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SETTIMO POSTO per Jakkalberry (baio, 5 anni, scuderia EffeVi, trainer Marco Botti, jockey Fabio Branca) nelle 25.e Cathay Pacific International Races a Hong Kong. Il galoppatore italiano correva nel primo – il Vase (2400 m, 1.334.000 euro, 13 partenti) - dei quattro impegni di gruppo 1 (per 3 anni e oltre) che compongono l’appuntamento conclusivo del turf mondiale. La corsa in cui era Jakkalberry (71 al toto, la peggior quota) è stata vinta dal francese Dunaden (6,6 al toto, baio, 5 anni, scuderia Pearl Bloodstock...
E’ IL TEDESCO ZAZOU il cover-horse, il cavallo copertina, della 25.esima edizione delle Cathay Pacific International Races di Hong Kong. Il galoppatore di Colonia (baio del 2007, rating 117, scuderia WH Sport International di Colonia, trainer Waldemar Hickst, jockey Olivier Peslier) iscritto nella Cup di domani all’ippodromo di Sha Tin, ha impressionato nell’ultimo allenamento svolto sull’erba per il tempo realizzato nello scatto finale di 600 m, coperto in 34”60, kronos che nessun altro cavallo di questa edizione è riuscito ad avvicinare. In sella lo stesso Peslier...
"SPERAVO di meglio, il 13 di partenza non è davvero un bel numero, Jakkalberry domenica sarà nella gabbia più lontana dallo steccato. Però il Vase è sui 2400 metri e c’è il tempo per rimediare, poi come mi dice il suo jockey Fabio Branca il cavallo non è un gran partitore e gli piace sistemarsi in corsa”. Marco Botti, 35 anni, trainer da 5, è il quarto componente – dopo il padre Alduino e lo zio Giuseppe con Ramonti (terzo) nel 2006, e il cugino Endo nel 2010 con lo stesso “Jakka” (quinto) – della più celebre famiglia di allenatori italiani...
E’ JAKKALBERRY il cavallo italiano che domenica a Hong Kong affronterà la 24esima edizione delle Cathay Pacific International Races, ultimo convegno dorato (6,152 milioni di euro il montepremi complessivo) della stagione 2010. Nelle recenti edizioni almeno un purosangue legato per allevamento o colori al turf nazionale – Ramonti nel 2006 e 2007, Estejo nel 2008, Sweet Hearth l’anno scorso - è sceso sull’erba di Sha Tin, l’ippodromo creato nel 1978 sulla terraferma dell’ex-protettorato britannico torntato nel 1997 alla Cina per mantenendo una notevole autonomia tanto da disputare sotto la propria bandiera i Giochi Olimpici...
TRANQUILLO sabato di spasmodica attesa quello vissuto da Hong Kong per le 23.esime Cathay Pacific International Races di galoppo, disputate per la prima volta nel gennaio 1988. Allora ci fu solo la Cup (adesso la corsa più dotata delle quattro in programma) un impegno quasi locale, aperto ai soli purosangue di Malesia e Singapore. Ora un appuntamento di quattro gruppi 1 al quale partecipano cavalli dei cinque Continenti e che chiude – con 5.482.000 euro di montepremi complessivi - la stagione del grande turf mondiale...
CON L'ARRIVO di Pressing (ex Scuderia Zaro, vincitore del Premio Roma 2007 e del Premio Ribot 2008, dal 2007 sotto i colori del giapponese Gary Tanaka) sono tutti a Hong Kong i 53 galoppatori di 5 Continenti che domenica 13 dicembre disputeranno, all’ippodromo di Sha Tin, le quattro Cathay Pacific International Races, montepremi complessivo 5.482.000 euro...
LE CATHAY Pacific International Races domenica 14 dicembre hanno richiamato nel mega-ippodromo Sha Tin a Hong Kong 53 mila spettatori, distribuito 7,9 milioni di dollari di premi e raccolto poco meno di 100 milioni di euro di scommesse.
“A 200 METRI dall’arrivo credevo di aver vinto, a 100 sapevo di aver perso”. Luca Cumani, cinquantanovenne champion-trainer (come suo padre Sergio, al quale San Siro ha dedicato un Premio) dal 1976 trapiantato a Newmarket, ha visto svanire in pochi secondi – sull’erba dell’ippodromo Sha Tin a Hong Kong - il suo 56° successo in gruppo 1...
































