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“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri.” (da “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano)
Nella prima parte dell’articolo pubblicato tempo fa, abbiamo visto delle importanti differenze tra addestramento, educazione e formazione.
In questa parte cercheremo di capire meglio cosa si intende con degli esempi.Esempio di addestramento.
Supponiamo di voler far girare un cavallo in tondino alla longia.
La procedura comportamentista utilizzata in questo caso è fondata sulla triade stimolo-risposta-rinforzo.
Quindi una corretta esecuzione potrebbe essere: alzo la frusta (o stick, o coda della lunghina): questo è lo stimolo - che in questo caso corrisponde a una pressione psicologica; se il cavallo non avanza agito lo strumento (aumento della pressione); se non avanza ancora lo tocco (pressione fisica). Quando il cavallo esegue (risposta), tolgo la pressione (rinforzo negativo).DAI TEMPI in cui i grandi e illuminati maestri dell’arte equestre come Saint-Fort Paillard, evidenziavano carenze culturali in equitazione, sono passati decenni. Cosa è cambiato da allora nel mondo dell’equitazione? Da una parte si può dire che molte cose sono cambiate. La sensibilità delle persone è cambiata, la tolleranza verso forme di violenza e crudeltà verso i cavalli è cambiata...
QUESTO MIO SCRITTO mira a delineare i caratteri fondamentali che contraddistinguono una pratica creativa dell’equitazione, ma soprattutto ed in particolare lo sviluppo di un pensiero laterale (la capacità di trovare strade alternative e creative nella risoluzione di problemi), nella formazione di una relazione efficace tra essere umano e cavallo e nella risoluzione di problemi...
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