader e favorita Intesa Dei Grif e anche quando sulla curva finale la battistrada ha intensificato le frazioni, non si è lasciato prendere la mano. C'era ancora la dirittura e quell'ultimo salto, la siepe davanti alle tribune, prima del tratto piano. E proprio nel flat Columbu e Bu Hail hanno cambiato marcia. Stacco autorevole per mettersi alle spalle la rivale mentre a diverse lunghezze Maxel conquistava il terzo posto e ancora più indietro l'inedito Lungarni giungeva quarto.
Un cavallo della Favero Ostacoli, dunque, ha lasciato il segno tra le siepi rosseggianti delle tinte autunnali, con la specialità della casa, Paolo è un maestro con i giovani siepisti. In apertura di pomeriggio bel successo di Arizona Dreaming, ben gestito in avanti da Gabriele Agus.
Molto positivo nella campagna stagionale tra i saltatori di quattro anni, al primo approccio con gli anziani, ha confermato il suo valore nel Premio L’Estran. Impostato in avanti, Arizona Dreaming ha saputo nel finale respingere il tentativo di Base Blu, il quale ha pagato in fondo il suo ardire perdendo il secondo posto a favore di Quantum Memories.





























