Assogaloppo attacca Coordinamento Ippodromi
ASSOGALOPPO comunica: "E’ di ieri sera l’ultimo atto della “sceneggiata” messa in “onda” un comunicato che, ribaltando la realtà dei fatti, accusa chi vuole il rilancio dell’ippica di non volerlo; definisce il neo- Commissario dell’U.N.I.R.E. un riformatore (che quale primo atto di riforma ha bloccato, congelandolo, il calendario 2011); esorta il neo-Commissario a proseguire nel “percorso” intrapreso fondato tra l’altro sulla trasparenza, la legalità eccetera eccetera.
"Questo Coordinamento Ippodromi, diretto dal Presidente D’Alesio, stupisce ogni giorno di più. Quando Il Ministro Galan, appena insediato, azzerò (pur facendo parte della stessa maggioranza governativa) la lunghissima gestazione del Piano di Rilancio del Settore operata dal predecessore Ministro Zaia, istituendo una Commissione Ministeriale per approfondire (di nuovo) il “problema Ippico”, il Coordinamento si congratulò, affermando che finalmente qualcuno avrebbe operato con serietà…(a proposito qualcuno conosce l’esito dell’indagine ministeriale?)
"Quando l’ippica sana si dichiarò contraria al progetto Ughi (il famoso Fisso) rifiutando assistenzialismo e futuro incerto, il Coordinamento si schierò dalla parte di S.N.A.I., sostenendo che laddove lo Stato avesse finanziato l’Ippica, avrebbe anche riconosciuto il ruolo di sport-spettacolo-cultura.(?)
"Sport-spettacolo e cultura che il Coordinamento Ippodromi vorrebbe promuovere, ad esempio, con il rilancio delle corse al mattino (notoriamente squallore ai massimi livelli con allontanamento conseguente di eventuale pubblico), chiesto a viva voce in un recente comunicato indirizzato all’Ente di riferimento.
"Ora il Coordinamento sostiene che per riformare basta lasciare le cose come stanno per almeno altri due mesi, come vorrebbe il Commissario, e che, semmai, i facinorosi (strumentalizzati) sarebbero coloro i quali hanno l’ardire di manifestare il dissenso, consci dell’assurdo ritardo che farà del rilancio, laddove vi fosse, una cura giunta a morte avvenuta.
"Complimenti di cuore e, già che ci siamo, auguri per un 2011 che regali anche un po’ di coerenza e di credibilità".
Fabio Carnevali per Assogaloppo


























